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La mamma in campeggio 3

Dopo quella serata fantastica crollai in un sonno profondo. Alle 9 della mattina fui svegliato da mio padre. "dai svegliati dormiglione oggi si va a fare un giro in bicicletta" io ancora assonnato chiesi "va bene papà ma dove sono le bici?" "le ho noleggiate, sono qui fuori"...mi vestii dopodichè uscii dalla roulotte e salutai mia madre già in sella alla sua bici. Mamma indossava una canottiera aderente, degli shorts altrettando aderenti e un paio di scarpe da jogging. Per stare più comoda inoltre aveva l'elastico ai capelli e la coda di cavallo. "dai ragazzi veloci io sono gia pronta!" disse lei. Io e papà preparammo gli zaini con del cibo, dell'acqua e un pallone perchè dovevamo sostare e fare una specie di picnic. Partimmo e per circa due ore percorremmo un sentiero lungo il mare e poi ci addentrammo in un paesino. ci fermammo in un parco verde dove era possibile fare dei picnic e ci misimo in una zona abbastanza appartata dove non c'erano persone. Io e mio padre giocammo a carte mentre mamma prendeva il sole. Il posto era un paradiso, c'era bel tempo e all'ombra degli alberi si stava anche freschi.. Dopo pranzo chiesi a mio padre se voleva fare due palleggi con il pallone da calcio ma si rifiutò perchè si sentiva stanco e voleva riposare, così mamma disse "gioco io se vuoi". Io sorpreso risposi "dai mamma non prendermi in giro, a te non piace il calcio" "be posso provare a giocarci" replicò lei. Allora presi il pallone e andammo in mezzo al prato. Iniziai a passargli la palla con i piedi e lei cercava di ripassarmela in modo goffo e impacciato.."ahaha mamma fa ridere come colpisci la palla" le dissi. "ahah ma il calcio è uno sport idiota! Molto meglio il tennis!" rispose lei da brava tennista qual era. Ridemmo e scherzammo un po'. Ad un certo punto quando eravamo stanchi di giocare tornammo da papà che era steso sul telo da picnic e russava beatamente. "guardalo Ale, tuo padre dorme sempre". Ci sedemmo sul telo anche noi (il telo era bello grande). "hei mamma avrei un'idea. Mentre papà dorme..." dissi a bassa voce. "Ale ho capito che idea hai, non se ne parla! Potrebbe svegliarsi!" rispose lei sempre parlando piano. "dai mamma non vedi come russa!" Per convincerla le misi una mano sul seno e la baciai sulla bocca "dio mio Ale cosa mi fai fare" disse. Questa uscita voleva dire che nonostante disapprovasse avevo via libera. Portai la mano dentro i suoi pantaloncini e dentro le sue mutandine per tastare la sua bella fregna pelosa che era già bagnata, forse più per il caldo e il sudore che per l'eccitazione. Iniziai a masturbarla mentre lei mi abbassó i pantaloncini e iniziò a farmi una sega. Ci sdraiammo e iniziammo a darci piacere con le sole mani mentre ci baciavamo. Ad un certo punto mio padre fece un movimento e mamma si ritrasse velocemente da me. "mamma che fai?!" "papà si è mosso!" "che palle!" mi alzai in piedi e dissi "allora fammi un pompino mamma .è una cosa veloce". Lei annuì e si inginocchiò davanti al mio cazzo duro, grosso e peloso. Avvicinò la testa e lo prese in bocca. Faceva un certo effetto il contrasto tra il mio pisellone e il visetto dolce di mia madre. Mamma iniziò a succhiare e nel frattempo si era portata una mano dentro i pantaloncini. Che porca pensai. Io ricordandomi di averle toccato la figa poco prima mi portai al naso la mano con cui l'avevo masturbata e mi inebriai dell'odore acre della sua passera eccitata che ristagnava sulle mie dita. Dopo 2 minuti dissi "mamma ci siamo sto per venire". tirai fuori dalla sua bocca il cazzo e mamma tolse le mani da esso. Con la mano sinistra le presi la nuca da dietro per tenerla in posizione mentre con la destra cominciai a farmi una sega veloce a pochi centimetri dal suo viso. Mamma tirò fuori la lingua e dopo alcuni secondi liberai sulla sua faccia una decina di fiotti di sborra. Uno dietro l'altro li diressi verso la bocca, gli occhi, il naso e la fronte e in più qualche getto finì sulla sua bella chioma bionda..avevo imbrattato la faccia di mia madre. Per tutto il tempo avevo anchr controllato mio padre che aveva continuato a russare beatamente.. In men che non si dica mamma si ripulì il viso in una fontana li vicino e dopo un poco decidemmo di svegliare mio padre. "hei Carlo tesoro" disse mamma "dobbiamo tornare verso il campeggio. "oh hai ragione cara, scusami mi ero appisolato un pochino" rispose lui.
