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LA PRIMA VOLTA DI SERENA IN UNA NOTTE D’INVE


LA PRIMA VOLTA DI SERENA IN UNA NOTTE D’INVERNO

Una mia piccola fiamma si chiamava Serena, era una amichetta di mia sorella, figlia di colleghi di mio padre, orbitava in casa mia spesso ed aveva qualche anno meno di me.
Si sà che se Io ho diciannove anni, un figo detto da molti che ci sapeva fare detto da me, e lei è una ragazzina di sedici, con il pepe nel mazzo come si dice a Napoli.... prima o poi qualcosa sarebbe successo.
Adesso Vi dico....
Serena ragazzina esile, tutta nervi, un seno ancora da sbocciare ma con due occhi azzurri ed una bocca carnosa e rosa mi aveva sempre suscitato pensieri erotici, certo ci conoscevamo da sempre, giocavamo e scherzavamo da quando eravamo piccoli.
Ma una ragazzina a sedici anni, ti guarda con un occhio diverso se vede che esci con tante ragazze vai nei locali fai la bella vita, ti diverti insomma.
Difatti, iniziava a giocare con me in modo diverso, voleva il contatto fisico, voleva che la prendessi in braccio, a cavalcioni, si strusciava, mi toccava i capelli, voleva i massaggi al collo, alla schiena.......
Mi chiedeva che ne pensassi di come si vestiva e di come le stava il primo trucco, la minigonna, le calze....
E proprio sulle calze un giorno mi colpì.
" Come mi stanno queste nuove calze? " mi disse, indossava una minigonna e delle calze nere, no a righe nere e grigio perla, " bene " le risposi Io, lei si avvicinò e... " Toccale guarda come sono leggere " Io ero seduto sul divano, lei di fronte a me in piedi, le toccai la gamba con la mano destra e sentì uno strano fremito tra le mie di gambe...!!!
Le carezzai dal polpaccio a salire lungo la coscia destra fino a sotto la gonnellina, dove mi resi conto che indossava delle autoreggenti.
La mia mano passo dal setoso tessuto alla sua pelle vellutata.... Il fremito fra le mie gambe diventò un sussulto e lei visibilmente turbata si avvicinò ancora di più a me.
Senza dire niente infilai l'altra mano tra le sue gambe simulando di voler valutare al meglio la fattezza delle calze.... salivo dal ginocchio fino al contatto con la sua pelle...ancora più morbida e calda di quella sotto il mio palmo destro.
Senti un brivido che le percosse il corpo, aveva gli occhi chiusi e le labbra serrate.......
" Seeeereeenaaa " chiamava la mamma, ci riprendemmo di soprassalto come svegliati bruscamente da un fantastico sogno, lei scappò di corsa in cucina ed Io rimasi con un cazzo durissimo stretto nei jeans.
....Siamo tutti a cena famiglia ed amici, seduti intorno al grande tavolo.
Io dovevo uscire, quindi mi ero fatto una bella doccia fredda per rilassarmi e far scendere l'erezione, poi mi ero vestito bene ed ero seduto proprio di fronte alla Serenella che poco prima mi aveva deliziato delle sue coscette.
Tutto tranquillo, chiacchiere, battute, risate e barzellette, come si fa di solito....
Fine cena .... " Io devo scappare " , saluti abbracci e baci a tutti gli amici e conoscenti presenti....
Serena mi raggiunge in garage, dove sto prendendo la moto e mi sussurra in un orecchio " Sai stanotte resto qui da voi a dormire...." ," A bene " le rispondo Io non curante del fatto.....
Devo dire la verità durante la serata più volte in mente mi è tornata quella frase...ma non gli davo peso.
Torno verso le 03:00, vado in bagno e poi a letto, come già detto vivevamo in una casa a tre piani ed in quel periodo io dormivo in una splendida camera a piano seminterrato con camino ed uscita sul giardino...fantastica alcova.
Era freddo come sempre a casa mia, allora pensai bene di accendere la legna nel camino...che bello proprio di fronte al lettone....
Mi infilo sotto le coperte e spengo le luci...
L'aria era calda la serata era andata bene mi accucciai e mi rilassai.....
Dopo poco, senti aprirsi la porta, mi girai ed illuminata dalla luce del fuoco c'era Serenella, con indosso una sottoveste semi trasparente, mi guardò un attimo e richiuse la porta dietro di sè.
Saltò nel letto senza dire una parola, si infilò sotto le coperte e si accucciò dietro di me abbracciandomi forte.
Io ero incredulo, lei mi disse " posso stare qui con tè su fa freddo "..... cosa fare? rifiutare una così dolce richiesta...!!
