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Lezioni di Inglese

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Lincoln, Inghilterra, Settembre 1999.

C’è qualcosa di frizzante nell’aria della sera, sento brezza fresca del mare del Nord sulla pelle mentre aspetto che Sam, un mio compagno di corso, scenda ad aprirmi la porta.
Sono partito da Trieste solo 9 giorni prima e questo è il mio primo house party Inglese: sono ansioso di mettere alla prova il mio scarso Inglese con Sam e i suoi amici.

Nel soggiorno al primo piano una ventina tra ragazzi e ragazze parlano e ridono tra uno shot di vodka e l’altro mentre le casse dello stereo pompano a tutto volume “The Bad Touch” della bl**dhound Gang.

Mentre Sam mi porta una sedia il campanello trilla.

“Uff, questa è sicuramente Cristyn, non ho voglia di scendere, vai tu?”

“Certamente” rispondo.

Scendo rapidamente le scale ripide. La serratura sembra incastrata e la apro dopo qualche tentativo.

“Sam si decide a cambiare serratura o no? Ciao, piacere, sono Crystine, vengo dal Galles”

Cristyn è di una bellezza stordente. I lunghi capelli lisci ramati incorniciano il viso dai lineamenti delicati. I suoi occhi verdi sono penetranti, la pelle chiara e perfetta. Indossa una cannottiera nera con stampata la copertina di “Unknown Pleasure” dei Joy Division.

“E’ il mio disco preferito” dice mentre allunga la canottiera con le mani, scoprendo una scollatura prosperosa.

La sua bellezza mi rapisce immediatamente. Durante il festino e poi al pub non posso smettere di pensare a lei, fino a che, nel giardino del pub, mi decido a parlarle. Alcuni suoi amici tonano al banco per prendere da bere, lasciandola sola, e io mi avvicino.

“Cristyn, da quale città del galles provieni?”

“Llanfairpwllgwyngyll”

“Come scusa?!”

Lei ride

“Ti sto prendendo in giro! Ho notato che mi stai guardando da tutta la sera, devi dirmi qualcosa?”

“Si Cristyn, vorrei chiederti di…farmi da insegnate di inglese”

Non posso credere a quello che ho detto, mi è mancato il coraggio di invitarla a cena.

“Mmmm, ok” risponde Cristyn “Ma attento, sono un’insegnante speciale con orari speciali”.

Tornando a casa mi sento un perfetto idiota e cammino per strada squotendo la testa; come se non bastasse ho perso le chiavi di casa e i miei coinquilini sono via per il weekend! Sono ormai rassegnato a tornare da Sam per chiedere ospitalità quando, giunto davanti a casa, notoche la porta è socchiusa.

Entro con una certa preoccupazione urlando il nome dei miei coinquilini.

La luce della mia camera da letto è accessa, eppure ero sicuro di averla spenta prima di uscire.

“C’è qualcuno?” urlo preoccupato.
“It’s me darling!” risponde una voce femminile con tono suadente.

Appoggio i polpastrelli alla porta aprendola con grande lentezza.

Ho il cuore in gola. Chi potrà mai essere, come ha potuto entrare?

“Hello!”

Cristyn è stesa sul mio letto, indossa solo una mia camicia presa dal mio ormadio.

“Dovresti prestare attenzione a dove lasci le chiavi. Non ti dispiace vero?” Chiede scorrendo le dita su un lembo della camicia “Non avevo nulla per la notte.”
“La notte?!” affermo, cercando inutilmente di non far trasparire l’eccitazione.
“Ma certo, non volevi ricevere lezioni di Inglese? Sono qui per te”
“Lezioni di Inglese? certo ma non è tardi ora?”
“Per una normale lezione si ma per le mie NO”
Cristyn si alza dal letto lentamente. Si gira su un fianco e poggia un piede a terra scoprendo le natiche rotonde avvolte da una culotte di pizzo rosso. Si dirige verso di me lentamente scandendo ad ogni passo un vocabolo Inglese.

“Love” dice toccandosi il labbro superiore con la lingua mentre fa il primo passo verso di me.

“Pleasure” e già posso sentire il suo profumo.

“Nice guy” facendo l’ultimo passo verso di me ed allungando la mano.

“Sex” dice mettendomi una mano sinistra sul petto mentre la destra si infila lentamente nei miei boxer.

Sono eccitatissimo, il mio pisello è duro come pietra; sentendolo Cristyn mi sorride e mi bacia. La sua lingua penetra nella mia bocca mentre con la mano aperta mi massaggia l’uccello delicatamente partendo dalle palle.
La bacio con vigore le reggendole la nuca mentre la mia mano destra scende lungo la sua schiena fino ad entrare nelle mutandine rosse. La sua pelle è liscia e profumata come quella di una pesca matura, il suo sedere è morbido e rotondo; sento i suoi magnifici seni premere contro il mio petto e perdo definitivamente il controllo.

Di s**tto la sollevo e la distendo. Io, inginocchiato ai piedi del letto le lecco delicatemente l’interno delle cosce poi le sfilo repentinamente le culottes di pizzo. La sua vagina è perfettamate liscia tranne che per una piccola striscia di pelo curatissima e ramata come i sui capelli. Le labbra sono perfette e invitanti: liscie, morbide, strette, leggermente aperte nella parte inferiore.

Le allargo le cosce con le mani e inizo a leccarla con forza, la mia lingua si muove su e giù senza sosta, le lecco il perineo e poi la penetro con la lingua, infine le mordicchio il clitoride mentre la guardo negli occhi. Lei non contraccambia lo sguardo, tiene gli occhi chiusi, la testa leggermente piegata all’indietro e la bocca socchiusa. Improvvisamente la penetro col naso e inizio a andare avanti e indietro con la testa.

“Oh my God” escalma; nessuno l’aveva mai scopata col naso.

Alzo la testa, ho il naso grondante di umori, lei mi guarda e ride, io senza esitare mi alzo e mi spoglio completamente in tempo record. La mia erezione è portentosa, il mio glande è rosso e pulsa, le vene sono gonfie, sembra stia per esplodere. Lei mi guarda sorridendo e apre le gambe sollevando i piedi sopra di se.

Mi butto sobra di lei ed aiutandomi con la mano la penetro. La sensazione è inebriate, entrambi gemiamo.
Preso dall’eccitazione pompo senza sosta: stantuffate regolari e vigorose. Appoggiato con le mani sul letto la guardo godere da sopra, lei afferra le mie natiche con entrambe le mani e mi spinge verso di se per aumentare la forza della penetrazione.

I nostri corpi sudati e palpitanti sembrano una sola cosa nella dirompenza dell’atto. Il silenzio della notte Inglese è rotto soltanto dai gemiti di piacere di Cristyn e dagli colpi del letto contro il muro della camera.

Sento l’orgasmo sopraggiungere e immediatamente esco da lei. La sborrata è portentosa: fiotti di sperma caldo inondano i grossi seni di Cristyn e il suo petto fino al collo, il piacere sembra durare un’eternità, sono in paradiso.

Sfinito mi stendo accanto a lei. Crystine, piegando la testa in avanti guarda copiaciuta lo sperma caldo sul suo corpo: brilla alla luce della luna che penetra dalla finestra ormai completamente appananata. Con un dito ne raccogli una goccia e se lo porta alla bocca.

“Sei un buon allievo, ma dovremo ripassare” esclama ancora ansimante “Spero che tu abbia un accappatoio per me”.

Quella fu la prima avventura inglese per me, la prima di una lunga serie.



Franco Stiglitz

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