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Una moglie perfetta...09

Appena arrivati a casa, Francesca va sulla terrazza e si stende sul lettino, offrendo il corpo nudo ai caldi raggi solari. Anche io mi libero dei vestiti e, dopo una rapida doccia rinfrescante, mi stendo sul letto, al fresco. I miei pensieri sono fissi sulla giornata: rivedo mia moglie seminuda in riva al mare, penso a quello che mi ha detto e mi eccito. Oltretutto, a causa della sua richiesta di trattenermi quando eravamo in cabina, provo un leggero ma fastidioso dolore ai testicoli. Vado in bagno, riempio il bidet di acqua fredda e mi ci metto a cavalcioni. Funziona, l' erezione svanisce e il dolore si attenua. Torno a letto e mi sdraio su un fianco. Forse mi assopisco; all' improvviso sento il caldo corpo di Francesca contro la mia schiena. Mi volto e lei mi bacia, mentre fa scivolare, in un lunga carezza, la mano sul petto, sul ventre e afferra il cazzo che subito reagisce. Ora scende con la lingua, si sofferma sui capezzoli, lentamente, i suoi capelli aggiungono una delicata carezza alla lingua che arriva al ventre. Poi, la bocca accoglie il cazzo ora durissimo, sul punto di esplodere. Pochi movimenti e finalmente posso liberare il piacere a lungo trattenuto. Lei ingoia tutto, getto dopo getto. Quindi, mi dico, non si tratta di Francesca, ma di Monica ma...perchè? Quale è il motivo di questo improvviso cambio di personalità? Voglio chiederle spiegazioni, senonchè riesco appena ad iniziare con un "Ma..." che lei inizia a parlare.
- Sai...ho pensato, ho riflettuto e ho deciso che così non può funzionare.-
"Ecco - penso - ha ancora cambiato idea." Apro la bocca per replicare, per chiedere spiegazioni, ma lei mi precede.
- No, non dire niente, lasciami finire senza interrompermi.-
Si sistema su un fianco e, accarezzandomi distrattamente cosce e genitali, prosegue.
- Vedi...quello che non funziona è lo sdoppiamento. Come Monica mi comporto da..da troia e poi ridivento Francesca la fedele, riservata mogliettina, la timida ragazza che hai sposato. No, non è possibile proseguire questa finzione: è come se, quando sono Monica, facessi qualcosa di...di male, di sporco che Francesca non farebbe mai. No, no...oggi ero io, Francesca quella che si è esibita, ed era Francesca a...fare sesso con due uomini in cabina. Ero io e...sì...mi è piaciuto, è piaciuto a me, a Francesca, a tua moglie, a me e a nessun' altra. Non voglio continuare così, quindi, o accettiamo, e viviamo, la realtà per come è o è meglio finire qui questa...avventura, se così vogliamo chiamarla.-
Si ferma, come cercando le parole per proseguire. Qui ndi, con un sospiro...
- E, se decidiamo di proseguire, è meglio definire subito tutto in modo chiaro, per evitare malintesi. - altro sospiro - io farò tutto quello che vuoi che io faccia, ma anche io farò quello che voglio. Non so che cosa sarà, ma se vorrò farlo...lo farò...-
- Ma - riesco finalmente ad intervenire - così...senza limiti? -
Mi guarda, sorride poi, rialzandosi dal letto...
- Vedi, amore, il limite l' abbiamo superato quella prima volta, quando tu hai abbassato il finestrino e io, per la prima volta, sono stata toccata...frugata da mani che non erano le tue. A quel punto, tutto il resto...il toccargli...il cazzo e anche succhiarglielo è venuto da solo, quasi naturalmente. E ora - prosegue ormai in piedi - io torno in terrazza. Tu pensa a quello che ti ho detto, prenditi tutto il tempo necessario e poi dammi una risposta e... che sia quella definitiva.-
Arriva alla porta che dà sul terrazzo, si volta, sorride e....
- Vedi, per aiutarti a pensare con la testa e non con...gli ormoni ti ho anche...svuotato le palle. Ti aspetto fuori, amore.-

Mi aspetta...il mio amore. Mi aspetta e aspetta una risposta...definitiva. Come se fosse facile. Mi stendo, chiudo gli occhi e cerco di riflettere. Certo, l' iniziativa è stata mia, ma mai avrei pensato che saremmo arrivati a quel punto. Sono stato un ingenuo, ecco la verità, un ingenuo a pensare che ci saremmo potuti fermare ad esibizioni, a scambi di carezze o al massimo, ma proprio al massimo a...a un pompino a qualche ragazzo. E invece, eccomi qua a decidere se troncare un' avventura iniziata da poco o se proseguire per quella strada. Lei vuole essere libera di fare tutto quello che desidera, però mi ha anche detto che avrebbe fatto tutto quello che volevo io...sì ma, cosa mai potevo volere io? Non ne avevo idea, mi sentivo svuotato, non riuscivo a decidermi. La domanda alla quale dovevo rispondere era: "Volevo Francesca, amavo Francesca, mia moglie Francesca, la Francesca che poco prima mi aveva fatto quel breve, chiaro discorso o avrei voluto tornare alla Francesca di prima, con cui condividere la routine solita fatta di amici, viaggi e le altre attività di una coppia benestante? Questo è il punto fondamentale."
