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Finalmente con mia madre

Storia trovata su internet

Questa storia vera e come tutte le storie vere di questo tipo ti cambiano spesso la vita ed il modo di pensare.
I miei sogni erotici mi spingevano, con gli anni, sempre più in avanti, così quando restavo da solo in casa non esitavo a frugare nella biancheria intima di mia madre, masturbandomi e immaginando di possederla.
Mia madre Franca, aveva 50 anni, alta circa 1,70, mora con capelli mossi, un po' più robusta , una buona 52 di taglia, con seni esagerati che data la mole non potevano essere liberi e dovevano essere sostenuti da un reggiseno rigido, con forme tonde di una bella 50-enne, con un volto dai tratti gentili, ma con espressione da maialina, o almeno così io la vedevo.
Io mi chiamo Gianni e all’epoca avevo 18 anni, alto sul metro e ottanta, magro, ma robusto e ben proporzionato e con pochissimi peli sul corpo, d’altronde neanche oggi ne ho molti.
Dimenticavo!... Mio padre aveva 52 anni e pensava praticamente solo al lavoro e ho anche una sorella, che all’epoca dei fatti, aveva quasi 15 anni, ma che durante la storia che narrerò, era in Inghilterra per una vacanza studio.
Su mia sorella c’è da aggiungere che anche a lei da poco avevo cominciato ad annusare le sue mutandine usate e a frugare nelle sue cose intime. Ma il mio vero sogno èra e restava mia madre ed a mia sorella davo poco peso.
Comunque, il mio desiderio nascosto si limitava e si esprimeva con delle lunghe seghe e a pensieri su come potevo realizzare il mio sogno segreto, di scoparmi mia madre. Per cercare di capire i suoi punti deboli, spesso ascoltavo i discorsi che faceva con qualche amica, dai quali capivo che non era molto soddisfatta della sua vita sessuale.
Con l'arrivo della estate si presentò la mia grande occasione, avremmo passato un paio di settimane in una località balneare in un appartamento e senza papa in quanto per esigenze di lavoro ci avrebbero raggiunto solo gli ultimi giorni della vacanza.
Poter scopare mia madre era ormai il mio chiodo fisso.
Finalmente arrivati nell'appartamento preso per le sospirate ferie, e dopo aver disfatto le valigie iniziai a concentrarmi su come attuare il mio piano.
L'appartamento era composta da due camere, una per me e una per mia madre e mio padre.
I primi tre giorni passarono senza che nulla potesse succedere, e io mi riempivo solo gli occhi con spiate in spiaggia o a casa durante le pennichelle pomeridiane o di notte.
Era sempre la stesso rito, prima facevo fare la doccia a mia madre e poi correvo in bagno ad annusare il costume appena tolto e finendo sempre con la classica sega sotto la doccia.
Il quarto giorno decisi di agire, con la scusa del mio onomastico e organizzai una cena per brindare insieme a mia madre, sapevamo benissimo che mia madre non reggevano l’alcol e pensando che forse se euforica mi avrebbe concesso magari una palpeggiata o qualcos’altro.
All'ora di cena ci sedemmo a tavola. Io indossavo un paio di pantaloncini con una maglietta a polo, mentre mia madre Franca, aveva un camicione lungo fino al ginocchio con bottoni sul davanti, che all'altezza del seno, lasciavano intravedere un classico reggiseno da donna matura in pizzo bianco.
La cena andò avanti con qualche battuta e cercando di far bere mia madre.
Verso le 10:45 di sera, mia madre era brilla ed euforica come io speravo, così io iniziai a pressarla e ad ogni battuta non perdevamo occasione per abbracciarla e palparla.
Ci sedemmo dopo cena su un piccolo divano ed io continuavamo ad abbracciarle e a tastarle i seni.
Ad un certo punto Franca esordì:" Ho l'impressione che tu ne stia approfittando un po' del fatto che ho bevuto.. sbaglio? "
" In che senso mamma … "
" Beh , a me sembra che tu abbia le mani un po’ lunghe e approfitti per tastarmi o per guardarmi”
Io sentendomi scoperto cercai di minimizzare.
" Ma dai mamma, cosa pensi … ti sembra possibile che un ragazzo aitante come me, approfitti di una tardona come" e scoppiai in una risata.
Con mio grande stupore vidi che mia madre, forse un po' più brilla di quanto credessi, rispose a tono e ridendo disse:
" Io sarò pure una tardona ma se tu sei solo un ragazzino da latte cosa vuoi approfittare… e poi cosa saresti in grado di fare? "
All’ ora preso da un impeto di orgoglio ed eccitazione iniziai a cercare di allentare qualche bottone del camice, ma mia madre mostrava delle resistenze.
Continuai ad ins****re, ma mia madre continuava ad allontanare le mie mani, ed ero solo riuscito a allentare due bottoni del suo camicione.
