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Dopo mia madre anche mia sorella

Storia trovata su internet

Era finita la vacanza ed io avevo realizzato il mio sogno, scopare mia madre, anzi avevo fatto di più, mia madre si comportava con me, come una gran puttana.
Si!.. l’avevo fatta diventare una vera e propria puttana.
Si!... la mia puttana, come spesso le facevo dire, mentre la scopavamo e questa situazione mi eccitava e mi faceva sentire pieno di me stesso.
Mi faceva stare bene pensare che potevo fare quello che volevo con mia madre, mi sentivo quasi il suo padrone.
La mia famiglia come vi avevo già descritto era composta da mia madre Franca, di 50 anni,
mio padre,52 anni e mia sorella Sabrina, che all’epoca dei fatti, aveva quasi 15 anni, ma che durante la storia che ho già narrato, era in Inghilterra per una vacanza studio.
Ed io sono Gianni e all’epoca avevo 18 anni.
I miei sogni erotici mi spingevano, prima di poter realizzare il mio sogno di poter scopare mia madre a frugare nella biancheria intima di mia madre, masturbandomi e immaginando di possederla, ma c’è da aggiungere, che anche a mia sorella, da poco, avevo cominciato ad annusare le mutandine indossate e a frugare nelle sue cose intime.
Ma il mio vero sogno, prima delle vacanze estive èra e mia madre ed a mia sorella davo poco peso.
Mia sorella era diventata una ragazza, alta, anche lei un pochino pienotta, come mia madre, anche se a differenza di mia madre, con un seno piccolo e molto più magra, ma molto proporzionata e con dei capelli ricci castani chiaro ed una bella espressione da impunita.
Dopo essere tornati a casa dalle vacanze, il giorno dopo mio padre, si dovette recare in aeroporto per riprendere mia sorella, anch’essa al termine della sua vacanza studio in Inghilterra.
Giunti a casa, io e mia sorella ci salutammo con un lungo abbraccio e dopo poco ci mettemmo a cenare e ad ascoltare le esperienze di mia sorella in Inghilterra.
Durante la cena, nonostante gli sguardi furtivi e carichi di complicità che ci lanciavamo con mia madre, frutto delle nostre gran maialate, non potetti fare a meno di guardare mia sorella con occhi diversi dal solito.
Si!... mia sorella era diventata proprio un bel bocconcino e non vedevo l’ora che si andasse a cambiare e a rinfrescarsi per poter andare a sentire l’odore delle sue mutandine.
Cristo!... che maiale!... dopo mia madre stavo cominciando a pensare di scoparmi mia sorella?.
In ogni caso erano quelle erano le sensazioni che provavo e non potevo farci nulla.
Con mia sorella, anche se più piccola avevo avuto sempre un buon rapporto, anche di buona confidenza. Me la trovavo spesso dietro, o in camera mia, per pormi magari domande anche sul sesso, di cui lei era curiosa ma di cui non conosceva molto e d'altronde neanche io fino a che avevo cominciato a scopare con mia madre. Comunque anche se mi davo un tono da profondo conoscitore e se anche qualche volta mi dava un po’ fastidio trovarmela sempre tra i piedi, era comunque una persona a cui ero molto affezionato.
Dopo cena, come avevo previsto, mia sorella andò a rinfrescarsi in bagno, ed io, dopo che lei era uscita, mi precipitai in bagno per odorare le sue mutandine.
Afferrai quelle mutandine velocemente e le portai sul mio viso.
Cazzo!... che buon odore che sentivo e cominciai a leccarle e a baciarle. Il mio cazzo era diventato di marmo e mi sentii tornare un po’ all’origine, di quando mi chiudevo in bagno per frugare fra le cose di mia madre, per poi farmi un gran segone.
Uscito dal bagno, mi recai in camera mia e come spesso faceva, venni raggiunto da mia sorella, che indossava un pigiama leggero estivo, mentre i miei erano usciti per andare a prendere il caffè da degli amici.
Cominciammo a parlare del più e del meno, ed io all’improvviso le dissi:
“Cara sorellina, ti sei fatta proprio carina, chissà quanti ne avrai fatti innamorare in Inghilterra”
“Trovi veramente che io sia così carina?... ho lo dici solo per prendermi in giro?”
