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La mamma in campeggio

Storia trovata su internet

Ciao a tutti mi presento, mi chiamo Alessandro e ho 19 anni vivo a Varese con miei genitori. La storia che vi racconterò è accaduta l'estate del 2011, non molto tempo fa quindi, e allora avevo ancora 18 anni. Questa storia ha cambiato la mia vita. L'estate scorsa appunto accettai di andare in vacanza con i miei genitori. Mi ero appena lasciato con la mia ragazza e non avevo voglia di restare a casa da solo, così i miei mi proposero di andare insieme a loro. Dovete sapere che mio padre è un dirigente di una ditta rinomata e non abbiamo problemi economici, mia madre fa la casalinga. Inoltre mio padre ha la passione per le roulotte e due anni fa ne ha comprata una nuovissima e costosissima, piena di optional e funzionalità. Fu così che decisero l'estate scorsa di andare in un campeggio in toscana e sostare pochi giorni, per poi cambiare località. Vi presento anche i miei genitori, mio padre (Carlo) ha 45 anni ed è grassoccio e un po' stempiato, mentre mia madre (Elisabetta) è l'opposto di lui. Lei allora aveva 37 anni e dimostrava almeno 5/6 anni in meno. Alta 1.65 circa, abbastanza magra, con una terza di reggiseno. Lei è bionda naturale e ha gli occhi verdi, è davvero una bella donna. Dovete sapere che fin da quando avevo 14 anni ho delle fantasie sessuali su di lei, e le avevo anche l'anno scorso. La verità è che a lei non è mai importato di coprirsi quando si cambiava o di mostrare un minimo di pudore, e perciò la vedevo spesso nuda con la passera al vento ed essendo la prima donna nuda che avevo mai visto in vita mia fu anche la prima ad eccitarmi.
Arrivati al campeggio ci sistemiamo nel parcheggio delle roulotte, vicino a una pineta fitta di alberi. La prima notte passò tranquilla, e il giorno dopo pure, andai in spiaggia a fare il bagno, feci delle passeggiate, e mi rilassai. Ma la seconda notte ci fu qualcosa di imprevedibile. Sono circa le 1 di notte, non riescco ad addormentarmi quando ad un tratto sento mio padre dire:"amore lo facciamo?" e mamma rispondere "no Carlo non possiamo lo sai che non ho le mie pillole qui, e poi se svegliamo Ale".... dovete sapere che nella roulotte c'è un letto matrimoniale(con i miei) e uno singolo (dove stavo io) a circa due metri di distanza, quindi per me era facile seguire la conversazione. Entrambi credevano che dormivo. Papà insistette "dai Eli facciamo piano, e poi non hai detto ieri che tra 4 giorni avrai il ciclo?" "si hai ragione forse mi preoccupo troppo". e fu così che iniziarono a baciarsi appassionatamente e mio padre montò sopra mia madre. Dalla mia posizione potevo vedere i movimenti dei corpi, sentivo il letto cigolare e i loro gemiti; mia madre soprattutto ansimava molto. Ciò che non vedevo erano i loro corpi nudi in quanto avevano una coperta sopra che li nascondeva. Tutto quanto però mi eccitava moltissimo e così iniziai a farmi una sega guardando lo spettacolo che avevo di fronte. C'era la luce di un lampione del campeggio che filtrava dalle finestrelle e mi permetteva di vedere bene il volto ansimante di mia madre.. Immaginavo di essere al posto di mio padre in quel momento.