Quel giorno non accadde altro e a quanto pare quella notte neanche i miei se la spassarono. Dico ciò perchè rimasi sveglio un bel po' a osservarli e non successe niente. Il mattino seguente purtroppo, dopo essermi svegliato, ricevetti quella che sembrava inizialmente essere una brutta notizia. Quando mi alzai decidemmo di andare in spiaggia ma mamma disse "io non posso fare il bagno ragazzi, oggi ho il ciclo". Il momento che aveva annunciato qualche giorno prima era arrivato. Avrebbe significato niente figa per forse tre giorni, e ne rimanevano quattro prima di partire e cambiare località con la roulotte. Mi rassegnai all'idea della corta astinenza e andai in spiaggia con mio padre. In spiaggia papà conobbe alcuni uomini interessati come lui a questioni di pesca e fece amicizia con loro. Quel giorno passò tranquillo,anche se mamma era un po' nervosa (sappiamo come sono le donne in quel periodo del mese), ma il giorno dopo accadde ciò che non mi aspettavo. Mamma sembrava di buon umore ma decise di passare il secondo giorno del ciclo in roulotte a leggere riviste. Pranzammo in roulotte e dopo mangiato papà disse "oggi vado in barca con degli amici che ho conosciuto ieri". Subito chiesi "posso venire con te?" "Mi dispiace Ale ti porterei con me ma la barca non è molto grande e siamo già in tanti. Magari la prossima volta" "va bene" risposi io sconsolato. Papà se ne andó e rimasi solo con mamma. Mi misi sul lettone grande e presi una delle riviste di mamma e iniziai a leggerla. Mamma disse "che fai, leggi le mie riviste?" "si mamma mi annoio". Lei in quel momento indossava una maglietta corta e dei pantalonici. Ad un certo punto disse "che caldo che c'è qui dentro" e si tolse la maglietta rimanendo in topless. Dopodichè sfilò anche i pantaloncini e quello che vidi sotto mi fece drizzare il pisello in un attimo. Indossava un perizoma di pizzo semitrasparente e si vedevano i peli della passera attraverso il tessuto e la forma di un assorbente contenuto nel tessuto. L'assorbente era grande rispetto alle mutandine e infatti sporgeva ai lati. Fingendo di non avere visto tornai a leggere la rivista ma mamma si sdraiò accanto a me e mi mise una mano sul petto accarezzandomi. "vedo che sei bello duro li sotto" "si scusa mamma non riesco a fare a meno di desiderarti" "sai Ale oggi che siamo solo io e te pensavo di andare a mangiare un gelato ti va?" "certo mamma" "bene tesoro" rispose lei, dopodichè iniziò a baciarmi il petto con dei bacetti a stampo. Mi chiesi che intenzioni avesse ma il dubbio durò poco. disse "Ale vuoi fare l'amore?" io perplesso risposi "si vorrei ma purtroppo....." "purtroppo cosa?" "purtroppo hai le mestruazioni" "capisco, quindi non sopporti l'idea, ti fa schifo?" "no mamma ti sbagli io vorrei, a me non interessa, pensavo che fossi tu a non volere" "ti sbagli Ale. io e tuo padre facciamo spesso sesso quando ho il ciclo" "davvero?" "si stupidino. Dipende sempre dalle coppie, se c'è intimità non c'è nulla di male o sbagliato. Io sono abituata, ma se non vuoi tranquillo" "certo che voglio invece!" mamma mi fece un sorriso raggiante e poi iniziò a intensificare i bacetti sul petto scendendo sempre più giù fino ad arrivare ai miei boxer.. Me li sfilò dopodichè sentii il calore sella sua bocca avvolgermi la cappella. Dopo pochi minuti di bocchino paradisiaco si staccò da me e si alzò in piedi. Prese un asciugamano da mare a lo stese sul letto, poi disse "questo è per non sporcare, sai il flusso il secondo giorno è un po' più abbondante" "sei sicura mamma?" "certo figlio mio". Si distese supina sopra il telo da mare e io mi misi davanti a lei.
