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This is a print version of story Un cervo a primavera. by syssy2000 from xHamster.com

Un cervo a primavera.

Una sera di primavera mentre apro la porta di casa a mia moglie Sissi che si ritira dal lavoro.
Sissi appena entrò mi bacia e mi dice di andare a letto che voleva parlarmi. Cercando il suo sguardo, ma non mi guardava negli occhi, e giunti a letto mi pregò di spegnere la luce. Tenendola abbracciata, con una forte erezione, cominciai a toccarla ed era un lago….mi cominciò a dire che mi amava ma che una sera Pino il suo titolare l’aveva portata fuori a cena. Un locale particolare, dopo una giornata di lavoro, lei con una gonna appena sopra il ginocchio ed una camicetta che aveva un bottone di troppo slacciato, lui che si rivelava sotto una luce che Sissi non aveva mai considerato e che la colpiva parecchio. Pino, era un bel moro, simpatico e pieno di carisma.
La serata fu’ di quelle dove parli di tutto e che finisci per credere di conoscerti da sempre, una di quelle occasioni in cui si crea
quel’ intimità spontanea di due persone che stanno bene insieme. Rientrando, calata ormai la notte, la temperatura era scesa e lui, accorgendosi dei brividi di mia moglie, le aveva messo la mano sulla spalla stringendola a sé per riscaldarla durante il breve tragitto.
Scendono dal’ascensore e mia moglie che è un po’ confusa accetta il suo invito a bere insieme un ultimo drink a casa di lui.
Avevo gli occhi chiusi durante questo breve racconto e mi stavo immaginando la scena mentre nel frattempo le ero salito sopra e l’avevo penetrata, un po’ per l’eccitazione ed un po’ per riappropriarmi di quel corpo che sapevo essere stato penetrato da un altro uomo.
Sissi continuò il racconto dicendomi che una volta dentro il suo appartamento tutto si svolse in modo naturale, si baciarono, si toccarono ovunque e una volta nudi finirono sul letto.
Le chiesi se in quel momento le fossi venuto in mente ma la risposta fu una fitta al mio stomaco: “no amore mio, avevo solo voglia di farmi scopare da lui”.
Mi disse che Pino le prese la testa e gliela spinse verso il suo uccello in erezione. La domanda che qualsiasi marito fa’ alla moglie che gli ha fatto le corna è: ce l’ha più grande del mio? E la risposta fu un’altra fitta allo stomaco: “amore, non puoi capire, oltre 22 cm tutti e anche un diametro tale che ho fatto fatica a prenderglielo in bocca”.
Il pompino si trasformò in un 69 e poi arrivò il momento in cui lui si staccò da lei. In una penombra che metteva in evidenza due corpi sudati e desiderosi di unirsi, Silvio puntò il suo uccello sulla figa di mia moglie fino a penetrarla fino in fondo. “Stavo per svenire dal piacere” mi dice Sissi, che nel frattempo era fradicia tanto che il mio uccello, di dimensioni assolutamente normali, quasi ci nuotava dentro nel’andare su e giù. Avevo il cuore a mille e la tempestai di domande, di quelle stupide e di cui sapevo già la risposta.
La più bella scopata della sua vita, così l’ha definita.
Pino, dopo averle procurato due orgasmi intensissimi, lo tirò fuori e le spruzzò violenti fiotti di liquido in bocca, sulla faccia e sui capelli.
Si addormentarono così, sfatti, fino al mattino.
In quel momento le venni dentro senza che mia moglie fosse ancora venuta…..mi prese la testa e spingendomela verso il basso mi disse “vai giù, leccami e fammi venire e pensa che dentro ma la mia figa ci sia la sborra di Pino”.
Fu così che scoprii di essere cornuto. Uno strano stato d’animo e tante domande ancora da porle per capire se la storia era continuata, se era solo sesso. Senza parlare ci addommettammo fino al mattino

Al risveglio mia moglie capì che aldilà dello sconcerto iniziale io mi ero molto eccitato a sapere che era andata veramente con un altro uomo..
Quella mattina mentre facevo colazione con Sissi io continuavo ad avere davanti agli occhi l'immagine di lei con Pino.....eccitato da un lato ma anche molto spaventato dall'altro. Per due giorni Sissi mi coccolò e poi, finalmente, parlammo.
Lei mi rassicurò che con Pino era stato solo sesso , molto bello ma solo sesso.
Io mi tranquillizzai e riuscii a vedere la parte interessante della trasgressione, dimenticando pian piano la gelosia negativa....ma le sorprese non erano finite.
Infatti lì per lì non le avevo chiesto se era stata una vola sola......ed in effetti non era stata una volta sola. Mi raccontò che Pino scopava molto bene e che quando ce n'era l'occasione lo facevano.....era diventato insomma quello che oggi chiamano uno "scopa amico".
Le chiesi quando e quanto la scopava...., mi disse che ogni giorno in negozio appena si poteva lui la scopava dentro un camerino a volte anche due volte al giorno.....dicendomi tutto ciò con un sorrisino facendomi intendere anche tre volte al giorno..
Mi era diventato duro come il marmo......lei se ne accorse e cominciò a toccarmi.....le chiesi di raccontarmi i dettagli e lei si distese vicino a me e sussurandomi le cose nell'orecchio mi fece venire segandomi.
Fu in quell'occasione che le dissi che mi sarebbe piaciuto guardarla mentre scopava con Pino.
Lei sorrise, mi disse che non sarebbe stata a suo agio e che sicuramente Pino non avrebbe capito. Mi disse anche che Pino mentre la scopava le chiedeva come ero io a letto e che lei gli diceva che lui era il migliore in assoluto, che io non ce l'avevo grosso come il suo.....e questo lo inorgogliva molto.