Tutto a un tratto però accadde un'altra cosa sconvolgente, mia madre si girò con il volto e vide che ero sveglio e guardavo verso di lei.. Ci guardammo negli occhi, entrambi inorriditi, ma nessuno dei due fece nulla, mio padre non si era accorto e continuava a scoparla con il suo ritmo sostenuto.. Mia madre continuò a guardare verso di me per tutto il tempo e io feci altrettanto. alla fine mio padre emise un gridolino strozzato, venne dentro di lei. Due secondi dopo si girò dall'altro lato e crollò in un sogno profondo. Vidi mamma alzarsi e prendere un fazzoletto dal comodino, e vidi che se lo passò sopra la fregna, c'era scuro e non vedevo molto, solo un po' di peli pubici. Venne verso di me e si sedette sul mio letto. Poi a bassa voce disse "Ale hai viso tutto vero?" "si mamma scusa" "No Ale è colpa nostra, non dovevamo farlo, devi scusarmi" "tranquilla non è successo nulla". mi diede un bacetto sulla fronte e tornò a letto. Io non riuscivo ad addormentarmi, ero ancora eccitato e mio papà russava forte. Mamma girata verso di me continuava a guardarmi. Ad un certo punto, si alzò di nuovo dal letto, badando di non fare rumore, e tornò a sedersi accanto a me. Era completamente nuda, quindi la mia eccitazione non fece che aumentare. "Ale di la verità, ti sei eccitato prima vero? E ora non riesci a dormire". Io balbettando dissi "be ecco, boh, un po'" "shh fai silenzio o sveglierai tuo padre". mamma mi scoprì dalla coperta e vide il mio cazzo in piena erezione."o mio dio" disse "ma ce l'hai più grande di papà!! Comunque che facciamo adesso, non vorrai mica restare così tutta la notte no?" "be no" "Ale sarà meglio che ti fai una sega" "ma che dici mamma?" "dai non fare lo stupido Ale, dico sul serio. È l'unica e più ovvia soluzione" "ma io mi vergogno dai" "allora te la faccio io così non ti vergogni". mamma prese in mano il mio cazzo e lo scappellò. "no mamma che fai! ferma!" "shhh devi stare zitto, rilassati" "ok". Mamma iniziò a muovere la mano su e giù, prima dolcemente e poi velocemente per alcuni minuti. Non riuscivo a crederci a quello che stava succedendo.. Alla fine esplosi e schizzai tutta la mia sborra sul mio petto e parte sulla sua mano. Mamma prese altri fazzoletti e mi pulì, poi tornò a letto. ci addormentammo tutti. La mattina seguente nessuno dei due disse una parola riguardo alla notte passata, passammo la giornata in spiaggia, e infine io e papà giocammo a calcetto con dei ragazzi e altri uomini piu grandi conosciuti li. Finita la partita mio padre mi disse "torna da tua madre e fatti una doccia che oggi andiamo a mangiare il pesce in un ristorante. io torno tra un po', vado a trattare per il noleggio di una barca". tornai alla roulotte e come entrai vidi mamma intenta a leggere una rivista seduta sul letto. "ciao mamma. Si va al ristorante, sarà meglio prepararsi" "ok capo" disse lei ridendo. Iniziò a spogliarsi davanti a me in un modo del tutto naturale e così feci anch'io. Feci per dirle che dovevo farmi la doccia, ma come mi girai per dirglielo vidi una scena super eccitante.. Mamma si stava sfilando l'ultimo indumento (un perizoma bianco) e disse "Ale mi faccio una doccia", mi aveva anticipato. io come un ebete rimasi scioccato nel vedere a un metro da me la fica pelosa di mia madre. Il pelo ero corto, e chiaro e più giù si vedeva chiaramente l'inizio del taglio verticale delle grandi labbra. Io ero in mutande e il mio cazzo si drizzò in un istante, mamma entrò nel piccolo bagno e accese l'acqua della doccia. Ero rimasto solo li con il cazzo in tiro. Ad un tratto mi venne un'idea folgorante. Presi in mano le mutandine usate di mamma lasciate li sul pavimento e decisi di utilizzarle per spararmi una bella sega mentre mamma era in doccia. Mi misi sul lettone, tirai fuori l'uccello dai boxer e portai le mutandine di mamma sul mio viso, erano ancora calde. Iniziai quindi a segarmi annusando l'odore pungente della sua fica sulle mutandine, ma dopo pochi secondi sentii la porta aprirsi. "Ale ho dimenticato il docciashampoo in valig.. ma cosa caz...?! Aleeeee!". mamma doveva ancora entrare in doccia, cazzo!! Era li in piedi davanti a me ancora asciutta e mi aveva beccato a segarmi con le sue mutandine sul viso. Le gettai a terra in un istante. "è inutile che le getti, ti ho visto scemo. è possibile che sei sempre in tiro? Sei un porco!". Io dovevo difendermi in qualche modo:" mamma è colpa tua! Stai sempre nuda, io ho 18 anni sai, non sono fatto di legno" "ma sono tua madre!" "non posso farci nulla se mi eccita il tuo corpo, se vuoi cacciami di casa quando torniamo!" ci fu un periodo di silenzio poi mamma disse: "ma che dici Ale bambino mio io ti voglio bene" "si anche io mamma". ci abbracciammo, i nostro corpi nudi aderirono e il mio cazzo toccò la sua pelle. "oh dimenticavo che sei eccitato, vuoi che ti aiuti come ieri sera?" "si mamma si!" "ahah vedo che la cosa ti entusiasma, ma papá potrebbe tornare" "non preoccuparti, tornerà tra mezz'ora" "lo sai che sono cose che una mamma non fa al proprio figlio, ma visto che l'ho fatto ieri non vedo perchè oggi no".
