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Mia madre e mia zia... due gocce d'acqua 2

Storia trovata su internet

Il caldo insopportabile di stamattina mi riserva sicuramente altre piccanti emozioni. Mi è ormai chiaro che, dagli atteggiamenti di mamma e di zia, è in atto una perversa strategia che mi vede direttamente coinvolto. Sono al centro di un gioco particolare che ne ho la ferma convinzione è all’insegna della forte trasgressione.
Chissà da quanto tempo questa idea ha preso corpo nelle loro menti! (e anche nei loro corpi).
Zia ha scoperto la mia enorme voglia di scopare mamma e, saggiando le corpose mie doti, ha architettato una perversa messa in scena per offrire alla sorella l’opportunità di soddisfare la sua crescente voglia di cazzo. Una voglia che non ha mai abbandonate entrambe.
Ed ora sono di fronte ad una morbosa situazione ricca di sesso e di libidine che, nel coinvolgere quel ficone di mia zia, e la scoperta troione di mia madre, non smette di farmi in eccitare.
Ho appena finito di godere di una sublime pompa nella meravigliosa bocca di mamma e il mio cazzo, ancora in piena erezione, picchietta ritmico sulle guance della mia porcona.
Frastornato da quanto mi sta succedendo volgo lo sguardo verso mia zia. La vedo rapita dalla più trasgressiva della libidine. Con una mano trastulla la fica e con l’altra accompagna un cresciuto capezzolo verso una nervosa lingua. Lo sguardo di zia Rosa è di forte complicità verso mia madre come se stessa fantasticando su un qualcosa di cui ancora ignoro il fine. Mamma con occhi carichi di lussuria mi conferma che è veramente una donna calda, eccitante ed in preda ad una frenetica e morbosa voglia di minchia.
“Tua madre è veramente una gran bel femminone” rivolto a me “… una gran bel ficone vorresti dire…” l’immediata mia conferma, mentre mamma le si avvicina sfiorandomi con una mano l’ancora duro cazzo con un fare che di materno ha veramente ben poco “Credo che il bel porcellone si meriti qualcosa di più vero Rosa?” nel mentre unisce, con particolare passione, la bocca ancora pervasa della mia sborra a quella di sua sorella. Bocche che si uniscono rapite da una sensualità che mi è difficile descrivere. Un bacio intenso che materializza anni di saffici momenti. Due corpi che tremano di particolare eccitazione.
Una scena che mi lascia esterrefatto. Ho davanti due grandi fiche morbosamente eccitate: mia madre ancora rapita dal magnifico pompino e mia zia eccitata per la scena hard alla quale ha assistito. Una crescente voglia di sesso sfrenato si impadronisce di me!
Ho voglia di sbattere entrambe quelle magnifiche creature e l’idea di potermi, finalmente, scopare mia madre mi eccita da morire.

Neanche il tempo di capacitarmi e mamma lascia scorrere ai piedi di zia il succinto costume che a malapena maschera la sua splendida fica. “dai facciamogli vedere quanto siamo brave” mentre perversa accompagna il capo di mamma tra il suo intimo incrocio “Dai fammi sentire la tua lingua.”
Cazzo desidera che mamma le lecchi la fica in mia presenza.
In ginocchio mamma percorre con la lingua le gambe, bacia alternativamente le cosce lasciando una scia di umida sborra su ogni centimetro di superbe cosce che lentamente si divaricano.
“mmmhhh….oh!” In un attimo mamma ha affondato la lingua nella caldissima di sua sorella.
Zia sussulta e geme respirando affannosamente. Mamma con impeto assapora un clitoride che si erge duro come un piccolo cazzo. Lo stringe tra le labbra.
Credetemi ho fantasticato in questi due ultimi giorni ma non sono stato capace di immaginare mia madre e sua sorella impegnate a darsi reciproco piacere. Assisto ad un corpo che freme per i colpi di una saffica lingua. Il tremito di zia si fa intenso. “Si! Si! Così! Così! Dai! Dai!” il suo invito incentiva il fare di mamma che stende sapiente la lingua tra umide labbra.
Mamma mi guarda sensuale in tutto il suo essere donna maestosa nel suo fisico, conturbante nelle sue movenze, erotica in tutti gli atteggiamenti. Dal topless si ergono capezzoli turgidi e sicuramente infuocati. Il corpo brilla sotto i raggi del sole, la nera e folta intima peluria sembra voler avere il sopravvento sulla macchia di giallo che li maschera,
Ho cazzo durissimo ma ho il serio dubbio che ancora sia presto per il mio turno.
Zia sta godendo mentre mia madre, con le cosce oscenamente spalancata, si sta sditalinando “mi fai morire…. No! …non voglio venire…non adesso..” e rivolta a me “sai alla porcona tua madre piace essere leccata”