Rifletto ancora qualche minuto, poi mi alzo e vado in terrazza. Francesca è immersa nella grande vasca da idromassaggio rotonda. Salgo i due gradini, raggiungo il bordo, mi immergo accanto a lei e la bacio, un bacio carico di passione, di desiderio. Lei mi abbraccia stretto e ricambia il bacio con la stessa passione. Non c'è alcun bisogno che le comunichi la mia decisione. Quando ci sciogliamo dall' abbraccio, le chiedo semplicemente:
- Hai pensato a cosa fare stasera, cara? -
- No, non ancora, aspettavo di conoscere la tua decisione. Mi piacerebbe tornare al bar, trovare Giorgio e portarlo qui. -
- Giorgio? non Stefano?"
- Ci fosse anche lui, perchè no? ma quello che vorrei incontrare è Giorgio.-
- E vorresti che...?-
Sappiamo entrambi di cosa si tratta.
- Sì...qui, tranquillamente...comodamente...-
- Ok, sarà meglio che facciamo uno spuntino e ci prepariamo, allora.-
Penso io a preparare una cenetta veloce ma sfiziosa: linguine con bottarga di muggine. Dopo il caffè saliamo a prepararci. Io ci metto pochi minuti e, quando torno in salone, la lascio davanti all' armadio mentre sta decidendo cosa indossare. Finalmente arriva: ha scelto un abito di raso nero cortissimo, aderente. Sulle spalle un giacchino di jeans e ai piedi scarpe nere aperte dai tacchi altissimi.
- Sono pronta, andiamo? -
Sì, andiamo. Al bar, la sala è affollata. Ci dirigiamo verso il giardino e, nel tragitto, vediamo Stefano seduto ad un tavolino. Sta telefonando, ma ci vede e ci fa un breve cenno di saluto. Il giardino è quasi deserto. Mia moglie si siede su un divanetto a due posti. Io sto per prendere posto accanto a lei ma...
"Amore - sorride - tu siediti di fronte, vuoi?"
Non capisco il motivo di questa richiesta, ma faccio quanto mi ha chiesto. Ora ci divide il tavolino sul quale la cameriera ha posato i nostri drink.
Prendiamo i nostri bicchieri e, mentre porta alla bocca il suo, lei mi sorride e, lentamente, accavalla le gambe. Posso così vedere che non porta biancheria. Ricambio il sorriso, bevo un sorso e poso il bicchiere sul tavolino. In quel momento ci raggiunge Stefano. Ci saluta e Francesca lo invita a bere qualcosa con noi.
- Ecco, volentieri, grazie, ma purtroppo anche stasera ho poco tempo.-
- Beh, giusto il tempo per bere una cosa insieme - dice Francesca, aggiungendo - vieni, siediti qui. - battendo la mano sul cuscino accanto a lei. Lui si siede. I due sono molto vicino, e le loro cosce sono a contatto. Mia moglie, con noncuranza, gli poggia la mano sulla gamba. Si mettono a parlare fitto. Lei sorride spesso: gli occhi le brillano. Poi avvicina la bocca all' orecchio di Stefano. Pochi secondi e si alza, dicendo che va a sistemare il rossetto. Lui finisce di bere e si alza a sua volta, mi porge la mano per salutarmi ed esce dal giardino.
Il tempo passa e Francesca non arriva: sono ormai quasi dieci minuti da quando è andata nei bagni. Sto per alzarmi e andare a cercarla, quando lei, finalmente, arriva e si siede. Prende il bicchiere e beve un sorso.
- Qualche problema? - chiedo
- Problemi? No, assolutamente, perchè me lo chiedi? - risponde con un sorriso malizioso.
- Beh, sei sparita per un bel pò, e solo per sistemarti il rossetto. -
- Ecco, sì, quello l' ho fatto...dopo. -
- Dopo? -
- Dopo che...ho fatto un pompino a Stefano nei bagni. Non ti sei accorto di quanto era eccitato? Gli ho detto di raggiungermi nel bagno delle donne e lì...gli ho..dato un pò di sollievo. -
Non me lo aspettavo, non me lo aspettavo proprio, ma cerco di mostrarmi indifferente.
- Ahhh, bene - dico con un sorriso un pò tirato - e ora che si fa? -
- Per prima cosa ordiniamo da bere: questo ormai è un brodo e poi...aspettiamo Giorgio.-
- Giorgio? Ma verrà? -
- Viene...viene- replica con lo stesso sorriso - gli ha telefonato Stefano e lui ha detto che non vede l' ora di arrivare.
Story URL: https://xhamster.com/stories/una-moglie-perfetta-09-763085
Comments 2
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Complimenti davvero! Letti tutti d'un fiato e difficile staccarsi. Molto bravo nella parte psicologica che poi è ciò che eccita veramente. Avrei piacere di poter essere amico per continuare a seguirti. Ciao a presto.
4 months ago
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Sempre piu belle queste storie
4 months ago
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