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Grazie mamma e papà per la punizione 3

Storia trovata su internet

Dopo il suo pompino siamo stati abbracciati a lungo, lei mi ha chiesto se pensavo che lei fosse una troia per quello che aveva fatto, io le ho detto che già per il fatto che si poneva quel pensiero dimostrava che non lo era, che eravammo soli e "abbandonati" e che facevamo non bene ma benissimo a coccolarci così. Dopo che si è rasserenata, sono andato in bagno a sistemarmi, ero al settimo cielo, quella vacanza punitiva poteva diventare l'esperienza più bella della mia vita, mi sono rivestito e tornato in camera e le ho detto: "ora ti visito di nuovo" lei ha sorriso e mi ha detto: "sono proprio così malata?" "Malatissima!" L'ho spogliata di nuovo ed ho ripreso a giocare con il suo bellissimo corpo. Lei tra i sospiri mi ha detto: "Guarda che non te ne faccio un'altro!" le ho risposto che per quel giorno mi ritenevo più che soddisfatto e che volevo giocare con lei perchè mi piaceva farla godere e non per avere qualcosa in cambio. La seconda volta e le successive (di quel giorno e dei giorni seguenti) è stato ancora più facile farla godere, sia perchè iniziavo a conoscere i suoi punti più sensibili sia perchè lei aspettava l'orgasmo e quindi molta mano me la dava il suo corpo rilassato e pronto a godere. L'ho fatta venire due volte e poi mi ha fermato, era stremata, fradicia di sudore e di umori e voleva fermarsi li, siamo rimasti abbracciati a letto senza parlare, stavamo benissimo ma a me non bastava, solo quasi verso le sette sono riuscito, con molte difficoltà a convincerla a farsi toccare e leccare di nuovo e farle avere un altro orgasmo della serata anche se ero stanco, ed è stato un colpo di fortuna perchè l'ha di nuovo mandata su di giri, lei è andata in bagno a sistemarsi e a cambiarsi, quando è tornata era evidente che cercava una scusa per ricambiare, era però frenata dall'avermi detto che per quel giorno non l'avrebbe rifatto, certe volte le donne sono si fanno delle pippe mentali assurde, e così quando mi ha chiesto: "tu non vai a rimetterti a posto?" e io gli ho detto "Voglio tenermi ancora un pò il tuo sapore in bocca" ha preso l'occasione e mi ha detto "E va
bene! mi hai fatto venire la voglia di avere anche io il tuo sapore in bocca" mi ha fatto mettere in piedi vicino
alla finestra a guardare il cancello da cui potevano rientrare i nonni, me l'ha tirato fuori dai calzoni, si è accoccolata sotto di me mi ha detto: "non guardare me, guarda se arrivano!" e mi ha fatto di nuovo venire nella sua bocca, anche questa seconda volta è bastato sentire il suo calore e la sua linguetta per sborrare subito.
Quando i nonni sono rientrati eravamo seduti con aria innocente a leggere i nostri romanzi, Penso che senza quel secondo pompino forse il giorno dopo avrebbe avuto ancora scrupoli, come l'idea che potessi pensare
male di lei, invece quello fatto in ginocchio da film porno, è come se le abbia tolto ogni remora, il giorno dopo non abbiamo neanche usato la scusa del gioco del dottore, come i nonni sono usciti le ho tolto le mutandine, già bagnate nell'attesa del gioco, e siamo partiti, ho continuato a cercare di farle avere più orgasmi possibili e lei me lo ha succhiato regolarmente due volte come se fosse il minimo sindacale e così è successo nei giorni a seguire. Più o meno all'inizio della settimana successiva in cui avevamo cominciato a giocare mi ha detto una cosa per me fantastica e cioè che aveva fatto più pompini a me in quei giorni che al fidanzato in due anni in cui stavano assieme. Questa cosa mi ha esaltato, pensavo allora che tornati a casa avremmo smesso
di giocare ma sapevo che in quei giorni me ne avrebbe fatto talmente tanti altri che forse ci avrebbe messo almeno altri due anni a raggiungermi e superarmi. I suoi pompini erano sempre più fantastici, intanto perchè riuscivo a trattenermi e a godermeli un pò di più prima di sborrare e quindi prolungavo la sensazione bellissima che mi dava la sua bocca, inoltre lei si lasciava sempre più andare, non solo me lo succhiava
e ci giocava anche da molle ma aveva anche iniziato ad allargare il campo d'azione leccandomi tutta la zona
bassa compreso il buchetto del culo cosa che mi faceva letteralmente impazzire e che io anche sperando che lei avrebbe ricambiato, facevo a lei dalla prima volta col suo avendo piacevolmente scoperto che li era sensibilissima e che quel coglione del fidanzato non glielo aveva mai fatto. Ho anche capito da un paio di frasi solo accennate che voleva che a volte prendessi un pò il comando, che non lasciassi sempre lei a
decidere quando e come prendermelo in bocca ma dovevo essere io a dominarla un pò, per cui ho iniziato dicendole come me lo doveva fare: se in ginocchio con me in piedi, se a gattoni sul letto con me di fronte, se a 69 etc, poi, sempre a volte ho iniziato anche a tenerle la testa ferma e usare la sua bocca come una figa scopandogliela e infine, visto che più comandavo più lei si eccitava, le ho detto che volevo che bevesse tutta la mia sborra, anche quella che a seconda della posizione, specie nei 69 con lei sopra le usciva dalla bocca colandomi addosso. Lei è rimasta un po scioccata, mi ha detto che neanche quel porco del ragazzo si era mai azzardato a chiederle una cosa del genere, pensavo che non me l'avrebbe mai fatto e invece ha ubbidito al mio volere e anche se io gliel'avevo chiesto da fare una tantum, lei ha iniziato a farlo sempre più spesso finchè l'ingoio è diventata la regola per tutti i pompini. Solo per me perchè al ragazzo continua tuttora a non farlo anche se anche lui alla fine gliel'ha chiesto.


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