Ad un certo punto con forza sollevai il camicione a Franca e notai che aveva un paio di slip bianchi, un pò trasparenti in contrasto con un bel pelo nero.
Mia madre cominciò a dire:
" Dai smettiamola il gioco si è fatto un po' troppo pesante.." ma dal tono della voce non ne sembrava totalmente convinta.
Seguirono una decina di interminabili secondi di assoluto silenzio, ero con mia madre mezza spogliata ed ero ad un passo dallo scoparmela.
Mi avventai all’ora prima sulle tette e poi tra le gambe in cerca di quella caverna di piacere che era la sua fica, quasi violentandola.
In preda all'eccitazione più completa dissi " Che ne pensi di questo ragazzino da latte.. ? "
E mia madre, lasciandomi anche un poco stupito: " Sembra che mi desideravi da tanto, chissà quante seghe ti sei fatto pensando a me. "
Ed io, prontamente" Ad essere sinceri fino a stamattina. Ma ora te farò scontare. "
Intanto iniziai a penetrarla, dopo averle sfilato le sue mutande bianche, quasi con violenza, era stupendo vedere i mio cazzo profanare quella caverne bagnata e vogliosa e abbracciare e baciare la donna che sempre avevo desiderato.
Ad ogni colpo mia madre ansimava e mugolava, era calda e bagnata , sentivo il mio cazzo affondare in quella fica infuocata.
Dopo un bel po' che la pompavamo, lo tirai fuori e lo avvicinai alle labbra di mia madre che appena lo vide sborrare aprì la bocca e bevve tutto ripulendolo magnificamente.
Ci sdraiammo esausti per terra e rimanemmo in silenzio per un bel po' e verso 1.30 andammo a letto sfiniti, ed io ci andai ovviamente sperando che la cosa non finisse lì.
La mattina, quando mi sveglia, la prima cosa mi chiesi, era se quella fantastica scopata fatta la sera prima era stata un sogno o era accaduto realmente. Ero un pò preoccupato e pensieroso, avevo realizzato il mio sogno erotico ma ora come dovevo comportarmi.
La mia mente era confusa e non sapendo come comportarmi, forse un po' mi pentivo di quello che avevo commesso.
Ma la realtà mi richiamava sulla terra e così una volta rivestito, mi recai in cucina per affrontare il giudizio di mia madre.
Arrivato in cucina trovai mia madre che seduta al tavolo consumava la sua colazione con il volto sconvolto. Salutai con un classico " Buon Giorno " e lei rispose senza guardarmi in un clima quasi surreale.
Eravamo lì in silenzio seduti al tavolino senza che nessuno avesse il coraggio di parlare e la tensione che c'era nell'aria era quasi palpabile.
Io cercando di rompere il giaccio e facendo finta che nulla fosse accaduto la sera prima dissi " Oggi non si va in spiaggia ? "
Mia madre rispose con una voce quasi roca e con la mano fra i capelli " Io non n'è ho voglia! "
Il silenzi durò per altri cinque interminabili minuti fino a che mia madre con una voce rotta dall'emozione iniziò :
" Gianni ... quello che è successo ieri sera è stata una cosa che non sarebbe mai dovuta succedere, eravamo un po' brilli e ci siamo fatti prendere la mano. E' incredibile quello che abbiamo fatto… Insomma… io … io insomma, ho scopato mio figlio …non mi considerare una… come dire… put… insomma, una puttana! "
" Ma no mamma e che… "
" Gianni lasciami finire, la cosa deve rimanere qui, dobbiamo dimenticare anche se sarà difficile. "
Mia madre continuava a tenere lo sguardo basso. Io per difendermi dissi:
" Ma no mamma non potrei mai considerarvi una Put… puttana… come dici tu, e che ti ho sempre visto come una donna stupenda, trascurata dal marito, e non volevo che tu finissi tra le braccia di qualche estraneo, così ho pensato di essere utile…… va bene!.. va bene….sto scherzando volevo solo farti sorridere e poi potremmo sempre dire di aver fatto un sogno erotico, non si può? "
Mia madre sorrise, il clima si andava rasserenando.
" Certo Gianni, un sogno. " disse mia madre " Un sogno... e a dire la verità è stato anche un bel sogno! "
Notavo nello sguardo di mia madre qualcosa di strano come se l'arrabbiatura si stesse trasformando in complicità, così ne approfittai subito.
" Anche per me è stato un sogno stupendo e tu non mi hai per nulla deluso. "
" A dire il vero anche tu, ti sei comportato bene…"
Io mi alzai ed abbraccia mia madre sedendomi sulle sue ginocchia.
