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Finalmente, di nuovo con mia madre

Storia trovata su internet

Mi ero addormentato, con dubbi e quesiti e mi svegliavo, sempre con la consapevolezza, che gestire il rapporto con mia madre e quello con mia sorella contemporaneamente, mi sarebbe stato difficile.
In ogni caso, quella mattina mia sorella era fuori, perché era andata a casa di una sua amica che non vedeva da prima della partenza per l’Inghilterra per la vacanza studio e non sarebbe tornata prima delle 15.00. Così almeno mi aveva sussurrato, venendomi a svegliare e a salutare con un bacio sulla bocca. Mio padre, era come al solito al lavoro e mia madre era giù in cucina, presa dalle faccende domestiche.
“Finalmente di nuovo solo con mia madre!”, pensai.
Era infatti da alcuni giorni che non avevo avuto più modo di poterla scopare e precisamente dal primo giorno che mio padre ci raggiunse in vacanza.
Era vero che mia sorella mi aveva eccitato e mi eccitava, perché la stavo in qualche modo iniziando, ma, mia madre era un’altra cosa. Mi mancavano molto le nostre grandi porcate.
Misi una maglietta sopra i pantaloncini che indossavo e decisi di scendere di sotto, ma mentre stavo per uscire dalla mia stanza, la mia attenzione venne colta da un oggetto posizionato su una mensola.
Era la mia telecamera e subito il mio pensiero corse veloce a possibili altre porcate da fare con mia madre.
Afferrai la telecamera, che all’epoca era una vhs a cassette piccole e scesi in cucina.
“Buon giorno mammina..”
Dissi appena entrato in cucina:..
“Buon giorno Gianni”
Rispose mia madre con un grande sorriso e continuò:
“Dai siediti che è quasi pronto il caffè, ma che ci fai con la telecamera in mano?”
“Questa mattina, ho deciso di filmare le bellezze della mamma più porca del mondo”
Risposi sorridendo..
“Non sarai mica matto?”
Disse restando girata verso il lavandino…
“E perché”
“Perché un conto e farle le porcate e un conto è filmarle”
Mentre parlava, io mi avvicinai e la strinsi a me baciandola sul collo e prendendole in mano le sue grandi tette.
“Mi sei mancata mamma…ti desidero da matti… sei.. sei bellissima”
“Anche tu mi sei mancato molto… sapessi…”
“Cosa dovrei sapere?”
“Bee!... quante volte mi sono sgrillettata pensando a te…. Ecco!.. ora te l’ho detto e mi sto già risentendo una gran puttana… la tua gran puttana”
“L’avevo immaginato mammina che in molte occasioni ti stavi bagnando ed eccitando pensando a me… Si!... sei proprio una gran puttana, ed è bellissimo dirtelo”
Dicendo questo la voltai e la strinsi a me baciandola sulla bocca con grande passione, passione, ricambiata tutta da mia madre…
“Ho Gianni.. ho Gianni…Sono sempre tua?”
“Siii!... mammina sei sempre mia, sei sempre la mia puttana, ti desidero, senti come duro il mio cazzo appoggiato sulla tua pancia?”
“Si!.. amore mio lo sento .. lo sento”
Comincia a sbottonarle il solito camicione che indossava in casa, lasciandola in mutande e reggiseno..
“Come sei bella mamma!”
Le tolsi anche il reggiseno e le sue grandi tette scesero sopra la sua pancia un po’ pronunciata:
“Sì!.. sei bella mamma, dai servimi il caffè in mutande”
“Certo figliolo.. siediti, che adesso la tua mammina ti serve il caffè”
Mi portò prima la tazzina e zuccheriera e poi si riavvicinò a me per versarmi il caffè.
Io la guardavo, cosi, con quelle mutande color avana chiaro un po’ ricamate ,che si aggirava per la cucina per servirmi il caffè e il mio affare cominciò quasi a farmi male per quanto era duro.
Preso il caffè, mi alzai velocemente, la baciai di nuovo sulla bocca appoggiandola quasi violentemente al tavolo della cucina.
“Che foga.. ti debbo proprio essere mancata molto”
Mi disse con quell’aria da porcella che ben conoscevo:
“Si!.. mi sei mancata molto ed adesso sono cazzi tuoi”
“Hoo.. amore.. si!.. Scopami!.. ti desidero.. sono la tua puttana, fammi quello che vuoi”
Le afferrai prima un seno e poi l’altro succhiando e mordicchiando, quei bei capezzoli prosperosi, mi inginocchiai d’avanti a lei e le abbassai le mutande:
“Che gran bella figa pelosa e quanto mi è mancata”
“E’ tutta tua.. è tutta tua amore mio”
Affondai il mio viso in quel mare di deliziosi peli e comincia a leccarle voracemente la figa.
