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Le mie storie (78)


il weekend elettorale non è cominciato bene; il napoli è sconfitto dalla roma, ed io so bene che quando succede questo "cataclisma", il mio uomo non ha nessuna voglia di fare o subire le coccole. così vado a dormire senza la mia dose di sesso del sabato che in genere fa da apripista al fine settimana. sinceramente, per quanto mi possa mancare, la stanchezza accumulata durante i giorni di lavoro, non mi permette neanche il tempo di pensarci tanto, visto che, appena finita la partita, aver discusso animatamente con gli amici di carmine presenti, siamo andati in camera da letto ed ognuno ha girato la testa dalla parte opposta all'altro.
il tempo si sa che lenisce tutte le ferite, e soprattutto "l'amichetto" del mio lui, non credo abbia molto in simpatia i calciatori. domenica mattina mi sveglio ed una mano di carmine sta accarezzando i peli della fica, mentre il suo distributore cerca di farsi spazio tra le mie natiche. sorrido, contenta di averlo ritrovato eccitato come sempre, ma guardo l'orologio e mi rendo conto che sono le nove… ed io alle 10 ho preso appuntamento con le mie amiche per un caffè e per salutare una di loro che abita fuori ed è venuta a napoli per votare. gli accarezzo il membro da sopra al pantaloni del pigiama e poi mi alzo per andare in bagno. ritornata in stanza dopo la doccia gli chiedo di darmi una mano con i vestiti; lui si avvicina e marpione come al solito mi palpa le tettone cercando di convincermi a fare sesso. io gli resisto anche se la voglia non mi mancherebbe, poi per dargli un contentino deciso di indossare qualcosa di sexy. metto le autoreggenti, un perizoma bianco con sopra un reggiseno abbinato a balconcino; gli faccio una veloce sfilata promettendogli una serata "pepata" considerando che in occasione delle elezioni mi ha già anticipato che farà la nottata davanti alla televisione; apro l'armadio, tiro fuori un vestitino elasticizzato piuttosto corto e lo infilo. un paio di stivali neri finiscano la mia vestizione. con cinque minuti di ritardo arrivo in piazza dove trovo le mie amiche che si stanno salutando. la sorpresa più grande è che barbara, questa nostra amica di roma, si è rifatta le tette (dopo aver avuto un figlio tre anni fa) e adesso sembra avere due montagne al posto dei seni. prendiamo posto al bar in una zona un po' appartata in modo da poter fare le stupide senza essere troppo notate. Com'è scritto prima, il centro dell'attenzione è tutto sui seni della nostra amica che vengono toccati ritoccati più volte da ognuna di noi per sentire la sensazione. A turno andiamo in bagno con lei per vedere il lavoro del chirurgo, e devo dire che a prescindere dal fatto che lei è sempre stata una bella donna, quelle tettone (una quarta) sembrano proprio vivere di vita propria, perché non sono dure e finte come si vedono spesso sui giornali, ma sembrano proprio naturali. Il resto del tempo lo passiamo ad inciuciare sui nostri compagni o mariti ed eventuali amanti. per quanto mi riguarda, vogliono sapere come va con carmine e se mantiene inalterata la sua fama. io sorrido soddisfatta e confermo mostrando di nascosto il bordino del perizoma (un suo regalo).
