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Finalmente nel culetto della mamma

Storia presa da internet

Voglio raccontarvi cos’è successo parecchi anni fa con mia madre durante le
vacanze estive.
Avevo frequentato la scuola senza applicarmi , passavo molti pomeriggi in giro
con il motorino con gli amici e l’ultimo pensiero era studiare. Il risultato è stato quello di essere bocciato. Mio padre aspettava che finissi la scuola per farmi lavorare
nell’officina di famiglia. Quando ha saputo che ero stato bocciato ed avrei dovuto ripetere l’anno scolastico è andato su tutte le furie. mamma ha cercato di farlo ragionare. Li sentivo parlottare, bisticciavano e tutto per la mia bocciatura .
decisi così d’impegnarmi e dissi a mio padre che avrei lavorato con lui.
Si rasserenò e nei mesi di giugno e luglio lavorai in officina.
Mamma aveva bisogno di un periodo di riposo ed approfittando del periodo di scarso lavoro in officina con mamma andammo nella nostra casetta in montagna. Mio padre mi disse a muso duro
“ ringrazia mamma che ha bisogno di riposo, non farla disperare e falle compagnia “ la nostra casa era in paesino di montagna un po’ isolata e ben presto la tranquillità fece riprendere a mamma un po’ di serenità.
Cercavo di essere servizievole e con il passare dei giorni la vedevo più serena. Quando glielo dissi mi abbracciò ringraziandomi per la compagnia che le facevo e aggiunse “ se mi metto a prendere il sole nuda sul balcone ti dispiace ? tanto nessuno mi può vedere “ devo dire che mia madre è ancora una bella donna e le ho dedicato parecchie seghe…..il pensiero di vederla nuda mi faceva tirare il cazzo… la mattina andavo in paese e la lasciavo dormire finché voleva e dopo aver fatto la spesa, andavo a spasso nei boschi. Quando tornavo il viso di mamma era sempre più riposato. Dopo aver pranzato e fatta una breve passeggiata nei boschi il pomeriggio mamma si stendeva sul balcone a prendere il sole. Indossava un due pezzi molto ridotto .il suo bel corpo mi faceva impennare il cazzo…che belle seghe dedicate a lei…un pomeriggio mi avvicinai le diedi un bacio e le dissi
“ come sei bella mamma hai un corpo invidiabile “ mentre le baciavo il viso le accarezzavo il corpo “ mamma ti desidero “ quelle parole la fecero sobbalzare e con voce seria “ sono cose da dire alla tua mamma “ non so dove trovai il coraggio ma continuando a baciarla le accarezzai i seni “ sììì tesoro mi piace “ appoggiai le labbra su un capezzolo “ posso succhiartelo “ il suo viso era sorridente “ sì amore della mamma sì ma non farmi male “ avevo il cuore che pompava e mentre succhiavo la ciuccia con una mano le accarezzavo il ventre….se io ero agitato mamma lo era più di me. prese una mia mano e se l’appoggiò sulla figa….feci scorrere il dito indice
tra le grandi labbra ed appoggiai le mie labbra sulle sue…ne s**turì un bacio che divenne sempre più appassionato …sussurrai “ come sei bella mamma ti desidero “
il respiro di mamma era sempre più affannoso , il suo corpo era scosso da fremiti che erano la dimostrazione che il suo piacere era tutto in crescendo. volevo farla godere ancora di più e continuai a succhiarle e leccarle la vagina con maggior vigore e piacere….sentivo il cazzo pulsare e fremere come non mi era amai capitato.
“ Gigi continua ti prego continua è bellissimo mi stai facendo venire sììì cosìì, ancora, ancoraa “ finchè il suo ventre esplose ed urlò “ vengo gigi vengoo , ohhh vengooo!”
Avevo il cazzo fremente e pronto per sborrare, non sapevo cosa fare, come reagire le baciai il viso , l’accarezzavo ma il suo sorriso era il miglior segnale che aveva goduto. Io però non ne potevo più. Corsi in bagno e come accennai a segarmi dal cazzo partì un generoso getto di sborra liberatrice . dopo essermi lavato il pene tornai da mamma. il suo viso era felice, sorridente mi fece cenno di tornare a letto mi accarezzò tutto baciandomi e scappellando il cazzo…ormai in riposo ma lo sentì bagnato…. “ tesoro mio mi hai fatto godere come non avrei mai creduto di poter godere “ prese una mia mano appoggiandola sul ventre “ senti sto ancora godendo e non riesco a trattenere questi fremiti di piacere ma avrei preferito che tu mi sborrassi nella mia patatina non resto più incinta“
non avevo una grande esperienza di come poteva godere una donna. sono passati un po’ di anni e adesso capisco quando una donna gode o fa solo finta…
