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LA MIA FAMIGLIA......APERTA - Capitolo 6

Laura, l'amica di mia sorella

Mangiammo in fretta e poi ognuno in camera sua mentre mamma torno' in ufficio.
Mia sorella e la sua amica erano chiuse in camera, quindi ne approfittai per navigare un po' in internet alla ricerca di qualche video hard.
Mi piacevano molto quelle con le inculate e la relativa sborrata sul culo. Ne trovai uno con un negro che inculava una donna bianca appastanza corpulenta.
Il cazzo del negro, enorme, faceva fatica ad entrare nel buchetto, ma poi una volta entrato, la donna gridava di piacere mentre lui pompava dentro e fuori.
Avevo gia' il cazzo duro, lo tirai fuori dai pantaloni e cominciai a masturbarmi.
Ero molto eccitato e stavo quasi per venire, quando sentii bisbigliare e ridacchiare dietro la mia porta socchiusa.
C'era mia sorella e Laura che mi guardavano. Quando mi girai sparirono e si rifugiarono in camera di Claudia.
Senza farmi sentire, andai verso la sua camera e mi avvicinai alla porta.
- Avevi ragione, tuo fratello ce l'ha proprio grosso - disse Laura. - un bel pisello - aggiunse
- Si, ma devi sentire che sensazioni quando te lo mette dentro......mmmhhh mi fa morire.....! - preciso mia sorella.
- Senti, perche' non lo provochiamo un po' - disse Laura.
- Si dai, ci divertiamo - concluse Claudia. Le vidi sollevare il vestitino e togliersi tutte e due le mutandine.
Andai nella mia camera senza farmi sentire. Mi misi a studiare.
- Giorgio ti va di giocare un po' - disse Claudia.
- A cosa - risposi io
- Al gioco della bottiglia e delle penitenze. - escalmo Laura.
- Ok bambine,- pero' poco perche' devo studiare e anche voi mi pare che dobbiate farlo.
Ci mettemmo seduti per terra con le gambe incrociate. Il vestitino di Laura si sollevo un po' facendomi intravedere la sua fichetta coperta da una leggera peluria. Feci finta di niente.
Mia sorella giro' la bottiglia che si fermo davanti a me.
- Mi devi dare un bacio sulla bocca, Giorgio - disse
Non la feci aspettare mi chinai verso di lei e la baciai. Il mio cazzo ebbe un sussulto e comincio' a crescere.
Se ne accorsero tutte e due perche' si guardarono negli occhi e risero.
Laura giro' la bottiglia, che si fermo' di nuovo davanti a me.
- Oggi tocca sempre a te. - disse Claudia - Allora prendi Laura, mettitela sulle ginocchia e falle fare quel gioco che mi facevi da piccolina, cioe' la fai andare avanti e indietro con le braccia come sull'altalena. - aggiunse
Laura mi venne sopra, apri' le gambe e si sedette sulle mie ginocchia con la faccia verso di me.
Le presi le mani e poi le diedi una spinta all'indietro e una in avanti dondolandola.
Ad ogni spinta all'indietro, avevo una splendida vista della sua fichetta, mentre quando tornava su, la sua fica andava a posarsi proprio sul mio cazzo che lei sentiva chiaramente perche' indossavo solo un paio di pantaloncini da ginnastica.
Uno....due.....tre....quattro.....contavo e guardavo tra le sue cosce, mentre lei mi guardava negli occhi. Mano mano che andavamo avanti e indietro sentivo le sue mani stringere sempre di piu' le mie.
Cinque.....sei.....sette.....cominciavo a vedere che la sua fichetta era leggermente umida, infatti aveva lasciato una piccola macchia sopra i miei pantaloni.
Otto....nove.....dieci......aveva la faccia un po' stralunata e mi fissava.
La sollevai e lei torno' al suo posto.
- Perche' non facciamo una versione un po' hard del gioco - dissi io
Non feci in tempo a dirlo che tutte e due risposero subito di si.
- Bene - conclusi - allora chi gira la bottiglia dara' la penitenza a quello a cui tocca-
Toccava a me girare la bottiglia, la girai e si fermo davanti a mia sorella.
- Cara Claudia, devi darmi un bacetto sul mio pisello.....- dissi
Mia sorella non se lo fece ripetere, mi venne vicino, sposto i pantaloncini e tiro' fuori il mio cazzo bello duro.

Avvicino la sua bocca alla cappella e quando fu vicinissima invece di baciarlo, apri' la bocca e se lo infilo' dentro.

Lo succhio' per un attimo e poi lo lascio'. Guardai Laura che si leccava le labbra, ma non dissi niente.
Claudia giro' la bottiglia che si fermo' davanti a me.
- Giorgio, devi fare a Laura quello che hai fatto a me ieri sera all'inizio.....ti ricordi? - disse
- Certo che mi ricordo - risposi
- Che cosa e' ? - chiese Laura.
- Non ti preoccupare e' una sorpresa - aggiunse mia sorella.

(continua)



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