Io a quel punto eccitato all’idea di farmi anche mia sorella, buttai l’amo:
“No!... sorellina ti trovo veramente carina e se non fossi tuo fratello ti corteggerei?”
Lei rimase qualche secondo in silenzio e poi con quell’arietta da impunita che aveva mi rispose, lasciandomi anche un po’ spiazzato:
“Davvero mi corteggeresti?... sai a me non dispiacerebbe per niente e poi sei anche un bel ragazzo”.
A quel punto mi venne da pensare se per caso mia sorella fosse stata sempre invaghita di me, e che io non io non me ne fossi mai accorto?.. e continuai:
“Dai dimmi la verità, una carina come te, non può non aver fatto nessuna esperienza in Inghilterra”.
Lei mi guardò, sempre con l’aria da impunita, ma anche un po’ seccata, mi rispose:
“No!... non ho fatto niente con nessuno ti dispiace?”
“No non mi dispiace, ma non ti arrabbiare te lo chiedevo solo per curiosità”
Mia sorella con quell’aria impunita e un po’ da maialina che aveva assunto,che mi ricordava un poco quella di mia madre, disse:
“All’ora ti fa piacere”
Io guardandola negli occhi risposi immediatamente, pensando… forse sto per iniziare mia sorella!...
“Si!.. si!... mi fa molto piacere”
“Perché ti fa piacere?”
A quella domanda, fatta con quell’aria, non potetti fare a meno di rispondere:
“Perché vorrei che tu scoprissi il sesso con me e perché sono geloso di te”
In verità non ero mai stato molto geloso, ma mi venne di dirlo e lei sembrò molto colpita e dopo qualche secondo di silenzio:
“Davvero sei geloso di me?”
“Si!”
“All’ora… all’ora ti piaccio….”
“Si!.. mi piaci molto”
“E bello sentirti dire queste cose.. sono felice, ed io devo confessarti una cosa fratellino”
“Cosa mi devi confessare sorellina?”
“Io è da tempo che… ecco.. sono.. sono..”
“Sei cosa?”
“Ecco son.. mi piaci, hoo… insomma ti amo!.. ecco lo detto”
Le presi la mano e gliela baciai dolcemente e aggiunsi:
“Davvero mi ami?”
“Si!.. ti amo”
“E veramente vuoi scoprire il sesso con me?”
“Si!.. lo desidero tanto.. ma vorrei anche che tu andassi piano e che mi facessi conoscere tutto con dolcezza… ecco adesso, mi sto vergognando … chissà cosa penserai di me?”
“Penso che tu sia bellissima e dolce”
E quel punto, accostai le mie labbra alle sue e parti un bacio lungo e appassionato e se anche mia sorella non baciava bene, come quella puttana di mia madre, quel bacio fu uno dei più belli della mia vita.
Il mio cazzo mi tirava da matti e mi portai istintivamente la mano sui pantaloncini che in quel momento indossavo e me li abbassai lasciando libero il mio affare.
Staccai la bocca da quella di mia sorella e gli feci vedere l'uccello in erezione:
“Ti da fastidio sorellina?”
"No!.. no.. non mi da fastidio…Dio che roba, fammi vedere!"
Disse avvicinandosi.
"Posso toccarlo... non ti faccio male!"
"Certo che puoi toccarlo e non mi farai male stai tranquilla"
Lo toccò delicatamente.
"Mi piace molto quando me lo tocchi sorellina; puoi stringerlo anche più forte, non mi fai male
anzi... "
Cominciò a carezzarlo con più vigore poi mi dette anche un bacino sulla punta.
"Sono contenta di essere qui con te... " sorrise " ...finalmente posso fare sesso con qualcuno, ma soprattutto con il ragazzo che amo….."
Sentire mia sorella considerarmi il ragazzo che amava, mi fece ancor più eccitare. Con mia madre era stato bello, ma con mia sorella era divino.
"Anch'io sono contento di essere qui con te…. e anche io ti amo. Ma ora vorrei che ti spogliassi e che mi facessi vedere la tua farfallina."
Si spogliò in fretta, e anche io, mi finii di togliere i pantaloncini e la maglietta che indossavo.
Mentre lo facevo guardavo mia sorella, aveva proprio un bel corpo con due seni appena accennati, un cespuglio nero fra le gambe e un culetto rotondo e sodo.
