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5 I film di papà.

I film di papà.
L’ultima scoperta in camera dei miei furono quattro videocassette erotiche: Divina creatura, Malizia, Paprika, e la chiave. Trovai le prime due per caso rovistando in camera dei miei. Erano due videocassette di quelle che escono con la rivista Panorama, le trovai nascoste in fondo al comò, fu una vera sorpresa, non avevo la più pallida idea che ci fossero. Una era Divina creatura con Laura Antonelli, l’altra era Paprika di Tinto Brass e con Debora Caprioglio. Le copertine erano allettanti con donne in lingerie o semi nude, così non persi tempo e misi la prima nel video registratore.
Avevo il cazzo stretto nel pugno e me lo menavo piano piano curioso di scoprire cosa aveva in serbo per me quel video. Si trattava di film erotici non porno, nei giornali avevo visto ben di peggio, ma era la prima volta che vedevo dei film e i movimenti sensuali di quelle donne, i dialoghi, le trame, mi mettevano addosso una nuova eccitazione.
Divina creatura si rivelò una delusione. Trovai qualche scena con tette, culi e vagine, ma niente di che e pure la trama non mi piaceva. Completai la mia sega con il ferma immagine sulla Antonelli sdraiata sul letto completamente nuda. Portai una sedia davanti al televisore e completamente nudo me lo menai sempre più veloce pensando di essere nel letto con lei e affogare in quel seno prosperoso e quelle chiappe favolose. Giunse l’orgasmo e sborrai sul pavimento senza curarmi di dove sporcavo. Appagato mi rilassai sulla sedia, il pene si afflosciò poco alla volta e un ultima gocciolina di seme usci dalla punta. Rimisi il film a posto e sperai in qualcosa di meglio nell’altro film.
I giorni passarono lenti e finalmente fui di nuovo a casa solo. Presi il secondo film, Paprika. E’ un film di Tinto Brass quindi avevo delle buone speranze che fosse un buon film. Sulla copertina della videocassetta la trama riassuntiva parlava di bordelli e prostitute tra cui Paprika la protagonista. Ero già eccitato soltanto all’idea. Il film poi non tradì le mie aspettative, era un concatenarsi di scene di sesso una dopo l’altra. Per vederlo tutto ci misi più giorni perché mi facevo una sega quasi ad ogni scena. Il medico che mette la spirale alla Caprioglio (Paprika) facendola bagnar bene sgrillettandola con due dita, lei che se la fa leccare da un’altra prostituta sua amica, la padrona del casino che la scopa con un strap on, molte scene con lei che scopa con i clienti, con uno sul treno, con un’altra donna, con lo zio incontrato per caso nel casino e che pretende di chiavarla gratis, con un gobbo cazzutissimo, a casa di un nobiluomo dove lei e un’altra puttana vengono prima drogate e poi fottute lei dal padrone di casa che le scopa il culo e si fa poi pisciare in bocca e l’altra ragazza dalla moglie del nobile che è una lesbicona matta. Alla fine Paprika conosce un vecchio conte mentre si sta facendo sbattere da uno dei camerieri, si scopa anche il vecchio e lui la sposa facendola diventare una ricca e nobile puttana.
Mi sono fatto tantissime seghe con questo film fino a quando un giorno ho invitato a casa due amici per farglielo vedere. Ci siamo legati una maglia in vita per coprirci e abbiamo iniziato a masturbarci, ma sul più bello ecco l’imprevisto. La cassetta si è rotta rimanendo bloccata nel videoregistratore. Dopo mille tentativi falliti dovetti rassegnarmi e dirlo ai miei per portare il videoregistratore a riparare. Che figura di merda…
Dopo qualche tempo riordinando le videocassette mie e dei miei mi imbattei in altri due film erotici: Malizia e La chiave.
Malizia per un adolescente come me rappresentava tutti gli istinti sessuali di quel periodo. La trama narra di un adolescente che dopo la morte della madre si ritrova in casa una giovane domestica (Laura Antonelli). Da quel momento iniziano una serie di eventi “maliziosi” di una forte carica erotica. Per esempio lui che entra una sera in camera di lei e le palpa il seno, lui che la guarda da un foro mentre si spoglia, che le chiede di non indossare la biancheria intima per poi spiarla quando sale sulla scala, e altro ancora. Il tutto concentrato sull’aspetto psicologico di un adolescente in pieno sviluppo sessuale.
Infine c’era la chiave. Film erotico ambientata a Venezia nel dopoguerra, parla di un uomo che spinge la moglie a tradirlo con il fidanzato della figlia perché la gelosia lo eccita. Un po’ strano, ma profondamente eccitante.
Questi film li vidi un sacco di volte, poi quando li sapevo a memoria iniziai a registrare di nascosto quei programmi notturni tipo penta house, le pubblicità dei sexishop, sexi bar, ecc… così continuai a masturbarmi con video nuovi.



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