Ci salutiamo che è ora di pranzo, io sono attesa a casa dei miei ma prima faccio un salto a vedere cosa sta facendo il mio compagno. Entro in casa, lo chiamo ma non ricevo risposta. Vado in cucina e niente, in camera da letto neanche; poi vedo la porta del bagno socchiusa, mi avvicino e attraverso il vetro della doccia, mi accorgo che è tutto intento a masturbarsi verso il gabinetto. Resto lì un po' perplessa, un omone di quarant'anni che si fa le seghe come un ragazzino adolescente. Non so cosa fare, se entrare oppure lasciarlo alla sua intimità. dopo averci pensato su, faccio finta di niente, lo chiamo, fingendo di non sapere dove sia. Sento la sua voce tremante che mi risponde "sono qui", e sapendo in che cosa è occupato, mi scappa da ridere. Mentre sorrido da sola come una stupida, lo vedo uscire dalla porta con la camicia abbottonata, le mutande al ginocchio, i calzini ed il cazzo duro. Ho ancora in mano il giaccone con il quale sono uscita, e lui mi si avvicina minaccioso puntandomi l'uccello contro. È una situazione comica, io riesco a schivarlo per un attimo, poi lui si siede sul letto, e mi chiede di aiutarlo. Sono vestita di tutto punto, precisa e profumata, non ho alcuna voglia di sporcarmi, soprattutto del suo sperma che, in genere combina disastri. lui si stende completamente lasciando fuori dal letto solo le gambe e mettendosi le mani davanti agli occhi; io lo guardo, eccitato e speranzoso, mi fa tenerezza (giuro), poi dopo aver appoggiato sulla stampella il giaccone, mi tiro su le maniche del vestito e mantenendomi a debita distanza comincio a fargli la sua tanto agognata sega. "Mi raccomando dimmi quando stai per venire, che mi sposto" lui ride e arrapato come sempre mi incita a continuare. La mia mano sinistra comincia ad andare sempre più veloce, poi nel palmo sento l'umido della sua cappella, capisco che sta per godere, 1 paio di movimenti imparati negli anni e ecco il solito schizzo enorme che fortunatamente finisce quasi tutto per terra, sporcandomi solo leggermente le dita. Il tempo di prendergli 1 tovagliolino di carta che finisce di svuotarsi lì dentro. io vado in bagno a lavarmi, gli intimo di fare presto e vestirsi che ci stanno aspettando. Puntuali come sempre ci presentiamo dai miei, mia madre mi porta nel salone e a sorpresa mi dice che direttamente da Bologna sono arrivate la cugina Giulia con la figlia Marisa, in famiglia ribattezzata da sempre "Marisona" visto il suo essere "tanta", ma tanta davvero. Qualche anno più piccola di me, credo 37 anni, bolognese DOC, da sempre ha fatto sfilate e concorsi di bellezza, alta quasi uno e 80, un seno che il mio sembra ridicolo al suo cospetto il tutto circondato da una folta chioma di ricci neri. Sposata e separata con un bambino piccolo, non la vedevo da alcuni anni, e devo dire che si è mantenuta molto ma molto bene. Me ne sono accorta anche dal fatto che il buon Carmine aveva la lingua che gli penzolava dalla bocca visto che, in tutto questo, lei (marisona) indossava una minigonna di jeans e una maglia di lana piuttosto scollata davanti che poco lasciava immaginare. Espansiva come sempre mi ha abbracciata (praticamente stritolata) con una dolcezza unica e subito dopo essersi presentata al mio compagno, ha cominciato a narrargli delle estati passate insieme (un paio). Naturalmente lei aveva la fila dietro di ragazzi e non solo, ed io con tanto raccattò qualche rimasuglio. Ma questa è un'altra storia. Appena seduta, le è bastato un accavallo per far salire la gonna quel tanto più su da mostrare le autoreggenti. Io ho scosso la testa anche perché conoscendola bene, so che non è assolutamente la tipa che se la tira, oppure vanitosa, ancor di più adesso che ha un bambino di quattro anni (meraviglioso). Semplicemente è fatta così, esuberante come il corpo che la contiene (a fatica). Accompagnando Carmine nel bagno, l'ho visto tutto ringalluzzito, ed essendo una che conosce la vita, gli ho detto di guardare pure, perché la bellezza va guardata ed anche perché lo avrebbe fatto comunque, anche perché lo guardo da sempre anche io; ma