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GRETA LA FIGLIA E ANCHE LA MIA NIPOTINA


GRETA LA FIGLIA E ANCHE LA MIA NIPOTINA

Ho una sorella che vive n Germania da molti anni…sposata con figli, due maschietti ed una stupenda femminuccia.
Qualche anno fa andai in visita da lei, ero da solo, potevo rimanere una quindicina di giorni.
Mi sistemai nella camera al terzo piano, in mansarda camera accogliente e calda.
La prima sera facemmo cena in famiglia, cordiali ed ospitali, sono il loro zio preferito.
Qualche giochetto un po’ di regali che avevo portato, poi tutti a nanna ed amen .
Margherita..Margaret più o meno in tedesco, ma per non sbagliare Io la chiamavo Mergi, mi accompagno fino in camera portandomi un piumoncino rosso “ dai Zio con questo starai caldissimo è il mio preferito “
Il giorno dopo andammo in visita a tre castelli fantastici con giardini curati e lussureggianti…
La sera a casa organizzarono una cena con una trentina di persone, amici e vicini.
Tra questi mi saltò subito all’occhio Greta, una signora, di circa quaranta quarantacinque anni, alta un metro e settanta con una capigliatura bionda con un bel culetto e poco seno.
Strano che mi avesse colpito….a me l’occhio cade subito sulle tettone,,,e lì ce ne erano varie ed interessanti.
Greta, subito si rilevo un ottima compagna di scherzi e giochetti, parlava qualcosa in italiano ed Io un po’ in Inglese un po’ in tedesco mi facevo capire.
La serata andò bene e dopo aver ballato e bevuto incastrai la Greta nell’angolo del bar, le infilai la lingua in bocca e ci sbaciucchiammo per un buon quarto d’ora….Io apprezzavo Lei godeva….
Fine della serata, saluti baci ed abbracci, ci vediamo nei prossimi giorni…ecc.. ecc..
Torniamo a casa un’altra grappina e tutti a nanna…nel letto non riuscivo a mandar via il pensiero di Greta il suo profumo, ll suo sapore….morale avevo il cazzo dritto e duro, mi agitavo inconsapevolmente sotto il piumone.
Ad un certo punto sentì la porta aprirsi ed entro la piccola Mergi…” E che fai Tu qui ? “ le dissi…
Lei “ Zio ti ho sentito agitare io domo sotto di Tè…che combini ? “.
Io “ Niente piccolina vieni qui vicino a me “… si è infilata nel mio letto ed Io l’ho abbracciata teneramente….non è successo e non poteva succedere niente, ma lei era a cavallo del mio cazzo duro.. lo stringeva fra le gambe e non diceva niente. Ma le piaceva quel contatto ..lo so…le piaceva.
La mattina ,facciamo colazione e visto che sorella cognato e bambini avevano da vivere la loro vita,
Io decido di andare a fare un giro al centro della cittadina.. ma guarda un po’ chi incontro seduta ad un bar…Greta, era lì con una fettona di torta ed un caffé.
Subito mi invita a sedermi …e da lì è iniziata una lunga movimentata ed impegnativa giornata.
Prima siamo andati a casa sua dove mi ha mostrato quel poco di tette che aveva,ma si è fatta fottere nella patata caldissima con piccolo ciuffetti di peli neri, e nel buco del culo strettissimo perché lo aveva concesso solo due volte al marito che da quel che ho capito lo aveva tipo wurstel….lungo e sottile. Ma il bello è avvenuto quando forse circa alle cinque di pomeriggio, mentre noi eravamo ancora stesi a letto sbrodolati di umori e profumati di sesso…che…
Trac trac…( chiave che apre la serratura della porta d’ingresso ), rientra la figlia di Greta, Elga, una ragazza di circa venti anni, studentessa, completamente diversa dalla mamma, bionda certo,ma piccolo culetto e due tette belle gonfie, capelli corti ed occhi verdi.
Entra nella stanza e come se nulla fosse si siede sul letto vicino a noi…
“ Ciao mamma come và??? “ immagino perchè era in tedesco, “ carino questo tuo amico come si chiama ? “ ….Cazzo ero Io ….. La mamma le spiega chi ero,che ero Italiano e fratello di un’amica che anche Lei conosceva…
Convenevoli vari fatti con una spontaneità che in Italia sarebbe impensabile…( almeno per me !! ).
Dopo qualche altre chiacchiere, un paio di sigarettine ed un drink portato da Elga, Greta si alza , tutta nuda e va a fare una doccia…allontanandosi, dice alla figlia “ non stare qui a giocar vai di la a studiare “……. Come prevedibile e per tutta risposta appena si sente lo scroscio della doccia…
Elga tira via il piumone dal letto e mi scopre nudo…” Vediamo se è vero che gli Italiani sanno fare bene l’amore “, si sfila la maglietta e tira fuori quelle belle tette grosse e dure da ventenne, si sfila anche i jeans e resta con un perizoma bordeaux .
Si abbassa su di me, e mi afferra il pisello semi moscio, non credevo a quello che stava accadendo…ero frastornato. Lo sbatte un pò qua un pò lo garrisce e lo prende in bocca…succhia la cappella e scende giù lungo l’asta., sale e scende, lo stringe con le mani, in due minuti la mia mazza è pronta all’uso, Lei non si fa leccare, non si fa toccare….mi salta sopra e si Impala.