Mi rialzai dopo un po’, togliendomi velocemente la maglietta e pantaloncini e lasciando svettare il mio affare dritto e duro.
Afferrai mia madre per le gambe e la misi seduta sul tavolino, portai le sue gambe sulle mie braccia e la feci sdraiare con la schiena sul tavolo.
Mi faceva impazzire mia madre, così, tutta nuda ed in mia balia, mi faceva impazzire vedere i suoi grandi seni che scendevano fino quasi a toccare il tavolo.
Le puntai il mio cazzo sulla figa già bella bollente e glielo infilai tutto dentro con vigore:
“Tieni mamma è tutto tuo”
“Hoooo… hooo..si!.... è tutto mio… dai..dai.. scopamiiiii”
La cominciai a pompare selvaggiamente, ma era troppo tempo che non la scopavo, ed ero troppo eccitato per durare all’ungo:
“Mamma vengoooo… ti riempio”
“Siiii…. Riempimi… Riempi la pancia della tua mamma”
“Sei bella mamma, ti avrei voluto mettere incinta… avresti voluto”
“Sei un porco!...”
“Ma avresti voluto?”
“Si!... si ..si.. maledetto porco, mi sarei fatta anche mettere incinta da te”
A mia madre era venuta, da non molto, la menopausa e se anche soprattutto all’inizio, non è una certezza, difficilmente sarebbe potuta rimanere incinta, ma l’idea che avrei potuto farlo mi eccitava molto.
La baciai di nuovo con grande passione e la ritirai su rimettendola in piedi.
Mi staccai da lei sempre guardandola e le dissi:
“Ora mamma è il momento di filmare la tua bellezza”
“Dai.. ti prego, un conto è che io sia la tua gran puttana e faccia porcate con te e un conto è filmarle”
“Mamma!.. fai come ti dico.. sei bella è meriti di essere filmata”
“Mi vergogno un po’”
“Ma come ti vergogni mamma?.. sei nuda davanti a me, ti ho appena scopato, abbiamo fatto in pochi giorni tante porcate insieme e adesso ti vergogni?”
“Si mi vergogno!.. che c’è di male?.. Ma!..ma .. se tu proprio vuoi lo farò”
“Certo che voglio!... e voglio anche che tu faccia tutto quello che io ti dico. Sei o non sei, la mia puttana?”
“Farò tutto quello che dici amore mio…. Ai ragione sono la tua puttana… dimmi che vuoi che faccia?”
Afferrai la telecamera e dopo averla sistemata gli dissi:
“Adesso mamma ti filmerò così tutta nuda, resta così tutta nuda in piedi d’avanti a me”
Cominciai a riprenderla lentamente, zummando sul suo viso e sulle sue tette, ed una cura particolare la dedicai alla sua figona pelosa, poi le dissi:
“Dai mamma girati, restando così, sempre in piedi”
“Si amore mio. Lo sai che mi sto eccitando?.. non credevo..”
“Dai mamma, questo è solo l’inizio”
Mia madre si volto e io cominciai a filmarla da dietro, dicendole ad un certo punto:
“Dai mamma piegati i rimani piegata”
“Ecco!.. amore mio, come vuoi tu”
“Ti fare entrare la telecamera in quel bel culo… mi piaci … hai proprio un gran bel culo”
Appena finito di filmare il suo buchino del culo, le quasi ordinai:
“Mamma, vedi quelle belle banane sulla fruttiera.. ecco!.. vai lì e prendi la più grossa e poi vatti ad appoggiare al lavandino restando in piedi”
“Ma cosa vuoi fare alla tua mamma?.. “
“Dai mamma vai a prendere la banana più grossa e vai verso il lavandino”
Così fece diligentemente. Mi eccitava vedere mia madre completamente mia complice e che eseguiva i mie ordini:
“Brava la mia puttana!.. ora dovrai divaricare un po’ le gambe e infilarti completamente nella fregna quella bella banana”
“Ma cosa mi fai fare?”
“Dai mamma, comincia a fare come ti ho detto, che so che ti piace, ed io intanto ti filmo”
Mia madre divaricò le gambe e aprendosi la fica con una mano, cominciò con l’altra ad infilarsi la banana lentamente, fino a quasi farla sparire tutta nella sua figa.
