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La sua troia

"Spogliati troia!" Furono le sue prime parole appena chiusi la porta. Mi spogliai velocemente appoggiando i vestiti sul divano, rimasi nudo escluso il perizoma femminile che mi aveva chiesto di indossare, mi squadro' da capo a piedi, ero imbarazzato come non mai, mi sentivo caldo in volto "Sei proprio una vacca! Hai gli slip inzaccherati, hai proprio voglia di cazzo, vero?" "Si signore" fu la mia risposta. "Brava troia, forza piegati in avanti e mostrami il tuo culone aperto", mi piego e mi allargo le chiappe con le mani, mi sento osservato, scrutato, mi imbarazza il fatto di essere nudo e piegato a chiappe larghe a casa di un estraneo dopo pochi secondi dal nostro primo incontro, ma al tempo stesso mi eccita. Il tempo passa lentissimo, saranno almeno un paio di minuti che sto' con le chiappe larghe in silenzio assoluto, faccio l'errore di prendere l'inizitiva e tolgo le mani dalle chiappe, subito mi da' uno schiaffo sulle chiappe e poi uno sulle palle "Riapri subito quelle chiappone troia, non ho ancora finito" eseguo l'ordine dopo circa un minuto di attesa mi appoggia una mano nel solco,scosta il filo del perizoma, appoggia un dito sul culo, spinge fino ad infilarlo completamente. Mi mordo il labbro, cosi' a secco e di colpo mi ha fatto un po' male, toglie il dito subito ne infila due, poi un altro, il dolore mi ricorda che non so cosa aspettarmi da quell'estraneo, ma il piacere di essere usato mi eccita troppo, per fortuna si limita a tre dita, le muove per un po' dentro di me poi le toglie "Alzati e seguimi di la". In camera era tutto pronto, su un mobile, c'erano un sacco di oggetti che mi sono subito sembrati eccitanti, a colpo d'occhio h riconosciuto una corda e un paio di falli in lattice, poi ho visto delle carote, lubrificante,... "Mettiti a quattro zampe sul letto vacca!" non vidi altro, mi prese per i capelli e mi butto' sul letto, mi posizionai come voleva, dandogli le spalle, poco dopo si avvicino' e mi schizzo' del lubrificante freddo direttamente sul culo, poi appoggio' qualcosa di liscio, un dildo o qualcosa di simile, lo mosse un po' e poi inizio' a spingere, mi entra dentro la punta, era un plug, lo spinse con decisione per qualche minuto prima di farlo entrare tutto, dovetti stringere i denti, ma quando' entro' completamente i muscoli anali si rilassarono un po' e alcune gocce di sperma uscirono dal mio pisellino "Ti piacciono proprio i miei trattamenti troia, oggi ti faro' godere come non mai, forza alzati e togliti quelle mutande" aspetto' che me le tolsi poi le prese in mano e le uso' per ripulirmi il mio cazzino bavoso "Apri la bocca troia" appena la aprii mi infilo' il perizoma in bocca, potei assaporare il sapore della mia eccitazione, ebbi un erezione. "Vedo che vuoi godere, il tuo insignificante uccellino si e' messo sull'attenti" cosi' dicendo le prese tra pollice e indice con fare schifato e inizio un lento movimento avanti e indietro, ero' alle stelle, pronto ad esplodere "Non sognarti nemmeno di venire, non ora!", mi fece scendere l'eccitazione strizzandomi i capezzoli fortissimo, poi ci mise due mollette, prese una corda e mi lego' cazzo e palle in modo da avere una sorta di guinzaglio "forza cagna, mettiti a quattro zampe" poi mi fece passare la corda tra le gambe e la fisso' al calorifero. Mi tiro' per i capelli posizionando la mia bocca sul suo pacco si slaccio' i pantaloni, mi fece sputare il perizoma e mi ordino' di darmi da fare con la bocca, prima glielo bacia e leccai da sopra le mutande, trattamento che gli piacque visto che si intosto' subito poi lo liberai dalle mutande e inizia ad insalivarlo per bene dalla base. Mentre lo spompinavo inizio' ad arretrare lentamente, dopo poco la corda inizio' ad essere corta,ero con le palle tirate e il cazzo a pochi millimetri dalla mia lingua "Brava troia, vieni a prendere il tuo premio, forza, lo