Zia accompagna il corpo di mamma a sdraiarsi sul lettino e, con lento e ben studiato fare, accarezza un corpo reso elettrico dalla saffica eccitazione. Dal collo, con entrambe le mani, scende lentamente sul procace seno. Languide mani avvolgono grossi capezzoli, il seno reagisce, si comprime, si gonfia. È un seno eccitato, da sapienti ed erotici tocchi. Le intriganti carezze, lentamente accompagnano le mani sulle cosce, indugiano sfiorando le parti interne con il chiaro intento di sollecitare le parti intime di sua sorella. Con fare sincrono ripetutamente insiste sulle zone più sensibili. Seguo le sue dita sparire nel piccolo lembo di tessuto che protegge la fica della sensuale sorella che percepisco, distintamente partecipa con sussurrati mugolii di piacere… “… sei sempre stata bravissima con le dita……è… bellissimo…”
È veramente uno stuzzicante gioco saffico chissà da quanti anni intimamente vissuto.
Seguo eccitato la passione erotica che ha coinvolto le due donne sicuramente incentivato dal mio essere presente. Il cazzo sempre più tosto e senza più pudore non mi preoccupo di celare il mio stato agli occhi di mia madre che, noto distintamente, si compiace della mia esaltata fierezza, apprezzando ciò che ha di fronte.
Con le mani mimo una pugnetta proprio un attimo prima che mia zia si stenda completamente sul corpo della sorella. Movimenti sinuosi plastici agevolati dall’olio solare e dal sudore dell’eccitazione di cui sono intrisi. Movimenti coinvolgente e voluttuosi. Due magnifiche amanti impegnate a darsi piacere. Una visione che non ha eguali. Uno spettacolo splendido.
“ferma quelle mani….fra poco ti potranno servire… adesso goditi lo spettacolo e poi sarà bellissimo!” E’ perentorio il porco richiamo di mia madre!
Il corpo di zia è tutto su quello di mamma, che con la lingua, materializza la sua diffusa eccitazione assaporando gli umori della sorella. Lambisce la fica di mia zia con, colpi veloci ed intensi dati ad arte e con particolare impegno.
Con il cazzo che pulsa nervoso mi gusto, al loro fianco, lo splendido 69 che due splendide amanti mi stanno regalando consapevoli anche loro che la mia eccitazione è ormai ad un punto di non ritorno. Me ne accorgo dallo sguardo provocante che alternativamente le mie zoccole indirizzano verso l’oggetto del loro desiderio.
Ciò però non le distoglie dal loro amplesso.

La lingua di mamma è padrona delle grandi labbra di zia che a sua volta perfora l’intima fessura della sorella facendo sparire due dita dentro una fica piena di libidine “… si … Rosa ….. dai…… siii …. che aspetti….. scopami…. mmmmuuhhh…” gemiti forti, intensi intercalati da respiri profondi.
Minuti lenti, lunghi, interminabili trascorrono davanti ai miei occhi. Stupefacente è la passione di entrambe. È amore quello che lega le due donne, un amore che si trascina da anni di vita assieme, un amore che supera ogni possibile considerazione, la consapevolezza di un reciproco piacere, il bisogno di stimolare e soddisfare ogni centimetro di pelle, la voglia di godere e, contemporaneamente, di far godere. Un amore che complice avrà governato anni di intime complicità!
Ammiro corpi aggraziati uniti in unico atto di arte sopraffina. Assisto, compiaciuto, al loro contemporaneo piacere, ascolto i mugolii del rispettivo godimento. La lussuria le ha rapite. Le vibrazioni dei corpi all’unisono le consentono di gustare della reciproca eccitazione “…ssssssiiiiiii….. mmmmhhhh… uuuuuuummmhhh” gemiti e sospiri si disperdono.
Sono fantastiche!
“….siiii…… ancora …… godo ……uuuhhhh” prima mamma….. in contemporanea zia “…..anch’io………aaaaaaahhhhmmmmm….” Impazzite dal piacere che il desiderio sfrenato le procura. “Sto venendo! Ssssssssiiiiiiii….” mamma non ha nessuna intenzione di fermarsi e continua a succhiare la clitoride della sorella, spinge la lingua appuntita nel più profondo di una caldissima fica. Zia, invece con due dita possiede mamma e con il pollice stimola la clitoride di mamma.
“mmmmmmgghhhhh……”
CHE PORCHE!
Quasi contemporaneo è il loro urlo di piacere, prima zia “Vengoooooooooo!” …”anche io…ssssiiiii…! un grido liberatorio. Dalla fica di mamma schizza un vero zampillo di caldissimo piacere mentre quello di zia è raccolto dalla plastica lingua di sua sorella.
Entrambe hanno raggiunto l’orgasmo. Il primo di questa calda giornata!