“Brava la mia mammina”
“Mi sento così vacca, amore mio”
“Ma tu sei una vacca, mammina”
“Si!.. sono una vacca, ma solo la tua vacca”
“Adesso mammina comincia a muoverla dentro di te lentamente e sgrillettandoti con l’altra mano”
“Si!... figliolo.. cristo!.. che vacca che sono..”
Mia madre cominciò a fare quello che gli avevo chiesto. Vedere mia madre tutta nuda che si stantuffava una banana nella figa e con una mano si sgrillettava, era magnifico.
Io mi accorsi che stava per venire e gli dissi:
“Mamma apri gli occhi e guardami… voglio che mi guardi mentre vieni”
“Si!..si.. siiii.. ti guardo”
“Urla che sei una vacca mentre vieni”
“Si!..siiiiiiii… Sono una.. una va.. cca… sonooooo…. Una vaccaaaaaaa…hooooooo…hoooooo…hhooo… sono una vaccaaaaaaa..ho”
“E brava la mia vacca, ora resta un poco così e riprenditi, ma non sfilarti la banana dalla figa”
“Si!.. amore mio.. ti amo”
“Anche io ti amo mamma”
Intanto il mio affare si era indurito e più godevo della visione di mia madre e più lei mi piaceva e mi eccitava, ma mi eccitava ancor di più, quell’essere puttana di mia madre ed il fatto che con me si era liberata da tutte le sue inibizioni, dando sfogo alle suoi più nascosti desideri.
Provare queste sensazioni è bellissimo ed unico e non si dimenticano mai.
Tornai a baciare con passione mia madre sulla bocca e le sussurrai:
“Mamma sei fantastica.. adesso, sempre tenendoti la banana dentro, vai verso il tavolino lentamente e piegati a novanta”
“Hoo!.. amore che altro vuoi farmi fare?”
“Niente che a te non possa piacere, mia bella puttana”
Mia madre comincio a fare quello che le avevo chiesto e io ricomincia a filmarla, soffermandomi molto, mentre era piegata a novanta gradi, su quella pezzo di banana, che si vedeva uscire dalla sua fica.
“Sei fantastica Franca!..”
Per chi non lo ricordasse, Franca è il nome finto, con cui ho chiamato mia madre per poter scrivere queste storie.
“Sono contenta di piacerti così tanto Gianni!... ma soprattutto di essere la tua puttana… non mi sono mai sentita così libera e puttana nella mia vita”
“Mi fa felice sapere, mammina, di essere quello che ti è riuscito a tirare fuori tutto.. ma dimmi ancora di essere la mia puttana, mi piace sentirtelo dire, mentre sei così, messa a novanta d’avanti a me”
“Si!.. sono la tua puttana… sono la tua puttana… sono la tua puttanaaaa e sono solo tua”
Posai la telecamera sul tavolo e le dissi:
“Preparati ad essere inculata mammina”
“Ho si amore mio.. inculami…Sii!.. incula, la tua puttana”
Mi inginocchiai dietro di lei e cominciai a baciarle appassionatamente il buchino del culo, contornato così bene da molti bei peletti, come fosse la sua bocca.
Tenendole le chiappe larghe con le mani, cominciai a premere la mia lingua sul suo buchino del culo. Mia madre era eccitatissima e bagnatissima e a fatica tratteneva la banana piantata nella sua fica, tantè, che mentre cercavo di far penetrare la mia lingua nel suo buchino, tenevo conficcata dentro di lei quella grossa banana, con la mia mano.
Sentivo il suo buchino dilatarsi, sotto solo la spinta della mia lingua e ripresi a baciarle il buchino come fosse la sua bocca.
Mi rialzai e le infilai un dito, con decisione, completamente nel culo:
“Che bella che sei mamma e che gran bel culo che hai”
“E tuo!.. amore e stato solo il tuo e resterà solo il tuo..”
“Mamma adesso ti faccio il culo..”
“Siii.. siii … amore fammi il culo è tutto tuo … solo tuo”
Sfilai il mio dito dal buchino del culo di mia madre e le appoggiai la mia cappella sù quella splendida piccola apertura..:
“Adesso mammina te lo spingo dentro, ma tu con una mano continua a tenere la banana dentro la tua bella fregna”
“Hoo!.. amore mio.. Sii!”