" Mi perdoni ? "
" Va bene…. Ti perdono ma dovrai tenere la bocca chiusa con tutti! "
Io tirando fuori una faccia tosta che meravigliò anche me stesso dissi guardando mia madre:
" Visto che abbiamo fatto pace perché con festeggiamo l'evento… Magari… "
Mia madre mi guardo con aria meravigliata e con grande stupore disse:
" Ma guarda che faccia tosta……. Ma.. non stai mica provandoci di nuovo ……… ma sei proprio un porco………. Magari ti piacerebbe sostituire papa e scoparti la mamme? ".
Io notando una certa tranquillità e una certa complicità dissi:
" Beh, cosa ci sarebbe di male a………… in fondo ci è piaciuto.. che male c’è nel risognare?”.
Mia madre mi guardo negli occhi e annui con la testa, ed io subito infilai una mano nel suo pigiama e le toccai un seno lei mi guardò e con aria libidinosa mi chiese: " Non vorrai mica riscopare la mamma ?”.
Ed io, prontamente:
“Dai mamma… se si risogna si risogna… dai mamma.. sarà un nostro segreto "
Stavo per impazzire di gioia, quando accettò chiaramente. Ci alzammo e ci recammo verso la camera la letto con una mia mano sul suo culo.
Il camera da letto si spogliò e mamma si stese sul letto, io la guardavo con il mio cazzo che ormai non stava più nella pelle e mi posizionai tra le sue gambe iniziando a leccare la sua stupenda fica nera. Lei mugolava e mi toccava i capelli, dopo un po' ci mettemmo nel classico 69, ed era bellissimo vedere mia madre che mi succhiava il cazzo mentre io le leccavo la fica che ormai era un lago.
Mi rialzai e guardando mia madre con aria da vero maiale le dissi che era arrivato il momento di scopare la sua gran figona pelosa, la feci mettere a pecorina e dopo averla accarezzato il culo la penetrai con tutta la mia forza.
Mi stavo montando mia madre alla pecorina che aveva un aria sconvolta dal piacere.
Io in preda all'eccitazione più travolgente dissi che volevo il suo bel culo, e lei:
" No Gianni sono vergine non l'ho mai fatto.. non ho mai voluto farlo neanche con tuo padre… ti prego continua così"
" Dai mamma, una volta passato il dolore iniziale è bello "
" Va bene Gianni, proviamoci... ma fallo piano… voglio provare qualcosa di nuovo…voglio darti qualcosa per la prima volta…prova a farmi il culo… ma ti prego fai piano. "
Tirai fuori il mio cazzo dalla sua figa e cominciai leccargli il suo buchino del culo, lo feci per un po’, cercando anche di far penetrare la mia lingua nel suo sfintere, mi rialzai e mettendo un altro po’ di saliva sul suo buchino, le appoggiai il cazzo sul foro anale ed iniziai a spingere e dopo qualche tentativo feci scivolare la cappela del mio cazzo dentro il culo di mia madre.
Mia madre urlò:”haaaa.. piano… ti prego piano”.
“Dai mamma rilassati… vedrai sarà bellissimo, come sei bellissima tu, tutta nuda e a pecora, mentre ti faccio il culo… hoo!.. è un sogno”.
Mi fermai un poco per sistemare meglio la parte dell'asta nel culo che era già entrata e glielo spinsi tutto dentro, con delicatezza, ma con decisione, tenendo ben larghe con le mani le sue chiappe.
Mia madre urlo di nuovo: “Pia.. pianoooooo… haaaaaa”
E dopo un gran sospiro liberatorio, mia madre aggiunse: " Dai figliolo ... ora sento che sei tutto dentro, ora ti prego..inizia a muoverti lentamente... fai godere la mammina. "
iniziai a muovermi con ritmo blando aumentando un po' alla volta i colpi che via via si facevano sempre più violenti e ad ogni colpo mia madre ansimava e si dimenava dando pieno sfogo al suo piacere " Dai.. dai… è stupendo…….. cosa mi sono persa…….. ho il culo indolenzito, ma non smettere … sfonda il culo alla tua mammina… dai amore sto godendoooooooooo..ooo. "
Le sborrai nel culo urlandole: “Godi mammina… ti ho rotto il culo… godi… e dimmi che sei la mia puttana”.
“Siiii!... sono la tua puttana… godoooooo… hoooo… sono la tua puttanaaaa”
Andammo avanti per tutto il resto della vacanza comportandoci in spiaggia come una classica famigliola in vacanza e a casa facendo le porcate, con grandi scopate e nelle posizioni più strane.
Ma poi purtroppo il l’arrivo di mio padre e poi la fine delle vacanze.
In ogni caso, in seguito, restai spesso a casa con la mia dolce e puttana mammina e feci altre bellissime esperienze con lei e non solo.
Esperienze, che sarebbe bello sempre raccontarvi.

Continua: Dopo mia madre, anche mia sorella


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