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Mia Nonna Marta

Mi chiamo Marco ed ho 21 anni, studio giurisprudenza alla Sapienza a Roma e vivo con la mia famiglia. L’estate scorsa, a Ferragosto, rimasi solo in città cosi decisi di andare qualche giorno in vacanza da mia nonna al mare. Lei aveva preso un piccolo appartamento a Lecce, composto di camera da letto, cucina e bagno. Era partita da sola, essendo rimasta vedova già da qualche anno.
Mia nonna Marta ha 57 anni molto ben portati, ha delle belle gambe e spesso indossa ancora le minigonne. Ha due splendidi seni ancora sodi, con capezzoli grandi e turgidi.
Nonna non è per niente una donna pudica e, nonostante la mia presenza la mia presenza, girava per casa con degli abitini estivi leggeri e trasparenti, molto spesso senza intimo. Non avevo mai pensato a lei come ad una donna, ma vederla vestita cosi provocava in me un certo imbarazzo ed una certa eccitazione allo stesso tempo.
Quelli notti dormivamo nel lettone matrimoniale visto che la casa al mare era estremamente piccola ed a mia nonna non andava di aprire il divano letto.
Le prime notti furono abbastanza tranquille, ma quando la terza notte mi svegliai per andare a bere in cucina, al ritorno in camera da letto vedi la nonna nel letto con addosso solo la vestaglietta leggera che si era alzata lasciando vedere il culo ancora sodo con uno splendido perizoma rosso. Mi eccitai, mi venne duro. Mi stesi sul letto, lo tira fuori e cominciai a masturbarmi. La tentazione divenne forte cosi lo appoggiai al suo culo, che nel frattempo aveva girato dalla mia parte, tanto lei sembrava dormire profondamente. Le strofinai il cazzo sul culo, ero cosi eccitato, ed alla fine dovetti sborrare sulla mia pancia per non schizzare sulla nonna che dormiva.
Da quel giorno cominciai fare strani pensieri, avevo una voglia terribile di scoparmi mia nonna che, tra l’altro, sembrava non accorgersi di nulla e continuava a girare seminuda per casa.
Cominciai a spiarla al bagno dal buco della serratura. Mi masturbavo spesso con i suoi perizomi usati ed impregnati dell’odore del suo sesso.
Una sera decisi che dovevo provare ad andare oltre. Visto che era il suo 56° compleanno andai al supermercato e comprai due bottiglie di vino bianco dolce ed una bottiglia di limoncello per festeggiare. Volevo farla ubriacare per farle perdere qualsiasi freno inibitorio. Non fu difficile mettere in atto il mio piano. A cena le due bottiglie di vino finirono in un baleno e quella di limoncello si dimezzò.
Cosi ci sedemmo sul divano a guardare la tv. Mia nonna era distesa con la testa sul bracciolo del divano ed appoggiava i suoi piedi sulle mie gambe che

invece ero seduto dall’altro lato.
Le massaggiavo i piedi e le gambe. Senza farmi accorgere le alzai il vestitino leggero in modo da poter vedere il perizoma con i peli pubici che si intravedono ai suoi lati.
La nonna era molto ubriaca, ma allo stesso tempo sembrava eccitata parlando a vanvera delle sue avventure passate.
Fu allora che si accorse che avevo un’erezione perché i suoi piedi erano proprio sul mio cazzo. Cosi, senza dire nulla, iniziò a premermi i piedi sul cazzo. Io a quel punto alzai un po’ il livello del massaggio toccandole le cosce. Nonna aveva gli occhi chiusi e faceva delle smorfie con il viso, mentre mugolava delicatamente.
Decisi di spingermi oltre ed arrivai a toccarle la coscia ai bordi del perizoma. Lei non sembrava turbata, cosi infilai la mano sotto il perizoma toccandole la fica. Le misi un dito tra le labbra bagnate del suo umore. Presi coraggio, tirai fuori il cazzo e gli e lo appoggiai sui piedi. Lei cominciò a masturbarmi con i suoi piedi mentre io le tirai giù il perizoma e la masturbavo a mia volta. Nonna a quel punto si alzò e si mise a sedere sul divano, facendo cadere a terra il perizoma.
“Non sta bene, sono una donna anziana e sono anche tua nonna” disse.
“ Sei una grandissima fica” replicai.
“E’tanto tempo che non faccio sesso, come faccio a controllarmi? Hai un cazzo cosi duro!”
“Ma perché controllarci? E’ solo il gioco di una notte che resterà fra noi due” risposi.
Cosi mi prese la mano e mi fece alzare dal divano, mi inginocchiai ai suoi piedi presi i due grandi seni fra le mani e li strinsi, succhiai i suoi enormi capezzoli mentre nonna mi accarezzava i capelli. Lei si distese e apri la cosce mostrando la sua fica grande e pelosa. Mi inginocchiai fra esse e cominciai a leccargliela. Quanto era bagnata e come godeva quella troia.
All’improvviso si destò dal suo godimento e disse: “Fammelo succhiare non ce la faccio più”.
Mi misi di fronte al lei col cazzo che arrivava proprio all’altezza del suo viso e lei comincio a leccarlo. Mi succhiava il cazzo mentre mi massaggiava le palle e mi leccava le palle mentre mi stringeva il cazzo. Che brava che era. Ero eccitatissimo ed ad un certo punto le dissi: “Nonna sto per venire, non ce la faccio più”. E lei si mise li, a bocca aperta, con la lingua fuori ad attendere il mio liquido caldo. Con ultimi abili colpi di mano mi fece venire. Quanta sborra!!!! Non ne avevo mai fatta tanta. Il mio sperma era nella sua bocca, colava sulla sua fronte, sulle sue guance e sui suoi occhi. Che bello vederla godere con il suo viso ricoperto della mio sperma caldo. Che brava mia nonna!


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