Eravamo in piedi, uno di fronte all'altra, mamma mi prese in mano l'uccello e iniziò a segarmi dolcemente, dopo 1 minuto non riuscivo a tenere le mani a posto e iniziai ad accarezzarla, prima i fianchi, poi il sedere, iniziai a palparle il culo e mamma mi lasciò fare e disse anche "Ale hai davvero un bel affare qui sotto, sbrigati a venire altrimenti potrei non controllarmi". ma io presi la palla al balzo. Con la mano sinistra palpavo il culo e con la destra le presi una tetta. "che fai Ale?" "mamma hai dei seni bellissimi" "grazie figlio mio" rispose lei sorridendo e così mi lasciò palpare anche le tette. Ormai era fatta il complimento era stato un colpo di grazia per lei. Portai il viso su un capezzolo e mi misi a succhiarlo, mamma iniziò ad ansimare, si stava eccitando e i capezzoli erano duri. ci sedemmo per stare più comodi. Lei continuò a segarmi con la mano destra, seduta alla mia destra e fu allora che iniziai a darle bacetti sulle labbra e misi la mia mano sinistra tra le sue cosce. Mamma d'istinto le aprì e mi permise di toccare per la prima volta il suo frutto proibito, la sua fregna pelosa. ma poi si ritrasse con uno s**tto, ebbe un attimo di lucidità. "no Ale quella li non la puoi toccare" "dai mamma, lo sento che ti piace, lasciami fare", non rispose. Ormai non sentiva ragione, ubbidiva solo al suo istinto di femmina, io approfittai per sfregarle la figa per bene e sentirne la consistenza, dopodichè iniziai a masturbarla inifilando due dita dentro e sfregando il clitoride. Era molto bagnata. Mamma iniziò ad ansimare forte "Ale non possiamo farlo!" "dai ma' non lo saprà nessuno, e poi anche tu hai voglia lo so, rilassati". mamma non rispose un'altra volta, ci sdraiammo sul letto e presi a baciarle il collo e a leccarle le tette, e scesi sempre più giù con il viso fino all'ombelico. "no Ale li sotto non baciarmi, devo farmi la doccia adesso, non sono molto pulita!". io non l'ascoltai e le dissi di aprire le gambe. Lei obbedì. Ora la sua passera appariva in tutta la sua maestosità, si vedeva la peluria che ricopriva il monte di venere e le grandi labbra, il rossore interno alle piccole labbra, avvicinai il viso a questa stupenda fica pelosa e percepii un odore forte e pungente, un misto tra urina, sudore, e umori femminili, un'odore di fica non lavata e di fica eccitata allo stesso tempo, favoloso. Aveva ragione comunque, aveva bisogno di una rinfres**ta. Iniziai a leccargliela come un ossesso, bene esternamente (dovendo sputare qualche peletto che finiva sulla lingua), infilai la lingua nella vagina e stimolai il clitoride. La fica continuava a produrre liquidi. Dopo alcuni minuti mi alzai e portai il cazzo duro come il marmo all'altezza dell'ingresso della sua passera vogliosa e la penetrai facilmente,anche se era un po' stretta.. Finalmente dopo anni ero tornato dentro la figa di mia madre, quella figa che mi aveva generato e che ora mi procurava piacere. Iniziai a chiavarla dolcemente, poi aumentai il ritmo e mamma iniziò a incitarmi "si così, bravo, fammi godere! Bravo Ale! Fai veloce prima che papà torna" io restavo in silenzio e pompavo con forza, nella stanza faceva caldissimo ed eravamo fradigi e viscidi dal sudore, inoltre dai nostri sessi proveniva un certo fetore che si stava diffondendo nell'aria. La baciavo con la lingua e lei mi leccava il viso. Cio aumentava l'eccitazione. Cambiammo posizione, mi misi dietro di lei, distesi lateralmente e dopo averla penetrata nuovamente mi tenni stretto ai fianchi.osservavo il mio cazzo entrare e uscire con facilità da quella fessa bagnata e odorosa, i nostri gemiti aumentavano. Mamma aveva goduto da poco quando disse "dai Ale devi finire o verremo beccati da tuo padre!". dopo 7/8 minuti in tutto ero al limite e urlai "ecco mamma sborroooo!" diedi tre colpi finali potenti e scaricai tutto il contenuto dei miei coglioni dentro di lei, nella fregna e nell'utero accogliente di mia madre.. L'avevo riempita di sperma, ed ero fiero di me. Restammo a prendere fiato un minutino, poi mamma si alzò in piedi e un grosso rivolo di sborra colò dalla figa sporcandole le cosce e finendo sul pavimento. senza dire niente si tenne una mano di sotto, prese il doccia shampoo, e infine andò verso il bagno e si chiuse dentro. Pensai che fosse pentita e triste, ma quando uscì dopo la doccia mi sorrise e avvicinandosi mi diede un bacino sulla guancia. "mi raccomando acqua in bocca con papà, e adesso vai a farti la doccia sciocchino che tra poco andiamo al ristorante. io apro le finestre e cambio l'aria che qui c'è aria viziata e puzza di sesso". Il suo fare tranquillo e sbarazzino mi convinse che non era ne pentita ne triste e fui rallegrato parecchio.....


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