Le misi una mano sulla spalla ed un’altra sul suo fianco e comincia a spingere, con decisione, ma non violentemente il mio cazzo tutto dentro di lei.
Sentivo il mio affare farsi largo nelle sue viscere, senza grossa fatica e il suo buchino accoglierlo dilatandosi senza grandi sforzi.
Che bello che era vedere mia madre così eccitata e accondiscendente ,da far diventare il suo buchino del culo accogliente, come una piccola fighetta.
Ed era altrettanto bello sentirla..:
“Hoooo…. Hooooo ….hooooo.. amoreeee… siiiiii.. si!..si!.. tutto nel culo… mettimelo tutto nel culo”
“Si!.. mammina.. te lo metto tutto nel culo… ti ci faccio entrare anche le palle..”
“Siiii!..siiiiiii!.... ficcamici anche le palleeee… siiiii…”
Cominciai a stantuffarla nel culo, decisamente, da subito..:
“Mamma!... ti sfondo il culo… te lo faccio come non lo hai mai avuto”
“Siiii!.... sfondami.. sfondami… hooooo… hoooo… che belloooooo..oooo”
“Di che sei mia e che sei la mia vacca”
“Sii.. sono tua.. sono tua… sono la tua vacca.. sono la tua vacca….hoooo… hoooo… siiii”
Era bellissimo sentire mia madre, che mentre lo prendeva, così bene nel culo da me, mi diceva di essere la mia vacca.
La inculai con decisione per un po’, ma ad un certo punto, non potevo più trattenermi e anche se avrei voluto incularla ancora, sentivo che stavo per venire.
Cominciai all’ora, afferrandola per le spalle e a darle dei colpi molto forti e decisi nel culo…:
“Te lo spaccooo… mammana…. Te lo spaccooooo”
“Haaaaaaa…. Haaaaaaaaaa…Siiii!.. spaccamelo… hoooooo… spaccamelo…. spaccameloooo”
“Ti vengo in culo mammaaaaaaa”
“Siii… si!.si!.si!.. siiiiiiiii….. ven..goooo…vengooooooo anchi…ooooo…hoooooo…hoooo
…..hoo”
Le venni nelle viscere copiosamente, dicendole..:
“Dimmelo!... dimmelo ancora!... sei la mia vaccaaaa… hoooo…hooo”
“Sono la tua … vaccaaaaa…hooo … sono la tua vaccaaaaa”
“Urlalo!..”
“Sonoooo la tua vaccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…. Siiiii sono la tua vaccaaaaaaaaaaaaaaaaa”
Mia madre era talmente sconvolta ed eccitata che la banana che era riuscita a trattenere nella fica, fino a quel momento schizzo quasi via dalla sua bella spacca.
Le sfilai il cazzo dal culo e mi inginocchiai di nuovo dietro di lei, per poterle baciare di nuovo il buchino del culo.
Era bellissimo poter baciare quell’apertura, così bagnata e così dilatata, ma prima di rialzarmi, presi in mano la banana, o meglio!, quello che era rimasto della banana. Infatti, aveva cambiato colore, ed era completamente spappolata.
Feci rialzare mia madre dal tavolo, che aveva un aria sconvolta, come non avevo mai visto e le dissi:
“Mamma, oltre ad essere una vacca, hai anche una fica da vacca.. guarda come hai ridotto questa povera banana”
“Hoo.. Gianni… non capisco più niente, mi fai perdere qualsiasi controllo… ti amo…ti amo figliolo e sono la tua vacca… la tua grande vacca..”
Ci baciammo sulla bocca, sempre con grandissima passione, aggrovigliando con voluttuosità le nostre lingue.
Ma si era fatto tardi e mia madre aveva anche promesso alla sua amica del cuore che sarebbe andata a prendere il caffè da lei dopo pranzo.
Quindi mia madre si recò in bagno per lavarsi e feci la stessa cosa io, rimettendomi poi pantaloncini e maglietta.
Mentre a mia madre chiesi di preparare il pranzo e mangiare insieme a me rimanendo in mutande e reggiseno.
Io intanto, mentre mia madre cucinava, apparecchiava e parlava con me, avevo ripreso a filmarla con la mia video camera.
Era bello vedere mia madre muoversi con naturalezza e anche con piacere in cucina, mentre io la filmavo.
Mangiammo e mia madre si rialzò per sparecchiare e per andarsi a vestire. Mi alzai anche io e mi avvicinai a lei abbracciandola e dicendole:
“Vai mamma, ai piatti ci penso io, se no!.,rischi di far tardi”
“Grazie!.. amore mio, ma non è poi così tardi..”