Due splendide donne accanto a me completamente eccitate, con le gambe oscenamente divaricate e le mani a mostrarmi l’eccitazione perversa che riesco a distinguere dal taglio di intimi bagnati, contemplano un cazzo duro che svetta pulsante stretto in una mia mano.
Zia mostra la sua fica completamente rasata, quella di mamma invece ha un solo triangolino di pelo sopra le grandi labbra. Guardo negli occhi mamma, è evidente che il piacere ha il sopravvento su di lei e che lo stato di eccitazione controlla ogni suo pensiero e ogni sua azione. Mamma passa le mani da sotto alle gambe si allarga le labbra della fica offrendomi il suo clitoride. Spudorato soffermo il mio sguardo. Occhi resi vitrei dall’eccitazione mi confermano che anche per me, finalmente, è arrivato il momento del piacere. Con l’imperioso cazzo mi avvicino. In piedi mi offro alla loro arte linguale. Mamma con la sua notevole esperienza si sofferma sui testicoli succhiandoli alternativamente, zia, invece, si dedica al superbo muscolo ingoiandolo tutto in una avida bocca. Una sensazione straordinaria mentre con le mani, sul capo indirizzo, cadenzandoli, i loro movimenti, vado alla ricerca delle mammelle di entrambe per perdermi nel piacere della soffice pelle, strofino il cazzo, alternandolo, sui rispettivi grossi capezzoli.
Ma voglio assaporare il loro intimo piacere, mi accovaccio tra sinuose gambe, e senza alcuna esperienza lecco con ardore le due fiche davanti a me “ …ooooohhhhh….” …. …. “…mmmmmhhhhh…” sono inebriato nell’assaggiare il miele di una donna e gioisco dei loro mugolii, gustando tutta lo loro eccitazione.
Infilo contemporaneamente le dita dentro le fiche bagnate e le possiedo con passione. Ansimano ancora, intrecciando le rispettive lingue in un nuovo e più intenso bacio.I corpi vibrano, le cosce si stringono attorno al piccolo cazzo quasi a non voler abbandonare l’artefice del loro piacere “….belliss…ssssimooooo….” non ti fermare è l’implorazione di mia madre. ed io pronto spalmo la lingua tra le sue spalancate ed invitanti cosce. Mentre la possiedo con la punta della lingua percepisco il suo intenso respiro, mentre tremanti mani spingono con forza la mia testa tra le sue cosce
Mi dedico ad una caldissima fica con un pensiero non è solo la fica di una gran bella donna, porca e matura, ma è quella di quel troione di mia madre.
Succhio il clitoride lo stringo alla base lo prendo tutto in bocca, lo stuzzico con la lingua
“Noooo così mi fai venire subito!......” … “E’ proprio bravo il nostro piccolo mandrillo” la riflessione di mia zia che, nuda sul lettino accanto a noi si sta adoperando per darsi piacere da sola, senza perdersi un istante del mio sbavare sulla fica della sorella.
“Rosa mio figlio è un porco e io che sua madre sono una puttana, mi sta facendo godere non posso res****re sto venendo, vengo vengoooooooo….” e sento il suo corpo scosso da tremiti intensissimi mentre la mia bocca è pervasa dal nettare del suo piacere.