afferrai per i lati le sue mutandine e aspettai il suo consenso."dai Ale sfilale" disse. Così lentamente le sfilai il perizoma e l'assorbente sporco di sangue. Li gettai a terra dopodichè mi misi sopra al corpo nudo della mia genitrice. Lei aprì le cosce per accogliermi e io portai il viso all'altezza del suo pube. Le diedi un bacetto sul monte di venere e percepii un odore forte provenire da più in basso. Osservai bene e vidi che all'entrata della vagina c'era una macchiolina rossa. "mamma entro" dissi dopo essermi posizionato su di lei, affossando il cazzo tra le labbra vaginali. Una volta dentro sentii che era molto bagnata, penso a causa del mestruo. Fissandola dritto negli occhi iniziai a muovere il bacino e dopo poco tempo assestavo già dei bei colpi sul basso ventre di mia madre. Ci guardavamo negli occhi carichi di passione, in silenzio, ascoltando solo il cigolio del letto e il rumore viscido del movimento dei nostri sessi.
Iniziai a sbatterla come un toro inferocito e dopo un po' mi disse "Rallenta Ale così mi fai male" "scusa mamma" le dissi.. Allora cominciai a chiavarla un po' più dolcemente e a darle bacetti affettuosi sulle labbra ."ti piace Ale?" "oh si mamma sei fantastica" "grazie anche tu. Dai adesso giriamoci". mi spostai e mamma si mise a pecorina a quattro zampe sul letto. Prima di tornare a penetrarla osservai che sia la sua figa che il mio cazzo erano sporchi di sangue e anche sul letto sotto di noi c'era una macchia. Non diedi importanza alla cosa e tornai a montare mia madre. Quanto mi piaceva la pecorina mi faceva sentire superiore. Chissà quanti mi avrebbero invidiato in quel momento. Osservavo da dietro il suo corpo magro, le sue curve perfette, la sua chioma bionda sulla schiena, il movimento ritmato del suo culo e il mio cazzo che compariva e scompariva dentro la sua vagina vogliosa. Mentre la scopavo da dietro ad un certo punto mi piegai e le afferrai i seni per usarli come appiglio. Mamma respirava affannosamente e i suoi gemiti mi incitavano a continuare con forza. disse "dai Ale più forte! Fai godere la tua mamma! Dai così" l'aria si era fatta viziata e pesante, e dalla sua vagina mestruata proveniva un certo odore, non di quelli migliori... Ma l'atmosfera era carica di tensione erotica. Sapere che stavo scopando la figa pelosa di mia madre con le mestruazioni mi eccitava ancora di più. Dopo pochi minuti ormai al limite dissi "sto finendo mamma!" "ok amore. Dai riempimi!" questa risposta fu per me il colpo di grazia. Con dei colpi finali secchi e decisi iniziai a sborrare. Liberai numerosi fiotti di sborra dentro la figa di mia madre fino a che non svuotai completamente le palle. Poi molto lentamente sfilai il cazzo e osservai che un rivolo unico e spesso di sperma colò dalla sua passerina tutta arrossata per circa un minuto, insieme a del sangue mestruale, formando un laghetto sopra al letto.. Ci stendemmo anche noi su di esso esausti, nudi, sudati e sporchi. madre e figlio che si accoccolavano dopo un atto i****tuoso. "grazie mamma ti voglio bene" "tu sei la mia vita figlio mio. Grazie a te"..dopo esserci scambiati qualche bacetto mamma disse "guarda qui" indicando il laghetto si sperma e le macchie di sangue "ahahah questo asciugamano sarà meglio lavarlo. su andiamo a farci una doccia e poi usciamo a prendere un gelato" concluse. Ma fu in quel momento che sentimmo un rumore provenire dalla porta..........


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