Mia madre, non finì di parlare che io la strinsi a me e la baciai, per poi cominciarle a baciarle il collo..:
“Ho mammina, come sei bella”
“Grazie amore… ti amo”
“Ho voglia di te mamma, ho sempre voglia di te”
E facendola sedere sulla sedia, così, in mutande e reggiseno, mi abbassai i pantaloncini e le cacciai in bocca il mio cazzo.
“Mammina ciuccia!.. dai ciuccia!”
“Si!.. amore mio, la tua mammina te lo ciuccia tutte le volte che vuoi”
Mia madre cominciò a ciucciarmelo con amore e grande voglia, mentre teneva le sue mani sulle mie natiche.
Mentre vedevo la bocca di mia madre sagomarsi e scivolare sul mio affare magnificamente, sentii che aveva portato un suo dito sul mio buchino e aveva cominciato ad accarezzarmelo e staccando la sua bocca dal mio cazzo, disse:
“Ti dispiace?..”
“No.. mamma”
“All’ora posso continuare?”
“Fai quello che vuoi mamma…”
“Hai un bel culetto, amore mio.. te lo hanno mai detto?”
Mi vennero subito in mente le parole di mia sorella. Era incredibile!, anche mia madre aveva detto la stessa cosa e anche mia madre, probabilmente, stava per infilarmi un dito nel culo.
Ma io non potevo certo dirglielo:
“No!.. no!..mamma, non me la detto mai nessuna”
“All’ora te lo dico io.. ai proprio un bel culetto e un buchino molo, molto, attizzante.. Sei bello Gianni!.. sei tutto bello..”
“Ho mamma..”
Ma non finii di parlare, che sentii mia madre aprirmi le natiche con una mano e far salire tutto nel mio culetto il dito, che fino a quel momento aveva massaggiato il mio buchino.
Me lo fece entrare nel culetto, non violentemente, ma con una certa decisione, ed io esclamai:
“Hoo.. mamma.. piano”
“E’ bello amore, mio sverginare, in qualche modo il tuo culetto.. ti dispiace che lo fa la tua mamma?”
“No!.. mamma.. no!”
“Ti Piace?.. ti piace porco?”
“Si mamma…. Si è bello”
Mia madre rimise il mio cazzo nella sua bocca e ricominciò a ciuccialo con vigore, mentre sentivo che sfilava un pochino il suo dito dal mio culetto, per poi appoggiacene un secondo.
Mi piaceva, era incredibile, ma mi piaceva.
Ero eccitatissimo e quando mia madre si accorse che stavo per venire, sapientemente, mi infilò tutte e due i diti nel culo, spingendoli completamente dentro…:
“Haaa!.. mamma… haa! mamma … mamma vengoooo… hooooo.. bevi!.. beviii tutto troiaaaa”
Le venni in bocca e mia madre ingoio tutto tenendo sempre le sue dita ben piantate nel mio culo.
Finita di ingoiare anche l’ultima goccia, sfilò i suoi diti dal mio culetto e disse:
“E brava la tua mammina?... è la tua brava puttana?”
“Sei una puttana stupenda … mamma.. sei la mia puttana”
Detto questo la rialzai dalla sedia e la baciai con la passione di sempre. Ma, si era fatto tardi sul serio e mia madre dovette sbrigarsi a prepararsi per uscire.
Io le ribadii che ai piatti e alla cucina avrei pensato io e prima di uscire mia madre mi si avvicinò di nuovo per baciarmi, ed io le dissi:
“Mamma, ti conviene toglierti dal viso quella espressione da porca che hai.. se non vuoi che la tua amica capisca tutto”
“Amore mio!... ho davvero l’aria così porca?”
“Si!.. molto da porca”
Sorrise e mi bacio appassionatamente, dicendo:
“Ora è meglio che vada, se no, ricominciamo tutto e ricordati che tua sorella torna alle 15.00”
Ed io subito pensai “ A già!.. mia sorella”.
Detto questo uscì e io cominciai a sistemare in cucina, pensando che prima o poi avrei dovuto risolvere questo problema.
Il rapporto con tutte e due era eccitante e mi intrigava, ma poteva creare molti guai, visto anche che mia sorella sembrava molto possessiva.
E cominciai di nuovo a pensare, a come poter risolvere la cosa senza creare scandali.


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