This is a print version of story LA FAMIGLIA CHE NON TI ASPETTI 2 by fisti33 from xHamster.com

LA FAMIGLIA CHE NON TI ASPETTI 2

Non passava giorno ,che spensassi a lei,anna ,mia suocera ,non avevo mai preso in considerazione a lei come donna , ma solo come mamma di mia moglie .
Anna una donna 58 anni mora 4^ coppa b ,di seno ,non piu sodo per il tempo passato, un culo in carne tag 46/48, una donna normale.
Dopo le parole della zia, finiziai a guardare come girava per casa , sempre in vestaglia semi trasparente, non portava mai il reggiseno,le sue tette ballavano ad ogni movimento,portava sempre dai tanga,che il suo culo risucchiava sempre tra le due chiappe, risaltando tutta la maestosità del suo culo, quando prendeva il sole in giardino , rovistando tra la sua biancheria intima messa nel cesto per essere lavata , con mia sorpresa notai che tutte le sue mutandine o perizoma, che lei indossava erano tutti sporchi dei suoi umori ,annusavo i suoi collant e mi eccitavo sempre più.
Una sera dopo aver fatto l’amore con mia moglie, lasciando attentamente le finestre ben aperte, nella speranza che il rumore fatto, l’avrebbe sveglia , e cosi fù ,dissi a mia moglie che mi sarei andato a fare una doccia , non avendo la doccia al nostro piano ,scesi al piano terra, entro nel bagno , la finestra ben aperta ,dopo un alcuni minuti , la notai nell’ombra ,stava li a guardarmi, iniziai ad eccitarmi, il mio cazzo inizio ad ingrossare,guardo nel cesto della sua biancheria da lavare , trovo un suo perizoma color carne ,sporco dei suoi umori,inzio ad annusare e a strofinare sul mio cazzo ,le indosso , e mi inizio a masturbare, ben presto il mio sperma caldo , riempì le sue mutande, ero certo che il gioco le piaceva ,mi metto sotto la doccia, mi giro in modo che lei ammirasse me ed il mio cazzo, inzio a insaponarmi e mi stavo masturbando, davanti mia suocera per la seconda volta.
Uscito dalla doccia ,con addosso solo l’accapatoio, esco fuori in veranda per fumare una sigaretta e per vedere d’ incontrarla ma lei non era li, notai la luce accesa in cucina, fumava una sigaretta con la scusa di vederla alzata a quell’ora le chiesi
”anna come mai sei alzata ?va tutto bene?la zia fina dorme”
”si tutto a posto,sentivo caldo ,e non riesco a prendere sonno,mi giro e rigiro nel letto e non riesco a dormire”
“ ma sono stato io in bagno a svegliarti , scusa pensavo che dormivi, poi anche io non riuscivo a dormire ,cosi ho deciso di rinfrescarmi,e rilassarmi”
“ti sei rilassato”
nel fratempo mi siedo davanti a lei, lasciando l’accapatoio lento ed aperto , in modo di mettere il mio cazzo in mostra, il suo sguardo cadeva li molto spesso
“certo una doccia rilassa sempre”
ma ad un tratto mi dice che va a letto buonanotte e scappa via .
Dopo alcuni giorni era intenta ad innafiare l’orticello, e nel modo di abbassarsi,mise le gambe aperte,mettendo in mostra le sue mutande rosse trasperenti ,con i ciuffi di peli, che facevano capolino , camicetta aperta, mostrava le sue tette,passando li e vedendo la scena mi buttai con la battuta,
“ma anna attenzione che se passa qualcuno ti salta adosso con tutto quel ben di dio”
lei senza neanche muoversi mi dice
“chi è questo pazzo che mi prende”
“ma che dici , stai benissimo chi sa quanti uomini in paese ti corteggiano “
“parli tanto per dire vero marco”
“no no parlo sul serio sei una donna attraente”
“ma tu queste cose in teoria non dovresti neanche dire”
mi venne l’impeto di dirle che lei mi spiava, ma le parole furono altre,
“io lo penso, ma se per te questo è un problema, scusami, ma vedendoti cosi ti dico, che sei una donna molto appetibile e pensavo che ci fosse chi ti faceva la corte “
“no non c’è nessuno ma tu veramente mi trovi appetibile per la mia età,potrei essere tua madre”
”si veramente lo penso e poi scusa, se tu saresti mia madre c’è il proverbio non c’è figa più divina che quella della tua mammina”
“lo sai che sei un bel porcone, mio caro genero”
“lo sai mia cara vecchia suocera, che io ti scoperei anche qui”
“marco cosa dici”
“hai un fisico da favola, un culo che ti parla quando cammini, ora vedo che anche in mezzo alle ganbe sei bella piena, ma secondo me il meglio sono le tette, se apriresti la camicia mi faresti confermare quello che dico”
Diventa rossa in viso e mi dice