Quel primo amplesso cambiò i nostri rapporti facevamo la doccia insieme , mamma girava per casa in mutandine e reggiseno e non perdevo occasione per baciarla, succhiarle un capezzolo o sditalinarla. Nelle belle serate a mamma piaceva fare una passeggiata al chiar di luna….ma erano più i baci che i passi che facevamo.
Ci abbracciavamo baciandoci e palpandomi come due innamorati , mamma si divertiva a stringere in mano il cazzo e scappellarmelo “ che bel cazzo che hai non vedo l’ora di tornare a casa e gustarmelo “ da parte mia le mettevo una mano nelle mutandine palpandole il culo o far scorrere un dito nel solco anale , si dimenava ma poi esplodeva “ smettila mi piace mi fai venire la voglia di fare una bella chiavata “
E quante volte la facevo appoggiare e dpo averle sfilato le mutandine facevamo l’amore finché non le scaricavo nella vagina tutto il mio caldo nettare.
Abbracciati come due innamorati tornavamo a casa , a volte andavamo sul balcone a parlottare e goderci la brezza notturna. Mamma desiderava essere baciata ma sua mano controllava l’erezione del pene e dopo averle dato una bella smanacciata ed avermelo scappellato “ direi che mi sembra pronto per l’uso “
A volte le piaceva inginocchiarsi e farmi un pompino divino, ma il più delle volte ci spogliavamo e dopo esserci stuzzicati a vicenda terminavamo la serata con una chiavata memorabile…tutto quel piacere non faceva altro che desiderare sempre più la figa di mamma ma il desiderio era reciproco…la mattina ci svegliavamo tardi e la prima cosa era il bacio del buongiorno, quel bacio diventava sempre più lungo e lussurioso ed il fatto di essere nudi facevamo sesso in tutti i modi ed in tutte le posizioni. Più lo facevamo più ci desideravamo. mamma fingeva di allontanarsi per poi tornare sui suoi passi e tuffarsi sul letto dicendo “ sai che non mi ricordo com’è fatto il tuo bel cazzo ? “ poverino come soffriva la mano di mamma lo deliziava, lo scappellava baciando la cappella io allungavo le mani per gustarmi il corpo di mamma . desideravo il suo bel culo ma non trovavo il coraggio di chiederglielo. Una mattina , dopo il risveglio mattutino le accarezzai la figa ma poi andai a visitare il solco anale…al primo tocco mamma s’irrigidì , si mise su un gomito e con tono serio e lo sguardo altrettanto serio disse “ quello non te lo darò mai , al solo pensiero di sentirmi il cazzo nel culo mi sento svenire “ ma lo desideravo troppo quel bel culo, mi distesi e le dissi “ vieni a cavallo e scaldami “ con studiata lentezza mamma salì sopra e mi guardava sorridendo“ com’è bello caldo il mio maschiaccio “ le nostre bocche si cercarono
E mentre ci baciavamo le accarezzavo e le massaggiavo le chiappe….ma volevo prepararla all’inculata , mamma stava godendo ed un mio dito le entrò nel culo…per un attimo si bloccò ma poi riprese a baciarmi “ sììì gigi mio sììì mi piaci , ti voglio, voglio godere ma non farmi male “ le sue parole furono un invito a penetrarla lasciai
Scendere la saliva tra le natiche poi con il cazzo gliela spennellai sul buchetto sacro...
Mentre le sussurravo le parole più dolci che sapevo , spinsi sempre lentamente il cazzo nel culetto. per un attimo mamma trattenne il respiro continuavo a pararle ma spingevo , spingevo finché la cappella sfondò lo sfintere
“ brava mammina hai tutta la cappella nel culo “ non mi sembrava vero esserci riuscito e facendo un gran sforzo restai fermo facendole solo pulsare la appella nel culo mentre le palpavo le belle tettone senza mai smettere di farle sentire il cazzo nell’ano…avevo desiderato troppo quel magnifico culo e continua a penetrarlo
“ ti piace mammina ? “ scosse il capo e sussurrò “ com’ero sciocca a non volerlo “
Alzò ancora un po’ il culo ed il cazzo penetrò …mi muovevo con studiata lentezza ma ad ogni spinta avanzavo un po’ poi però la voglia prese il sopravvento e me l’inculai con tutta la passione possibile…ormai mamma si era abituata a quell’intruso e godeva ansimando incitandomi a farla godere e non mi feci pregare , la desideravo troppo. La cavalcata terminò con una calda sborrata …” che bello amore della mamma che bello mi sento bagnata anche la figa “ ben presto il pene si sfilò per fortuna avevo un asciugamani che assorbì la poca sborra che fuoriuscì…
Non toglierlo , lasciamelo tra le chiappe “


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