Ho il cazzo che sta per scoppiare davanti a due magnifiche donne che si guardano sorridendo ambigue.
“Anna dobbiamo fare qualcosa, questo bel cazzone è pronto a esplodere, tu l’hai già assaggiato adesso tocca a me. Ma non voglio farla da sola facciamogli vedere quanto siamo brave assieme” è immediato il riscontro di mia madre che si alza e, alle mie spalle, lascia aderire la caldissima sua figura al mio corpo. Sento i suoi grossi seni schiacciarsi sulle mia schiena. Distinguo nettamente duri capezzoli sfregare la mia pelle. In preda ad una intensa eccitazione lascia scivolare lenta la lingua lungo tutta la schiena. Le mani sul mio petto stringono tra le dita i miei di capezzoli. Li stringe forte mentre con il corpo scivola sino alle mie gambe. Sento la lingua soffermarsi sul solco che separa le mie natiche. Le sue mani stringono forte il mio duro cazzo alla base offrendolo alla insaziabile bocca della sorella.
Zia grata accetta il magnifico dono e golosamente picchietta la lingua sulla punta, la lascia scorrere lungo su tutta l’asta, aiutandosi con la punta a risucchiare in bocca le mie palle piene di sborra. Quanto è troia! Poi risale senza mai lasciare il contatto con l’asta che pulsa frenetica tra le sue labbra, arriva alla enorme cappella pervasa dai primi intensi segnali di un enorme piacere, senza ritegno fa sparire tutto il cazzo sino in gola.
Una sensazione meravigliosa.
“Che porche che siete, mamma tu sei una maialona incredibile, e guarda, guarda questa porca come si prende tutto il mio cazzo fino in gola.”
“Sapessi quanti ne ha presi lei e quanto le piace farsi inondare la bocca, sai è proprio una gran porcellina la tua mamma” e la ferma risposta di mia zia.
Mamma non risponde, chinata alle mie spalle è impegnatissima a leccarmi tra le natiche. Non avevo idea di quanto fosse eccitante sentire una lingua calda che si infila nel tuo buchetto.
È travolgente sentirsi leccare il corpo. Una bocca caldissima mi spompina ed una lingua frenetica mi possiede. È chiara l’intenzione farmi venire! Tremo dall’eccitazione sono pronto a schizzare tutta la mia sborra calda direttamente nella gola di mia zia.
Mamma sparge nervosa la lingua sul mio vergine culetto, una sensazione ancora di più accentuata quando le unghie lunghe e ben curate risalgono lentamente l’interno delle cosce massaggiando inizialmente la sacca dei testicoli, stringe ancora il cazzo alla base indirizzandolo verso la famelica bocca della sorella, ritorna sui glutei affondando nella mia carne le taglienti unghie.
Sussulto è un piacere immenso!
Istintivamente irrigidisco il busto, ma è solo un attimo. Paradossalmente, infatti, agevolo questa sua azione rilasciando la tensione dei muscoli anali e lei in preda ad una irrefrenabile lussuria, soffermandosi in prossimità dello sfintere, inumidendosi il dito medio me lo infila nel culo lasciandomi di sasso. “Rosa succhialo che il puledrino è pronto!”
“sto venendo…” urlo il mio piacere e zia accelera il movimento della lingua risucchiando il cazzo in bocca, mamma stringe ancora una volta forte il cazzo alla base. Una stretta forte al limite del dolore fisico mentre sono pervaso dal piacere che quel suo dito mi procura.
Contro natura favorisco la penetrazione della piccola asta che, ben inumidita, mi possiede.
Ho tutti i muscoli del corpo contratti ed il cervello che mi scoppia, sto quasi per svenire dal piacere. Mamma rilascia d’impeto la sua stretta morsa e “sssssiiiiiiii….” un primo schizzo, e subito un secondo pieno di sborra densa e calda riempie la bocca di zia che ingoia senza spargerne neanche una goccia.
Tiro fuori il cazzo dalla bocca di zia e continuo a schizzare scaricandole sul viso ancora una enorme quantità di sperma. Schizzi violenti, che indirizzo anche sul viso di mia madre che nel frattempo si è accovacciata accanto alla sorella per godere anche lei del mio piacere.
E’ uno spettacolo vederle fare a gara per chi ne riesce ad assaporare di più. Mi abbandono completamente consapevole che sto godendo con due magnifiche femmine.
Fantastiche, un sogno che sto vivendo scoprendo quanto porche siano mia mamma e sua sorella come non avrei mai potuto immaginare.
Schizzo ancora il mio seme sul corpo di entrambe, indirizzando la mia calda sborra sulla bocca, sui seni sulla pelle. Fiotti caldi che raccolgono con la lingua per assaporarne il gusto. Magnifico vederlo passare dalla bocca esperta di mamma a quella famelica della sorella, con il minuscolo filino che sembra unisca le due donne in un crescendo sessuale che sembra non abbia fine. Continuo a schizzare il mio piacere con sempre maggiore trasporto ricevendone in cambio una sensazione di godimento estremo.
Unisco la mia lingua alla loro, assaporo anch’io il gusto del mio seme. Lecco il seno di entrambe perdendomi nella morbidezza di una pelle resa vellutata dal piacere vissuto, mordo con passione i capezzoli irti di entrambe mi abbandono al calore di due bellissimi corpi.

Non c’è più alcun limite alla trasgressione. Nessun pudore pervade tre corpi intrisi da un altissimo trasporto sessuale. Sdraiato con le loro teste sul mio petto con delicate dita che mi accarezzano il viso. I nostri respiri si affievoliscono e lentamente tornano normali. Solo il mio cazzo non intende perdere potenza ed un solo pensiero riempie la mia perversa mente …….non ho ancora scopato mia madre………………


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