gli ho ricordato che alla fine sarebbe dovuto tornare soprattutto con i pensieri, al mio metro e 60 scarso. Ridendo e assicurandomi che non pensava che a me (bugiardo) mi ha piazzato una mano sul culo e siamo andati a tavola. È inutile specificare che mi sono messa io vicina alla ricciolona, meglio sedare sul nascere certe eccitamenti, e devo dire che mi sono divertita tantissimo. A prescindere dal suo aspetto fisico, Marisa è davvero una donna simpatica, con il sorriso sulle labbra e sempre positiva, nonostante anche lei, come tutti abbia avuto i suoi problemi più o meno seri. Nel pomeriggio poi ci hanno raggiunto altri parenti che volevano venire a salutare "Le bolognesi". A partire da mio padre, scendendo via via a mio fratello, e poi Carmine per arrivare fino ad un vecchio zio quasi novantenne, tutti hanno avuto sguardi solo per la Marisona e le sue grazie che più di una volta hanno faticato a stare al proprio posto. Tanto che a fine serata tutti sapevano che lei indossava lo slip colore bianco. Questa giornata divertente ed un po' diversa dalle solite domeniche familiari fatte in genere di racconti di problemi, ha prodotto un risultato che avrei dovuto prevedere: il mio uomo è tornato a casa più eccitato del solito (se possibile). Entrati in ascensore ridendo gli ho chiesto se gli fosse bastato tutto ciò che aveva visto ed intravisto a casa dei miei, e mentre lui ridendo giurava di non aver visto niente, mi è bastato toccargli il pacco per notare la sua erezione già bella e pronta sotto al pantalone.
Così, appena entrati in casa, il tempo di sfilarmi il vestito di dosso e vedere lui togliersi il pantalone che già me lo sono ritrovato sopra di me con l'uccello tra le tettone. Carmine in genere è piuttosto impetuoso, e la cosa non mi dispiace affatto, ma nell'occasione sembrava non sapere neanche lui cosa volesse. L'ho tirato a me, ho cominciato a baciarlo in bocca e piano piano ho sentito il suo corpo scivolare lentamente sempre più giù fin quando con una mano mi ha allargato la coscia e me lo ha messo dentro. Con una mano mi ha stretto il seno destro mentre con l'altra teneva alzata la mia coscia sinistra e continuava ad entrare ed uscire dalla mia patata sempre più bagnata. Un urlo e sono venuta, lui invece no e, d'improvviso, il mio affanno coincide con la velocità dei suoi movimenti. Finalmente gode, lo spinge dentro e gode, poi ancora più dentro ed ancora un urlo liberatorio. Mi abbraccia, mi bacia, restiamo l'uno dentro l'altro per un po'. Sono circa le nove di sera e nonostante il pranzo più che abbondante, terminato a pomeriggio inoltrato, ad entrambi viene fame. Metto la vestaglia e vado in cucina a preparare due toast. Lui intanto, accende la televisione in attesa del responso elettorale. Dopo una decina di minuti ritorno in camera da letto con un tavolino, due toast, due bicchieri di vino e due fette di torta (bottino di mia madre). Mentre mangiamo, tanto per cambiare il discorso ritorna sulla ragazzona del pomeriggio. Conoscendo un po' mio fratello, Carmine si diede se da giovane non ci sia stato qualcosa con lei; io sinceramente non so che rispondergli, anche se, essendo loro quasi coetanei, hanno attraversato un periodo, quando io ero all'università, in cui si sono frequentati parecchio. Cerco di non sporcare il letto di briciole, raccolgo tutto per bene e poi mi sporgo per poggiare il tavolinetto a terra; così facendo però, involontariamente mostro il lato B al mio compagno, che, un po' a tradimento, lo tira a sé facendomi capire che la serata è ancora fresca ed eccitante. Il suo uccello, non ancora completamente duro, si strofina contro le mie natiche, mentre la sua lingua mi bagna il collo e la sua mano mi circonda facendo su e giù dal seno all'inguine. Quando è pronto, lo rimette dentro ed io riprendo a godere. La posizione a cucchiaino è una delle più comode per la conformazione del suo membro, lungo e leggermente curvo; quando lo infila così, sembra calzare esattamente per la mia fica. Lui spinge ed io gli vado incontro con il mio sedere poi in maniera del tutto inaspettata