Non sapevo come comportarmi, non mi aspettavo questa visita, per un momento ho pensato alla mia famiglia che dormiva due piani più sopra, a mia sorella che si sarebbe potuta svegliare e non avrebbe visto Serena....a lei che era così piccola!!!...( non è vero questo non l'ho pensato ), ma ero in difficoltà.
Mi girai e lei poggiò la sua testa sul mio torace, Io le carezzai il viso e lei ruppe gli indugi...mi prese la mano delicatamente e inizio a succhiarmi il dito medio...il mio cazzo diventò di marmo sentendo le sue labbra morbide e la sua lingua che godevano del mio sapore.
Le girai il viso verso di me la guardai negli occhi blu e la baciai con dolcezza....che buona, piccola, vergine, con tanta voglia di sesso.
La sua mano scivolò veloce sotto le lenzuola ad afferrare il mio bastone duro e pulsante....
Iniziò a segarmi con quella sua manina delicata poi stacco la sua bocca dalla mia, scoprì tutto il letto dalla coperta e scese verso il mio sesso.
Mi baciò sulla pancia batteva la sua lingua sull'inguine poi fra le cosce, brandendo il mio cazzo in mano lo guardava e lo segava....
La luce calda emanata dal camino rendeva l'atmosfera lussuriosa...mi dava una carica non so come spiegare mi sembrava di essere un emiro..!!??...no non un emiro, ma un pascià
Lei, con quella piccola lingua lecca le mie palle sale su lungo l'asta e con colpetti leggeri batte sulla mia cappella oramai violacea...
Apre la sua boccuccia di rosa e la prende tutta, ciuccia ciuccia, inizia a salire e scendere sul mio cazzo...Io la vedo illuminata dalle fiamme del camino. Si è tolta la camiciola che indossava adesso del suo esile corpo noto le forme, vita stretta due gambe ben tornite ed un culetto tosto e tondo.
Mi piace mi piace non ci sono parole solo sguardi, Lei pompa come una professionista la sua lingua morbida mi avviluppa il glande...con dolcezza sembra volermi tirar via l'anima.
Mi riprendo un attimo...la stacco dal mio gonfio bastone e la rigiro sul letto.
Le apro le gambe e mi ritrovo tra quelle cosce lisce e vellutate che poche ore prima avevo furtivamente accarezzato, le mordicchio e mi ci infilo in mezzo....lecco e sbaciucchio provocandole forti vibrazioni nel corpo.....
Arrivo al suo fiore profumato e già bagnato, una fessurina rosa con due labbra socchiuse e morbide, un piccolo clitoride duro come un sassolino, lo prendo in bocca e lo succhio, questo la fà mugolare come una gattina che fa le fusa.
Mi stringe le gambe intorno al collo ed io inizio a slinguettare nella rosa fessura.....è chiusa è piccolina, la tocco con le dita le spingo piano dentro il dito medio, la massaggio, le piace si contorce e spinge...non ha paura le piace.
Lo infilo piano fino in fondo , Lei geme, non si ritrae spinge ancora, è caldissima.
I nostri corpi si contorcono di fronte al fuoco caldo del camino il tepore ci agevola si sta benissimo...
La prendo stesa a gambe aperte le infilo piano la cappella nella sua fighetta... prima la strofino, scivola tra gli umori e la mia saliva.....
La cappella si appoggia sul'imene chiuso ...la guardo negli occhi blu, lei socchiude le labbra e mi sussurra " Dai aprimi piano piano ", ( queste parole e quel ricordo mi fa venire durissimo anche oggi ), inizio a spingere con la maggior delicatezza possibile,ma con troppa delicatezza non si arriva a niente ed allora un paio di colpettini più forti la rompono ed Io scivolo fino in fondo al suo pancino...
Un gridolino una stretta di unghie nelle mie carni e siamo arrivati al paradiso....
Mentre ero dentro di Lei le stringevo il seno acerbo le baciavo le labbra carnose ed i nostri corpi sembravano un tutt'uno.
Non sono mai uscito da lei fino a quando il mio cazzo stava per esplodere, l'ho tirato fuori in un colpo e lei ha urlato fino a quando le ho spruzzato tutta la mia sborra sul corpo, si è calmata e ridacchiava portandosi alla bocca la mia cappella piena di succo d'amore.
Ci siamo baciati ci siamo abbracciati rotolati e mordicchiati...poi ci siamo accorti che si era fatta mattina e ci siamo separati........
Che bella avventura....forse ci saremmo dovuti sposare andavamo così d’accordo.. ed invece a parte qualche altra avventura non ci siamo più tanto frequentati....anche se oggi qualche volta la incontro ancora……..

Forse voleva solo diventare donna con me.....






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