so che lo vuoi" mi sforzai e aumentai la trazione sui testicoli ma riuscii a leccarlo in punta "su dai, non essere timida, prendilo tutto" ero allo stremo ma riuscii a prenderlo tutto in gola, mi diede uno schiaffo "su da brava ora tira fuori la lingua e leccami le palle" esegui l'ordine, arretro' permettendomi di respirare poi affondo' nuovamente provocandomi un conato di vomito, estrasse l'uccello insalivato e lo uso' per schiaffeggiarmi in faccia. "Sei proprio una zoccola" Veni' verso di me permettendomi di allentare la trazione ai testicoli, mi prese per i capelli e inizio' a scoparmi violentemente in bocca, ad ogni penetrazione il suo pube picchiava sul mio naso, l'unico rumore che si sentiva era il classico rumore di pompino, il rumore di una vacca che soddisfa il suo uomo. Mi scopo' cosi' per un po', poi si blocco' in gola, sentii il suo cazzo confiarsi e mi venne in gola, la sborra mi ando' di traverso, iniziai a tossire, lui fini' di sborrarmi in faccia, poi prese il telefono e mi fece una foto "Guardati!" ero ridotto ad uno schifo, gli occhi rossi per le lacrime dovute alla penetrazione e il viso sporco di sborra "Fai schifo! Seguimi in bagno" mi slego' da calorifero e mi strattono' fino in bagno, mi fece entrare nella vasca da bagno, mi fece posizionare col culo appoggiato al bordo, sdraiato sulla schiena a cosce larghe, aspettami un attimo senza muoverti, torno' dopo poco, "Forza troia, sputa fuori il plug che ti faccio divertire!" dovetti spingere parecchio per farlo uscire dal mio culo, ma alla fine ce la feci, il mio culo resto' largo, lui ci infilo' le dita e lo allargo' facendomi male, sentivo i muscoli anali tesissimi "che bel culone largo troia, ora te lo riempio" sentii le prime gocce calde cadermi sul culo, diventarono subito un fiotto che venne diretto verso il mio culo che faceva lo stesso rumore di un urinatoio nei cessi dell'autogrill, quando fuoi pieno l'urina inizio a scorrermi lungo la schiena, prima di smettere di urinare mi volle sciacquare il viso, poi prese un dildo di notevoli dimensioni e me lo appoggio' al culo come un tappo, lo spinse dentro di me, con violenza, spaccandomi il culo, mi faceva un male cane, avrei voluto che lo togliesse, ma lui continuava a spingere, non ero ai stato allargato cosi' tanto, mi sentivo pieno, si fermo quando arrivo' a meta' cazzo "Non pensavo ci sarebbe stato nel tuo culo, invece mi sbagliavo, sei proprio una brava cagna, se vuoi puoi godere" dicendo cosi' prese uno spazzolino elettrico e lo appoggio' alla mia cappella che avanzava fuori dalla legatura, mi provoco' un sobbalzo, era fastidiosissimo, lo muoveva sulla cappella poi si fermo' un attimo in un punto, sentivo le vibrazioni partire dalla cappella a arrivarmi dritte al culo tesissimo per il dildo attraversando le palle, la cosa iniziava ad eccitarmi, poi inizio' a muovere lentamente dentro di me il dildo, sempre piu' a fondo, aumentando il ritmo, sempre piu' veloce, mi sentivo l'intestino rimescolato, ad un tratto lo toglie "stappandomi" mi svuoto addosso il suo piscio misto ai miei umori anali e le vibrazioni sul mio cazzino mi fanno sborrare, gli schizzi mi arrivano in faccia, apro la bocca sperando di prenderli al volo e ne assoporo qualche goccia, vedendomi a bocca aperta penso' bene di sputarci dentro, poi prese il portafoglio estrasse tre pezzi da dieci euro, me li infilo' in culo e disse "sei stata una brava troia, ora ti prendo i vestiti e te ne vai cosi'" mi porto' i vestiti li getto' in terra, "vestiti e vattene puttana" mi vestii, tenendo la corda legata al mio cazzo, infilai i pantaloni, la t-shirt e me ne andai bagnato della sua orina e della mia sborra, salii velocemente in macchina e partii, sperando che nessuno mi avesse visto, mi fermai in una piazzola autostradale a masturbarmi prima di tornare a casa, spoco, umiliato, ma tanto appagato.


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