Harry Potter e il culo di Hermione

Anche quell’estate Harry Potter stava trascorrendo le vacanza in casa degli zii che, come sempre, non mancarono di ricordargli quanto dovesse essere grato per la loro ospitalità. Ormai Harry era adulto e non ne poteva più di stare chiuso in quella casa dove era malvoluto e soprattutto dove non aveva ragazze sotto mano. Dopo l’ultima avventura conclusa con la morte di Lord Voldemort, Harry era considerato un eroe da tutti gli alunni di Hogwarts che facevano a gara per congratularsi con lui e stare in sua compagnia. Le alunne poi se lo contendevano apertamente e per Harry era una vera cuccagna, le aveva tutte a sua disposizione e lui approfittava volentieri di tutto quel ben di dio. Aveva una sua personalissima classifica delle specialità delle appartenenti alle varie case, così le ragazze del Grifondoro erano le migliori a fare le seghe, mentre quello della Serpeverde lo facevano impazzire con i pompini, il culo più bello lo avevano quelle del Corvonero, la fica più accogliente le ragazze del Tassorosso. Non passava giorno che Harry non si facesse un’alunna, a volte anche due per volta, il massimo lo aveva però raggiunto quando si era scopato una ragazza volando sulla sua scopa da Quidditch. Quell’estate però Harry si era consumato la mano a furia di farsi seghe chiuso in camera sua pensando all’unica ragazza che non era riuscito a scoparsi: Hermione. La fidanzata del suo amico Ron era diventata il suo chiodo fisso. Si conoscevano da bambini ed avevano passato insieme mille avventure, poi Hermione si era innamorata di Ron e Harry Potter aveva preso atto della sua scelta, ma ora che erano cresciuti lei era diventata una fica da sballo con un culo da leggenda. E proprio il culo di Hermione era diventata la fissazione di Harry. Quante volte si era menato il cazzo pensando di infilarlo nel buco del culo di Hermione, quante volte aveva pensato a lei mentre si scopava le altre ragazze. Purtroppo Hermione era la ragazza del suo amico fraterno Ron e lui non poteva tradire così un’amicizia.

Finalmente l’estate terminò e, come al solito, si ritrovarono tutti al binario 9 e ¾ della stazione di King’s Cross per prendere il treno che li avrebbe condotti al Castello di Hogwarts. Il viaggio si rivelò una vera e propria tortura per Harry che assisteva nello scompartimento alle effusioni di Ron e Hermione, avrebbe volentieri voluto essere al posto del suo amico per baciare le labbra della ragazza e farsi fare un pompino. Ad un certo punto non potendo più res****re uscì dalla scompartimento e si chiuse nel bagno con una ragazza della casa Serpeverde che gli fece un pompino con ingoio che manco un dissennatore, ma Harry se ne accorse appena, preso com’era dal desiderio del culo di Hermione. Giunsero in serata al castello e si divisero nelle varie case. Dopo la cena ed il solito discorso di benvenuto si ritirarono nelle loro stanze. Harry era inquieto, il desiderio di Hermione e del suo culo era insopportabile, il solo pensiero glielo faceva diventare duro come l’acciaio e a nulla valse farsi l’ennesima sega. Decise che non poteva più andare avanti così: quel culo doveva essere suo. Uscì dalla sua stanza e si diresse verso le stanze delle ragazze, bussò piano alla porta della camera di Hermione e, quando la ragazza aprì la porta, la invitò ad uscire dicendole che doveva comunicarle una cosa della massima importanza. La condusse nella Camera dei Segreti e Harry si rinchiuse la porta alle spalle dopo aver controllato che nessuno li avesse seguiti. Hermione indossava solo una camicia da notte molto trasparente e Harry intravedeva benissimo sotto l’indumento le bellissime tette nude della ragazza con i capezzoli appuntiti. Posò poi lo sguardo sul culo di Hermione che era praticamente scoperto visto che indossava solo un minuscolo perizoma. La sola vista gli provocò un’erezione che gli gonfiò i pantaloni del pigiama facendo emergere il suo cazzo al di sotto dell’indumento. Hermione se ne accorse subito e gli chiese cosa avesse in tasca. “Proprio di questo volevo parlarti – rispose lui – siamo di nuovo in pericolo. Una nuova oscura minaccia incombe su tutti noi, qualcosa di inimmaginabile e di talmente potente da far impallidire il ricordo di Lord Voldemort.” Hermione lo guardò con occhi terrorizzati, era ancora viva nel suo animo la sofferenza provata nella guerra vittoriosa contro il signore oscuro, conclusasi da poco a prezzo di tante morti. Abbracciò forte Harry stringendosi a lui con quanta forza aveva in corpo. Ad Harry sembrò di impazzire, la abbracciò a sua volta facendo pian piano scendere la mano all’altezza del suo culo. “Non preoccuparti mia cara abbiamo un’arma molto potente che ci aiuterà a sconfiggere il male anche questa volta. Se ben ricordi abbiamo dovuto già usare le bacchette magiche di sambuco e di quercia per avere la meglio sul nostro nemico, ma questa volta ci vorrà una bacchetta molto più potente: la bacchetta di carne!” “E dove si trova questa bacchetta?” disse la ragazza. “Ne ho qua una io – rispose Harry – ma ha bisogno di essere attivata e potenziata.” “E come possiamo fare?” disse Hermione. “Occorre che sia infilata nel culo di una vergine.” “Ma io non sono vergine, – disse la ragazza – lo sai che con Ron ci diamo dentro.” “Basta che il culo sia vergine – rispose Harry – il tuo lo è?” “Sì – disse Hermione – a Ron non lo ho ancora dato.” “Vuoi sacrificarti per il bene di tutti – le chiese Harry – come sacrifico io la mia bacchetta?” “Certo, Harry, farò tutto quello che occorre.” A quel punto Harry Potter si sbottonò i pantaloni del pigiama calandoseli alle caviglie e mettendo in mostra il suo cazzo duro ed eretto. “Ecco, Hermione, questa è la bacchetta che ci farà vincere anche questa volta. Diamo inizio all’incantesimo di attivazione e potenziamento.” “Cosa dobbiamo fare?” chiese la ragazza. “Per prima cosa deve essere bagnata con la saliva di una vergine.” “Ma già ti ho detto che non lo sono.” “Basta il culo intatto, Hermione. Ecco prendilo in bocca e leccalo ben bene.” La ragazza fece come le era stato chiesto, si inginocchiò e si mise in bocca il cazzo di Harry, cominciando a leccarlo. Harry vide che Hermione ci metteva tutto il suo impegno e le pose in testa entrambe le mani guidandola nel movimento. Dopo qualche istante le chiese di alzarsi in piedi e di stendersi sul divano che era nella stanza. Le sollevò la camicia da notte e le sfilò le mutandine. La fica di Hermione si rivelò in tutta la sua bellezza. Harry ci infilò subito il suo cazzo e cominciò a spingere. “Harry, ma non doveva essere attivata nel culo? Lì non sono vergine” osservò la ragazza. “E’ meglio che facciamo una doppia attivazione – rispose Harry – non si sa mai, per ora la attivo qui poi te lo metto nel culo.” “Va bene Harry, tu sai cosa fare.” Harry continuò a stantuffare nella fica di Hermione afferrandole le tette con le mani e stuzzicandole i capezzoli, poi glieli leccò succhiandoli avidamente. Alla fine decise che era il momento di prenderla da dietro. Si staccò da lei e la fece girare a pancia in sotto. Rimase incantato dalla perfezione del culo di Hermione, lo accarezzo a lungo, poi con le dita dischiuse le soffici natiche rivelando il delizioso buchetto che come un fiore si celava fra le due semisfere. Lo baciò e con la lingua esplorò ogni millimetro di quella rosa di carne. Hermione mugolava di piacere e si protendeva verso di lui offrendogli il premio tanto ambito. Harry prese il suo cazzo e lo puntò verso il buco del culo della ragazza iniziando a spingere per allargarlo. Hermione emise un lieve lamento ma subito lo rassicurò dicendogli “Forza Harry attiviamo questa bacchetta magica.” Harry Potter incoraggiato dall’invito della ragazza spinse con energia fino in fondo penetrando nei reconditi anfratti del culo di Hermione. Finalmente! Da quanto tempo aveva sognato di sfondare quel culo! Quante seghe si era tirato al solo pensiero. Ed ora era lì, dentro di lei. Harry cominciò a stantuffare nel culo dell’amica con tutta la forza di cui era capace, puntò i piedi a terra per fare più forza e spingere il suo cazzo fino in fondo. Hermione gridava per il godimento che provava nell’essere violata dal cazzo del maghetto che la pompava senza requie. All’improvviso Harry con un ultimo colpo di reni le venne nel culo gridando “Ecco la pozione dei desideri!” Si separarono esausti per l’amplesso selvaggio appena concluso e si stesero sul divano. Hermione guardò Harry negli occhi e gli disse “Leccami la fica che non sono ancora venuta.” Il maghetto non se lo fece ripetere due volte e inginocchiatosi le spalanco le gambe affondando la testa nella fica di Hermione. Cominciò a leccare le grandi labbra e poi, deciso, ficcò la lingua dentro alla ricerca del suo punto del piacere. Per lunghi istanti nella stanza risuonò solo il rumore della lingua di Harry che freneticamente percorreva la vulva della ragazza. Poi finalmente Hermione contrasse i muscoli imprigionando la testa di Harry tra le sue gambe e si lasciò andare ad un orgasmo liberatorio. Quindi rilassò le gambe liberandolo. Harry si rimise in piedi e vide che tutto quel leccare gli aveva fatto diventare di nuovo il cazzo duro, senza dare il tempo alla ragazza di muoversi, si insinuò tra quelle gambe spalancate e affondò la sua verga magica nella fica spalancata di Hermione che non oppose resistenza lasciandolo fare. Il maghetto cominciò a stantuffare nella fica di Hermione abbondantemente lubrificata e stette a lungo a pompare in quella caverna carnosa finché sentì di stare per venire. Estrasse il cazzo dalla fica della ragazza e le venne sulla pancia inondandola di sperma caldo. Finalmente, soddisfatto, si stese accanto a lei. Quando si furono ripresi e rivestiti Harry disse ad Hermione: “Dovremo ripetere questo incantesimo spesso per mantenere sempre efficiente la mia bacchetta magica, perché non sappiamo quando il nuovo nemico ci attaccherà.” “Sono pienamente d’accordo Harry, facciamolo spesso” rispose lei. “Un’altra cosa – disse Harry Potter – a Ron è meglio che non diciamo nulla, non capirebbe.”
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Posted by zizzi87
1 year ago    Views: 1,120
Comments (2)
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1 year ago
nice story
sex-friend
retired
1 year ago
ahahahah Fantastica. Non solo scritta bene, ma assolutamente divertente ed eccitante. Quante volte ho sognato di scoparmela quella donna, antipatica al Massimo, ma figa eccellente