Le carezzai i capezzoli mentre lei si mordeva il labbro inferiore, poi la girai e le carezzai le natiche, la feci sedere sul letto, lei aprì le gambe e mi avvicinai alla sua figa, era circondata da morbidi riccioli neri e aveva un piacevole odore di selvatico.
Delicatamente le dischiusi la fica e cominciai a baciargliela e a leccargliela. Era una fessurina stretta e l’idea che stavo leccando per la prima volta la figa vergine di mia sorella mi faceva impazzire ed il mio cazzo era duro e pronto a sborrare, non avrei resistito per molto.
La mia sorellina mugolava di piacere e mi teneva le mani fra i capelli, agitandosi tutta e quasi contorcendosi, iniziò a dirmi con la voce e le parole rotte dal piacere:
“Ti amo Gianni… Ti… a..mo tanto”
“Ti amo tanto anche io… sei bella e voglio che tu sia solo mia”
“Siiiiii!!... am..amore… sono solo tua .. sono solo tu…aa.. è bellissimo.. è belliss.iimo.. hooo… hooo… hooooo.. Gia…..nni … Gianniiiiiiiiii…. hooooo”
La mia sorellina oramai completamente persa nel suo primo intenso piacere, allargò ancora di più le gambe e con le sue mani, teneva quanto più possibile aperta la sua fighetta vergine, quasi a volersi far sverginare dalla mia lingua.
Io non potevo più res****re, feci appena in tempo a rialzarmi e cercare di portare il mio cazzo verso la sua bocca, che venni copiosamente, investendo il suo bel visetto. Il resto della mia sborra gliela feci colare sul suo piccolo seno.
"È questo lo sperma che voi maschi spruzzate quando venite?"
Mi chiese pasticciando con le dita il seme che le avevo sparso sul viso e sui seni.
"Sì"
Le risposi accasciandomi sul letto vicino a lei.
"Ha un buon sapore, forse perché è il tuo e quello di un altro magari mi avrebbe fatto schifo"
Disse portandosi le dita alla bocca.
Io le sorrisi e la baciai sulla bocca.
La ripulii e rimanemmo a chiacchierare e scherzare ancora un po', poi Sabrina si rivestì e la invitai a tornare in camera sua per non destare sospetti nei nostri genitori, che di a poco, infatti, rientrarono.
Tornò in camera sua dopo avermi dato un bacio sulle labbra.
Rimasto da solo, cominciai a pensare che era incredibile che avevo scopato mia madre e l’avevo fatta diventare la mia puttana e adesso avevo cominciato a farmi mia sorella, che tra le altre cose, diceva di amarmi.
Ero frastornato e quasi incredulo, forse pensavo, io sto solo facendo delle cose che anche altri vorrebbero fare, ma che non hanno il coraggio di fare per vari motivi.
In ogni caso mi sentivo frastornato, ma anche felice e con questi pensieri mi addormentai.
Ma il mio sonno non durò molto e durante la notte mi sentii svegliare, era mia sorella che al buio era venuta di soppiatto ad infilarsi nel mio letto..
“Gianni ti ho svegliato?”
Sentii bisbigliare al mio orecchio:
“Sabrina cosa fai qui?.. Non vorrai che mamma e papa si sveglino e ci scoprano!”
Dentro di me pensavo, soprattutto mia madre, non osavo pensare a cosa sarebbe potuto accadere:
“Fratellino, ho fatto piano… e so che rischiamo, ma la voglia di stare vicino a te tanta e non ho saputo res****re”.
Dicendo questo si strinse a me e mi bacio sulla bocca con grande passione:
“Ti amo Gianni.. ti amo”.
Diceva, staccando per poco le sue labbra dalle le mie, ed io pur conscio del rischio venni preso di nuovo da una forte eccitazione e il mio cazzo era diventato duro e spingeva con forza dentro i miei pantaloncini, ma non restò lì molto. Infatti sentii la mano di mia sorella che si infilava nei mie pantaloncini per afferrare con forza il mio cazzo.
