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La mia vicina

Questa è stata davvero una pazzesca estate, piena di occasioni eccitanti inaspettati.
La prima occasione mi è capitata verso la fine di luglio; non ero ancora in ferie, il sole batteva forte sulla testa e, per combattere il caldo, ogni sera a casa mi spogliavo completamente e mi sdraiavo sotto il ventilatore.
Una sera, mentre mi stavo preparando cena nudo, suona il citofono: era la mia vicina che aveva bisogno di un aiuto in casa, giurandomi che sarebbe stato di pochi minuti.
La mia vicina è una donna di mezza età, che vive da sola dopo il divorzio avvenuto pochi anni fa, alta circa 160cm, abbastanza magra per la sua età, due seni enormi, capelli lunghi e biondi.
Quindi mi vesto velocemente, mettendomi dei pantaloncini ed esco in cortile dove trovo la mai vicina che mi aspetta, mi da un bel sorriso e mi fa strada verso casa sua. Mentre entriamo, mi spiega che vorrebbe spostare l’armadio che c’è in camera sua. Durante i vari spostamenti, mi capita che l’occhio mi cada sul suo torace, dove è parecchio visibile il suo seno prosperoso e mi eccito un po’ per la vista; ricordandomi che sono senza mutande, cerco di pensare a tutt’altro e la guardo, sperando non abbia notato nulla.
Finiti i vari spostamenti, esausto, lei mi dice di aspettarla un attimo che vuole offrirmi una bibita fresca.
2 min. dopo, la vedo sulla soglia della porta della camera da letto, con indosso una vestaglia trasparente di colore rosa, sotto si vede benissimo che ha solo un perizoma di pizzo nero che le copre a malapena le sue intimità e con in mano una lattina di coca; io rimango a bocca aperta, mentre lei si avvicina a me e, spingendomi sul letto, mi dice “pensavi che non me ne fossi accorta dei tuoi sguardi furtivi? E soprattutto, pensavi che non avessi notato che sei senza mutande?”. Sorridendomi, mi ritrovo sdraiato sul letto con lei inginocchiata davanti a me che mi tocca l’uccello da sopra i pantaloni. Sono esterrefatto per quello che sta capitando e sono nello stesso tempo molto eccitato per la vista di lei nuda e delle sue mani che mi sfiorano. Mentre la guardo ancora sconvolto, cercando di decidere se lasciarla fare o se andarmene (essendo fidanzato, non mi andava molto di tradire), la mia vicina mi spiega che è da un po’ di tempo che non fa più sesso e si è stufata di masturbarsi guardando dei filmati porno; mette le mani sull’elastico dei pantaloncini e con maestria me li sfila via in un attimo. Lei è così eccitata che si vedono le mutante già fradice. Come una divoratrice di uomini esperta, prende il mio cazzo in mano e lo fa sparire completamente dentro la sua bocca. Sono in estasi, non avevo mai ricevuto un pompino del genere, tant’è che nel giro di pochi minuti le vengo in bocca e lei ingoia avida tutto lo sperma. Dopo aver leccato fino all’ultima goccia, si alza, si toglie la vestaglia e il perizoma e mi dice che ora tocca a lei godere. La guardo come un bambino guarda i seni della mamma prima della poppata, le sue tette sono davvero grandi, non troppo cadenti per la sua età e la sua fighetta è completamente rasata e brilla da quanto è bagnata. La faccio sdraiare sul letto, le bacio i seni e scendo piano piano fino al suo monte di venere, ma senza toccarlo ancora: la voglio far impazzire!
Mi prega di farla godere.
Mi supplica di laccargliela.
La accontento, ma solo dopo che ho giocato un po’ con quelle tette enormi che mi ballano davanti. Lecco, lecco, lecco, la sento ansimare, capisco se sta per arrivare finalmente quell’orgasmo che tanto anelava quando sento la sua mano appoggiata sulla mia nuca e mi spinge ancora di più verso la sua figa, inarca la schiena ed urla. Il gusto di figa, ormai viene coperto dal gusto dei suoi umori, che escono copiosi. Continuo a leccare ancora dopo che lei è venuta per la seconda volta, finché non mi dice di farla sentire ancora una donna, mi fa il gesto di salire su di lei e, prendendo in mano il mio cazzo duro, lo avvicina alle sue intimità e mi dice, anzi, mi prega di scoparla con violenza.
Con un colpo secco, la penetro; esco di nuovo del tutto e la penetro con violenza un ‘altra volta e un’altra e un’altra…sta di nuovo per venire, ma prima mi fa girare con lei a cavalcioni su di me; si muove su e giù, inarcando la schiena all’indietro, urlando che sta godendo e di non smettere di muovermi così. Viene. A questo punto voglio sborrarle addosso, ma prima voglio un’altra cosa: la faccio chinare a novanta sul letto e la prendo da dietro, penetrandola in figa e tenendole le tette strette tra le mani; ma dopo alcuni colpi, decido di uscire e di entrare da un’altra parte. Tiro fuori il cazzo e lo appoggio sul suo buchino, le struscio un po’ l’uccello e la tocco con le dica insalivate, in modo da lubrificare per bene. La mia vicina ormai non capisce più nulla, è così presa dall’estasi degli orgasmi precedenti, che non si accorge nemmeno di quello che sto facendo, finché non la penetro completamente nel culo. Subito lei ha un sussulto di dolore, ma poi quel dolore si trasforma in piacere. Si muove, sempre di più. Io anche. Sto per esplodere. Finalmente vengo, le sborro dentro il culo e lei, presa dal piacere inaspettato, mi dice che vuole godere ancora e di leccargliela di nuovo, perché le piace come lo faccio io.
Mi sdraio di schiena e lei si mette sopra di me, in modo da poter leccare tutta la sua rosea fighetta e lei si china per prenderlo in bocca. Un 69 come non lo avevo mai fatto, lei ne deve aver presi di cazzi in gioventù, perché è veramente esperta. Giochiamo per pochi minuti in questa posizione, finché la mia vicina non viene per l’ennesima volta sulla mia faccia; la sensazione dei suoi umori che colano su di me, mi fanno godere e poco dopo vengo anche io, di nuovo in bocca e qualche schizzo finisce sulle tette.
Esausti, ci godiamo finalmente il meritato riposo.
Un’oretta dopo mi sveglio, lei sta ancora dormendo, mi alzo piano e vado in bagno a lavarmi. Quando torno per prendere i miei pantaloncini, la mia vicina si è svegliata; mi dice che era veramente da parecchio che non godeva in questo modo, mi ringrazia di tutto e mi saluta.
Da quella volta, quando ci incrociamo in cortile, ci salutiamo facendo finta che non sia successo mai nulla; ma rimarrà per parecchio tempo una delle migliori scopate mai fatte per me.
Sperando vi sia piaciuto il racconto di questa mia nuova esperienza, vorrei da tutti voi molti commenti: sia positivi, sia negativi, in modo da poter descrivere in modo migliore le altre avventure accadutemi nei 2 mesi successivi.


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