Dopo alcuni giorni mia moglie mi chiamò dal'appartamento di Pino.....io ero a casa in uno stato d'ansia ed eccitazione.
Mi disse che era arrivata merce nuova al negozio e si era fatto tardi per via del'inventario ecc ecc... che sarebbero andati a cena e poi avrebbero bevuto qualcosa insieme. Le chiesi come era vestita.....un vestito sobrio scuro....gonna poco sopra il ginocchio.....autoreggenti e tacco alto.....biancheria intima.....poca......
Mi stavo eccitando.....lei lo capì e mi chiese di non masturbarmi fino al suo rientro..........................................................................
Sissi tornò a casa tardi, erano circa le sei del mattino. Si tolse la giacca e si diresse in salotto. Io, l'attendevo con ansia semi sveglio.

"Allora, tesoro, com'è andata?" domandi alzandomi e andando ad abbracciarla. "Vedo che hai fatto tardi".

"Sì caro, ho fatto tardi", disse la mia Sissi ricambiando l'abbraccio. Poi si sedette su di una poltrona. "Ma non ho potuto fare diversamente. Pino ha preteso di fottermi tre volte. Sembrava non averne mai abbastanza, il porco. Non ho potuto dirgli di no..."

"Tre volte? Ti sei fatta fottere tre volte da Pino?" chiesi mentre cominciavo ad eccitarmi .

Sissi lo notò.

"Che porco che sei... ti arrapi come un pazzo all'idea di me che fotto con un altro, vero? Ti piacciono proprio le corna..."

"E' più forte di me, amore..."

"Be', allora stasera sarai soddisfatto, mio bel cornutello. Ho la figa davvero piena di sborra, tutta per te. Te ne ho portata tanta stasera, Pino ne aveva le palle colme... Sei contento?"

"Oh sì, amore!"

Lei rise e si tolse la gonna. Poi fece scivolare via anche le mutandine, si sistemò sul grande e comodo divano e spalancò le gambe.

"Accomodati Cornuto", disse con la voce rotta dall'eccitazione. "Vieni qua e leccami tutta. Leccami la figa dove gola ancora la sborra del mio amante.
Tanto ero eccitato che non me lo feci ripetere due volte. Mi precipitai tra le gambe di mia moglie e cominciò a leccare come un cagnolino assetato.

"Buon appetito, amore mio" disse Sissi .....

C'e n'era davvero un'infinità. Sembrava non finire mai. Che visione paradisiaca! Felice.

"Lecca, cornuto, lecca", gemeva mia moglie . "UMmm..Mmmm. se ripenso a come Pino mi ha scopata vengo di nuovo... è incredibile, sai... ha una mazza poderosa, un vero toro da monta... non vedo l'ora di scoparmelo di nuovo... e di farmi fare il culo..."

Mentre leccavo dalla figa di mia moglie lo sperma del suo amante, il mio cazzo non riusciva più a stare nei pantaloni. Sissi se ne accorse e mi fece slacciare .

"Ecco bravo cornutello, masturbati un po' mentre me la lecchi... mmm... ti piace eh? Ne vuoi ancora, vero?"

"Sì, ne voglio ancora..."

"Bene... e io sarò tanto gentile da portartene quanta vorrai... mi farò sborrare da Pino tutti i giorni... ti porterò litri e litri di sperma da bere, solo per te, amore..."

E venne in maniera oscena.

"Ho goduto come una troia solo ripensando al cazzo di lui cornuto", disse poi. "Oh, amore, ma tu ce l'hai ancora duro? Vieni qua che ti faccio un pompino"

"Amore, non posso scoparti?"

"No caro, ora sono stanca... Pino mi ha infiammata la figa col quel suo cazzo a martello pneumatico
mi ha distrutta... dai accontentati... su che ti piace... ecco, vedi che bel Pompino ti fa la tua mogliettina ?
.... ti piace vero? Ti piace sapermi fottuta da uno stallone e accontentarti di un bel pompino... mmm, senti che bello amore... immaginami mentre vengo presa da quel porco... la prossima volta ti chiamo e vieni anche tu cornuto, e vi scopo entrambi... ... dai cornuto, vieni... vieni... sborrami in faccia come a una troia..." Dai cornuto immagina la prossima volta uno mi scoperà in figa, l'altro nel culo... dai cornutello, vieni... vieni... sborra in faccia a questa moglie puttana..."





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Comments 2
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Eccitante sensazione
6 months ago
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finalmente un cornuto che sa anche scrivere. bravo
8 months ago
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