La sua fighetta bagnata mi si chiude intorno al cazzo duro.. inghiotte tutto, mi cavalca con violenza è un’amazzone , le prendo i capezzoli e li torturo, le piace, geme e gode… muove il bacino come le più esperte concubine. Si dimena si infilza fino in fondo e poi risale fino a far rimanere solo la cappella dentro di sé….Fantastica……si piega e mi bacia , la sua lingua è un cazzo che mi entra in bocca ( tanto per dire a me il cazzo fa schifo…però tipo un pezzo di carne duro….e caldo…), mi lecca fino alle tonsille, Io le agguanto i glutei e spingo forte, ma non posso res****re molto, Lei lo sente, si stacca e si abbassa sul mio ventre.
Lo prende in bocca e succhia da forsennata, Io le spingo la testa giù fino ad infilarglielo in gola,,,,
lei pompa ed Io le riverso il mio caldo nettare in bocca….Le cola dalle labbra, ma Lei cerca di non perderne una goccia…lecca tutto e pulisce anche il mio pancino,,,Panciotto và che è meglio.
Mi guarda, sono finito e Lei con quella faccina da troia ventenne mi dice “ Ok non male gli Italiani”
Mi dà un bacio sulla bocca e sparisce, bella scopata.
Dopo trentasette secondi rientra Greta in accappatoi bianco, con asciugamano a turbante, mi guarda e dice “ Ti è piaciuto vero ??...Sei Sfiancato, ci vogliamo riprovare ??!! “…
Ho preferito fare una doccia e poi scappare……….
Sono tornato a casa di Greta solo dopo un paio di giorni di riposo, ma bello carico così ho potuto affrontare di nuovo mamma e figlia….Che figa la mamma e che troia la figlia….
Stare a casa di mia sorella mi rende sempre più felice….anche sé ho un problemino…
La piccola Mergi, viene sempre più spesso nel mio letto…
Una notte mi sono svegliato e Lei che si era infilata nel mio letto mentre dormivo, stava giocando con il mio cazzo.
Lui era bello duro, si era svegliato prima di me, e Lei, la porcellina ci giocava con tutte e due le mani, una massaggiava le palle l’altra faceva scoprire e coprire la cappella.
Io non feci niente e finsi di dormire, ma il sangue affluiva ed il cazzo era sempre più duro.
Guardavo con gli occhi socchiusi…Lei stava scoprendo qualcosa di nuovo, guardava il glande con occhiettini vispi ed un’espressione stupita.
Ad un certo punto vidi emergere una gocciolona di succo trasparente che proprio in punta al glande troneggiava….Lei la guardò, poi guardo i miei occhi per capire se mi fossi svegliato.
Indugiò la guardavo e non mi muovevo, eccitatissimo volevo vedere cosa faceva.
Margi avicino l’indice della mano destra e tocco la goccia, tirò in alto e si creò un filamento, poggio di nuovo il dito sulla bocca dell’uccello e tirò di nuovo verso l’alto il filamento era più corposo adesso. Mi guardò ancora verso gli occhi, poi tirò fuori la linguetta ed afferro il filo di sperma, succhio il dito e tirò via il liquido dalla mia cappella…
Io guardavo con gli occhi socchiusi, il mio cazzo era sempre più duro e il succo d’amore oramai colava lungo la cappella. Margi non disprezzava il sapore giocava, poggiava il dito, tirava e con la lingua tirava il filo di succo viscoso.
Con una mano teneva stretta la mia asta e con la linguetta inarcata si avvicinava alla punta della cappella…stavo morendo sentivo il cazzo che mi stava per scoppiare,non per arrivare, ma era più duro de duro…mi faceva malissimo. Margi piccola maledetta bambina teneva il mio cazzo in mano, stretto e lo avvicinava alla sua bocca, la sua lingua si appoggiava alla mia carne per assaggiare il sapore del mi nettare.
Dopo una toccatina, una slinguatina, è stato il momento più fantastico della mia vita……
Quella boccuccia di rosa si è appoggiata sulla mia cappella per assaporare il mio nettare.
La linguetta si muoveva con dolcezza girando in tondo per non far scappare neanche una goccia di quel liquido viscoso che a lei piaceva da morire…. Difatti dopo poco come guidata da una mano divina mi prese in bocca il glande con una delicatezza ed un…piacere…una voglia… succhiava solo la parte alta della capocchia,,,voleva solo il succo….
Non sono riuscito più a res****re, facendo un verso gutturale ho dichiarato il fatto che mi stavo risvegliando….così per darle un preavviso, ma….contemporaneamente gli ho infilato la mano tra i capelli, così come un massaggio e le ho piano piano spinto la testa per farle prendere meglio il mio cazzo in bocca. Si è fatta guidare.. e con un po’ di pazienza tanta disponibilità…anche lei ha imparato a fare i pompini.



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