“Che bello fratellino e.. e ..come è duro… dimmi che è solo mio”
A quella richiesta ebbi un sussulto e il mio pensiero andò a mia madre, ma non potevo dire nulla e all’ora dissi in piena eccitazione:
“Si!... sorellina è solo tuo”
“Che bello fratellino, lo voglio solo per me non devi darlo a nessun altra.. io ti amo”
Dicendo questo scopri i nostri corpi dal lenzuolino che ricopriva e andò giù con il viso e comincio a baciarmi la cappella:
“E maglifico Gianni e poi è del mio amore ed è solo mio”
Sentii che metteva in bocca la mia cappella e cominciava a far scorrere la sua bocca sulla mia asta:
“Ti piace fratellino”
“Sei magnifica sorellina”
“Io non l’ho mai fatto, insegnami se non sto facendo bene”
“Noooo!... sorellina sei brava, segui il tuo istinto, ma parla piano ci potrebbero sentire”
“Sono brava?.. allora sono sempre stata una puttanella e non lo sapevo”
“Si sei una gran bella puttanella”
Mi sentii togliere completamente i pantaloncini e mia sorella si posiziono subito dopo fra le mie gambe allargandomele e cominciò a baciare e a leccare le mie palle:
“ Come sei bello fratellino… e sei solo mio.. dimmelo fratellino!... dimmelo!.... dimmelo!”
Io restai qualche secondo senza rispondere, perché mi stavo godendo il trafficare di mia sorella sul mio cazzo e sulle mie palle e poi perché, non potevo non pensare qualche volta a mia madre.
Ed improvvisamente sentii il dito di mia sorella poggiarsi e accarezzare il mio buchino del culo:
“Che fai Sabrina!”
“Dimmi che mi ami e sei solo mio.. dimmelo.”
E mentre parlava, sentii improvvisamente il dito di mia sorella conficcarsi nel mio culetto, non violentemente, ma sicuramente decisamente:
“Ha!.. soellina che fai?”
“Dimmi che mi ami e che sei solo mio”
“Si sorellina ti amo e sno solo tuo… ma che fai con il mio culetto?”
“Fratellino non sai che alle ragazze piace il culo dei ragazzi?... e poi se non mi dici che sei solo mio, ti ci infilo tutta la mano”
Sentendo il tono tranquillo ma molto deciso di Sabrina, risosi immediatamente:
“Si sorellina sono solo tuo e sarò solo tuo”
“Ti amo fratellino, mi piace tutto di te anche il tuo bel culetto è ben fatto, senza peli e assomiglia a quello di una donna”
“Mi fa piacere che tu apprezzi tutto di me, compreso il mio culetto, ma anche il tuo non è niente male, anzi è molto bello”
Sentendo le mie parole, sfilò il suo dito dal mio buchino e si mise a pancia in sotto accanto a me:
“Davvero è bello e ti piace?”
“Si è molto bello e ben fatto e anche molto sodo”
Dicendo questo le avevo cominciato ad accarezzare e a baciare la schiena e continuai fino ad arrivare alle sue stupende e sode chiappette. Effettivamente mia sorella aveva veramente un bel culetto ed io sempre più eccitato cominciai a pensare di volermela inculare:
“Sei bella sorellina e se io sono tuo tu sei mia … sei tutta mia”
“Si amore mio sono solo tua… fammi quello che vuoi”
Io intanto le avevo allargato le natiche con le mani e cominciai a leccarle il culo e mia sorella sembrava apprezzare molto..
“Hoo… ho.. che bello fratellino”
Mi lubrificai un dito con la saliva e glielo feci salire delicatamente sù per quel buchino stretto, stretto:
“Ti fà male sorellina?... ti piace?”
“Noo!.. fratellino non mi fa male… e si!..si.. mi piace”
Intanto le avevo delicatamente infilato anche un secondo dito e sentivo il suo buchino cominciare a dilatarsi e cominciai a ruotare e a muore delicatamente le mie dita ben piantate nel suu buchino. Presi il cuscino e glielo posizionai sotto la pancia, mettendomi dietro di lei fra le sue gambe…
“Sei bella sorellina e sei mia e adesso ti farò provare il mio uccello nel tuo bel culetto”
“Ho!.. fratellino ti amo… si! .. fallo, mati prego non farmi male.. ho un po’ paura”
“Non aver paura amore mio… vedrai sarà bello”
Misi un bel po’ di saliva sul suo buchino e sul mio cazzo e mentre lo facevo in preda all’eccitazione più estrema, pensavo dopo mia madre, sto per sverginare anche il culetto di mia sorella.. era incredibile.