sento il suo dito bagnato che comincia ad accarezzarmi il buco del culo. Mi sussurra nell'orecchio "posso?" Mi volto verso di lui lo bacio e gli sorrido, lui intanto ha già spalmato non so quale crema sul suo uccello ed intorno al mio sedere. Metto 1 cuscino sotto al seno, mi piego con le ginocchia in avanti ed il sedere verso l'alto, un attimo e la sua cappella entra quasi scivolando. Mi tiene per i fianchi e mi cavalca; non lo metteva indietro da parecchio tempo, e devo dire che in quel momento mi sento in paradiso. Con il suo distributore, lungo lungo e liscio riesce ad arrivare quasi fino in fondo portandomi velocemente all'orgasmo. Gli chiedo di continuare senza fermarsi, mi accontenta, il mio culo sentitamente ringrazia. Lo tira fuori, io mi stendo completamente appagata, poi mi giro e lui si avvicina per godermi sulle tette. È ora di una doccia. Sono le 11, escono i risultati elettorali, io sono in bagno ad asciugarmi, lui è al contempo felice ed incazzato perché il partito democratico ha preso una bella bastonata. Torno in camera ed indosso il mio pigiama/maglietta, mentre lui è assorto nella televisione. Mi copro completamente, appoggio la mia testa sul suo petto e mi rilasso. Chiudo gli occhi mentre mi parla di politica e si infervora neanche stesse parlando con i giornalisti della televisione. Lui ha una mano tra i miei capelli e le sue coccole contribuiscono al mio stato di dormiveglia che non so bene quanto duri; ogni tanto, senza capire perché, gli do ragione per mostrare che sono ancora sveglia, anche se non è così. Il tempo passa e non me ne accorgo perché lui al contrario della sottoscritta è sveglio più che mai. La sua mano intanto si è spostata sotto la mia maglietta, ed ha agguantato ben bene una delle tettone cominciando a massaggiarla neanche fosse pasta per la pizza. Ahimè, i semi sono sempre stati un mio punto debole, o meglio una mia zona erogena, così mentre respiro, ogni tanto ansimo istintivamente. Io non lo so ancora, ma a lui, è venuto duro di nuovo, me lo dice ma io non capisco, oppure inconsapevolmente faccio finta; lui mi prende la mano che ho appoggiato sul suo stomaco e la fa scendere giù fino all'uccello. Quando sento le mie dita attorno alla sua asta, ritorno sveglia quasi di botto, ma non voglio darglielo vedere, e lascio l'impugnatura. Lui riprende la mano, mi sussurra "dai per favore" e me lo ridà. Allora comincio a muoverglielo lentamente, lui si lascia andare un "brava" e riprende a maneggiarmi. Sollevo la testa dal suo petto, la sposto sul mio cuscino e gli dico "mi hai svegliata sei contento?" Lui mi guarda, affatto pentito delle sue gesta e viene sopra di me dicendo che si sarebbe subito fatto perdonare. Mi allarga le cosce, mi penetra e poi comincia a divertirsi ed a farmi divertire. Sono le quattro di notte passate, la voce di Mentana accompagna i nostri gemiti, le nostre parole, i nostri movimenti. Mi viene in bocca ed io ingoio tutto quanto, che mi sta bene per almeno un mese (scherzo). Vado in bagno a lavare i denti ed a fare pipì.
Buongiorno Italia!
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Comments 4
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profonda , con dettagli accurati e cosa piu importante realistica !complimenti 
3 months ago
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con questo racconto hai risollevato il mio morale dopo quel drammatico 3 marzo, ma dopo 15 giorni ci stiamo riprendendo preparati per aprile e maggio, con le vittorie dovrai farti tante bevute di sborra anche per il nostro piacere.
3 months ago
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Meno male che è arrivato Carmine, mi piace la piega che ha preso la tua vita
3 months ago
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Il sabato il Napoli ha perso, la domenica ha perso il PD e Carmine ti ha trombata un paio di volte e te l'ha messa in culo. Se il Napoli rd il PD vincevano mi chiedo cosa sarebbe successo, probabilmente un quadrangolare con Barbara e Marisona.Saluti
3 months ago
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