“marco, questo caldo ti fa parlare a vanvera”
“ forse si forse no, chi sa ,vuoi che sia il caldo, sara il caldo, altrimenti......... scegli tu,pensaci”
mi alzo e vado via.
La sera andiamo a mangiare a casa di amici di famiglia , alzammo tutti un po il gomito, mia moglie angela era talmente ubriaca,che si addormento in macchina, la zia fina e mia suocera anna cantavano allegre, arrivati a casa mia moglie subito a letto tutta vestita, con mia sucera, mettiamo a letto la zia fina ,che non faceva altro che toccarmi il cazzo quando mia suocera era gira, ma mia suocera si accorse che lei mi palpava, con una scusa la mando in cucina per prendere delle pillole e acqua, voleva che le facessi un ditalino, ma la paura ,che mia suocera tornava era troppa, le dissi di lasciare la finestra aperta, che se riuscivo mi intrufolavo nel suo letto,
“dai marco andiamo fuori che Fina deve dormire”
“ok, notte zia “ e via fuori dalla stanza
“vuoi una sigaretta” mi disse mia suocera,
“si mettiamoci qui in veranda” lei accetto il posto
“ ma marco ,oggi cosa mi volevi dire”
“tutto e niente”
“ma come tutto o niente”
“niente se tu pensi a angela ,tutto se vuoi che io continuo , tu cosa vuoi?” ci fu silenzio, poi le dissi
“scusa ,quante volte ti masturbi pensando a me, ti ho vista mentre mi spiavi” lei abbasso lo sgurdo
“ e so che mi vedevi quando annusavo le tue mutande,con tutti i tuo profumi” lei mi disse
“ma con angela, come la mettiamo”
“io amo tua figlia non l’ho mai tradita(buggia) e non la lasciero mai , poi tu ,sei ,diciamo la mia ciliegina sulla torta”
“ma Fina perchè ti toccava” mi toccava inventare una cazzata, per non far scoprire che mi scopavo anche la zia Fina
“ti spiego l’altra mattina pensavo che riposava e mi sono masturbato con le tue mutandine lei mi ha visto , e ora vorebbe che io”
“ la porca domani ci penso io”
“non ti preocupare anna la risolvo io la situzione non sucedera mai piu”
“ Anna ti posso chiedere quanto mi dai visto da una donna matura”
“be fisicamente , 6 sei un po magro”
“ per il mio...........”
“sentendo i rumori che provengono dalla tua stanza , un bel 10”
“grazie” la prendo per le guance e le do un bacio in bocca ,lei non dice nulla,
“per poter confermare quello che dicevo oggi penso che ti dovrei spogliarti , solo per giudicare meglio”
le mie mani erano gia sui suoi bottoni il primo non disse nulla , il secondo nulla, il terzo mi disse
“ ma cosa fai marco”
“nulla che ti farà pentire, stanne sicura”
saltato anche l’ultimo bottone avevo il suo maestoso petto davanti a me le mie mani si tuffarono sotto il reggiseno, rosa ricamato, faccio saltare fuori dal regiseno le sue mammelle bianco latte con il segno dell’abbronzatura risaltava ancora di più il suo magnifico seno, inizia a succhiare i capezzoli che presto divennero turgidi, la sua mano cercava il contatto con il mio cazzo,ormai eravamo partiti, nessun freno ci teneva, era mia , la mia mano apri i suoi pantalonifino ad entrare nella sua figa, era già bagnata, un lago , purtroppo dovevamo rimanere lì ,allora lei messa davanti a me in piedi,pantaloni abbasati fino hai ginocchi ,inizio a leccarle la sua figa piena e pelosa, il mio cazzo stava scoppiando, mi alzo ,lei voleva essere penetrata ,sfilò una gamba dai pantaloni , mise con il culo a ponte appogiandosi al tavolo, la inziai a penetrare da dietro, il mio stantuffo arrivò ben presto fino in fondo alla sua figa, dato che la lubbrificazione era gia eccelente, spingevo come un forsennato, il piacere di vedere mia sucera ormai ridotta ad una troia mi eccitava, il mio spingere contro il suo culo enorme e bianco, il rumore provocato dai mie colpi risonavano nel silenzio, lei diceva solo
“non ti fermare,daiiiiiiiiiii non ti fermare, siiii dai continua”
“ zitta altrimenti ci sentono” ciaff ciaff ciaff sempre di piu lo stantuffavo finchè non le riempii la figa piena di sborra.
Appena ci risiamo sistemati , la faccio sedere vicino a me,
“Anna , io non ti mollo piu”
“ no mio caro sarò io a consumarti quel ben di dio, spero solo che non deluderai angela”
“ perchè ?”
“io devo recuperare un pò di tempo, eh eh eh “
“buona notte vado a letto a domani”
“ anche io vado a letto notte marco” mi da un bacio e via letto.


Story URL: http://xhamster.com/user/fisti33/posts/100541.html