Posizionai la cappella sul suo buchino e mi misi su di lei, baciandole il collo..
“Fratellino come è duro e grosso”
“Dimmi che mi ami sorellina”
Dicendo questo le avevo allargato le chiappe il più possibile con le mani e cominciai a spingere..
“Ha!.. fratellino piano.. ti prego piano… Haaaa fratellino… haaaaaa.. è entrato haaaaa”
Effettivamente il suo buchino si era aperto lasciando entrare la mia cappella:
“Buona sorellina, non gridare, si svegliano papà e mamma .. ti fa male?”
“Un po’… ma mi piace”
Io oramai in preda ad una specie di trans da eccitazione:
“Dimmi che mi ami sorellina, continua a ripetermelo e non strillare”
Misi un altro po’ di saliva intorno al mio cazzo e le allargai ancora le chiappette con le mani e cominciai a spingere con delicatezza ma senza mai fermarmi, fino a non sentire il mio cazzo completamente piantato nel suo intestino..
“Haaaaa… haaaa…haaaaaaaaaaaaaa… mi fa male… haaaa… haaa .. ti prego… ti prego piano”
“Zitta!... ci sentono!... dimmi piano, piano, che mi ami”
“Ti.. ti.. amo.. haaaa”
“Brava!... continua a dirmelo”
E cominciai a pomparle il culetto piano piano…
“Ti amo… haaaaa… ti… amo……ti amo… ti.. haaa .. amo”
“Brava sorellina vedrai che adesso ti passa il dolore.. senti come si comincia ad aprirsi il tuo buchino?”
“Sii… mi fa male.. ma sento che il tuo affarone.. scivo…la… haaa… dentro di me”
Comincia a fotterla sempre più velocemente e cominciando a dare colpi sempre più decisi…
“Goditi il mio cazzo nel culeto sorellina”
“Si.. si.. si.. haaaa… ha.. haaaaaaaaaaa… mi stai sfondando frate..llino… haaaa”
“Si!.. ti voglio sfondare sorellina.. voglio rompere il tuo bel culetto… dimmi che sei la mia puttanella”
Comincia a darle dei colpi molto secchi e decisi e con molta forza..
“Haaaa… haaa.. fratellino… sono… sono la tua puttanella…haa”
“Dillo ancora stronzetta e dimmi anche che mi ami”
“Ti a..amo.. ti amo.. haa.. sono la tua puttanella… sono la tua puttanella… ti amo… ha. haaa… Siiiii fratellino.. si fratellino sfondami il culo… si adesso è bello… mi… mi fàà.. male ma è bello”
Le portai una mano sulla fighetta e le infersi altri due o tre colpi molto forti:
“Sorellina ti vengo in culo”
“Siii… si..si.. Sfondamiiiii… ti amoooo… hooooooo vengo anch’io... spaccamelo… spacca…melooo…si si”
Lo tirai completamente fuori dal suo culetto e glielo feci risalire tutto su per le sue viscere con forza:
“E tutto tuo puttanella….”
“Siiiii… amore …. Haaaaaaaaaaaaaaaa……siiiiii…. è bellooooooooooooooo…hooo…hoo…..”
Le venni in culo copiosamente, mi fermai e mi calmai sopra di lei baciandole delicatamente il collo:
“Sei bella sorellina e sei mia … è stato bello sverginare il tuo culetto”
“Hooo … amore mi fa male, ma.. sono felice di avertelo dato… ti amo..ti amo”
“Me lo darai ancora?”
“Tutte le volte che vuoi amore mio”
Gli sfilai dal culo delicatamente il mio cazzo ormai sgonfio e ci baciammo appassionatamente.
Restammo un poco abbracciati, ma si stava facendo giorno e le chiesi tornare nel suo letto.
Mia sorella mi bacio di nuovo appassionatamente e mi disse:
“A domani amore mio”
“Si a domani, sorellina”
Se ne tornò, piano, piano, in camera sue e io cominciai a pensare che quello che mi stava accadendo era meraviglioso, ma nello stesso tempo mi saliva su anche un po’ di angoscia.
Infatti, come avrei potuto gestire il rapporto con mia madre e quello con mia sorella?... Non ne avevo idea, ma ero stanco e mi addormentai comunque felice di quelle esperienze.

Continua: Finalmente, di nuovo con mia madre


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