La donna di papà

(racconto trovato in rete)
Mi chiamo Anna, e come la maggior parte delle donne, sono da sempre innamorata del proprio papà. Sin da piccola ho sempre avuto un bellissimo rapporto con lui, baci, coccole, e abbracci sono stati elargiti in abbondanza da lui, io ho sempre considerato un valido difensore, cui ricorrere sempre quando avevo bisogno di lui. Con mia madre non ho mai avuto rivalità, lei era la mamma, io solo la sua piccolina che adorava il babbo, quindi era sempre ben accetto, il fatto che con lui io mi comportavo in maniera molto affettuosa. Quando avevo quattordici anni, appena arrivate le prime mestruazioni, quando una ragazzina diventa adolescente, nel momento in cui si affaccia alla vita, che dovrebbe essere solo studio e amici, feste e spensieratezza, una grave malattia colpì la mamma. Per quasi quattro anni io, e mio padre ci siamo alternati al suo capezzale, fin quando morì. Per me questo periodo fu molto significativo, mi cambiò sia il carattere, diventato chiuso e schivo, e mi fece perdere tutte quelle cose che sono caratteristiche della vita di un’adolescente, niente feste, poche rare amicizie, la costante presenza del dolore mi fece crescere in fretta, solo con papà avevo un bellissimo rapporto, che andava diventando sempre più esclusivo. Per mio padre la morte della mamma fu un durissimo colpo. Poi un giorno un fatto cambiò tutto. Da giorni mi sentivo debole, e una mattina a scuola, caddi nel corridoio svenuta. Mi ritrovai all’ospedale circondata da medici e infermieri che cercavano di capire cosa mi fosse successo. Parlando con una dottoressa emerse che, ultimamente avevo avuto un difficile periodo e che ero molto preoccupata per papà. Lei mi fece parlare con una sua collega psicologa, la quale alla fine del discorso mi disse di convincere mio padre a prendere una vacanza e cambiare aria. Quando lui avvertito del fatto che ero in ospedale si precipitò da me mi abbracciò piangendo;
“Anna, amore mio, ti prego non lasciarmi anche tu, farò tutto quello che vorrai, ma guarisci, ti prego.”
A quelle parole decisi di prendere la palla al balzo;
“abbiamo bisogno di fare una vacanza, tu ed io siamo molto provati, andiamo a sciare come facevamo quando ero piccola con la mamma, ci portavi in montagna, andiamo via vuoi “?
Circa una settimana dopo eravamo in Trentino, a Canazei. Il primo giorno abbiamo sciato poco, dovevamo rimetterci in forma, la sera siamo andati a cena in un ristorantino del paese. Quando siamo usciti per tornare nella piccola baita che avevamo affittato, ha incominciato a nevicare. Rientrati abbiamo rimesso altra legna al caminetto, l’aria era allegra, fuori nevicava, lui ha trovato una bottiglia di grappa nel mobile bar, e abbiamo incominciato per gioco a bere un poco. Le luci soffuse, il divano davanti al caminetto, l’alcool ci ha fatto rilassare come non succedeva da anni.
“Papa, sei ancora giovane, dovresti trovarti un‘altra donna.”
Lui mi guarda il viso scuro;
“no, non mi serve nessuna donna, ho te, fin quando troverai un bravo giovane, non voglio avere altre donne.”
L’ho guardato, mi sono avvicinata a lui, l’ho abbracciato stringendolo forte. Sentivo dentro di me un languore mai provato prima, i miei occhi dritti sui suoi;
“io, vorrei che tu fossi felice, come lo eri con la mamma.”
Mentre dicevo questo, lui mi stringeva a se, sentivo il suo torace schiacciare i miei seni, questo mi stava eccitando, volevo osare di più. Da qualche tempo dopo la morte della mamma, avevo ripreso la speranza di essere più intima con lui, ma la sua malinconia non mi dava speranze, ora volevo provare a scuoterlo. Mentre continuavo a fissarlo la mia mano, ha cominciato a scendere per poi infilarsi sotto il maglione, ho cominciato ad accarezzare il suo petto. Lui immobile mi fissava, mentre il suo corpo tremava al contatto della mia mano......
“Anna, sei consapevole di quello che stai facendo?”
La voce tremava, io non detto nulla, ho cominciato a scendere sempre più giù con la mano, e quando ho sfiorato il suo sesso, lui ha chiuso gli occhi. Ho preso la sua mano e l’ho portata al mio seno, lui l’ha stretto, ho avuto un fremito di piacere...
”amore mio.”
Sono rimasta un momento immobile, poi ho incollato la mia bocca alla sua e ho spinto la lingua dentro le sue labbra chiuse che di colpo si sono aperte in un bacio furioso. Le nostre lingue si sono toccate, una scarica elettrica ha percorso il mio corpo, dopo diciotto anni finalmente sentivo di aver vinto, lui mi stava baciando con passione, amore, diverso da padre/figlia. Improvvisamente ho sentito di nuovo la sua mano afferrare il mio seno, stringerlo con forza, impastarlo…
…….. hummmmmm……..
Un gemito sommesso è uscito soffocato del bacio dalla mia bocca. Le mie mani hanno cercato il suo sesso, ho aperto con rapidità la patta dei pantaloni, e ho afferrato un membro duro, teso, dritto come mai avevo visto o toccato. Ho cominciato a stringerlo lentamente e a segarlo senza nessuna esperienza, lui ha chiuso di nuovo gli occhi gemendo…
…… hunnmmmnnnuuu ……
Io continuavo senza tregua e sentivo il suo membro ingrossarsi, lui disteso, mi lasciava fare. Mi sono staccata da lui e immediatamente l’ho preso in bocca succhiandolo, inesperta, l’ho infilato tutto in bocca…
…… nooooo… che fai….. no!!.. fermati…..
Io succhiavo senza fermarmi. Con forza mi ha staccato da lui;
“calmati, stai facendo morire, sono così teso e poi è tanto che non godo che rischio di venire nella tua bocca.”
Senza dire nulla, mi sono di nuovo tuffata sul palo che continuavo a segare, con le mie labbra l’ho imprigionato e ricominciato a succhiare come un’ossessa infilandolo tutto dentro la bocca. Mi ha staccato di nuovo:
“ va bene, se è questo che vuoi allora, facciamolo bene. ”
Detto questo, si è alzato e mi ha portato in camera da letto. Ci siamo strappati i vestiti da dosso, poi lui mi ha stretto a se, le sue mani hanno incominciato a esplorare il mio corpo, mi ha stretto un seno, con due dita mi torturava i capezzoli, io ho cominciato a sentire un piacere intenso, bellissimo, il respiro sempre più corto;
….siiiiii… daiiiiii.. prendimi…daiiiii….
Lentamente è scivolato in mezzo alle mie cosce, la sua lingua ha esplorato ogni centimetro del mio ventre fino a raggiungere la mia figa che grondava di umori, ho spinto il capo contro il mio sesso, inarcavo il corpo volevo essere leccata, ma lui, indugiava…
……. daaiiiiii… ti..voglio!!!! …. Prendimi!!!! …..
Improvvisamente la sua lingua incomincia esplorare ogni piega della mia vulva, s’insinua dentro, esplodo immediatamente in un tremendo orgasmo…
…… siiiiiiiiiiiiiiiii ….. VENGO!!! …vengooooo….. siiiii …..
Lui ha aspettato che mi calmassi un poco e poi ha ricominciato a succhiarmi. Sentivo colare i miei umori, lui succhiava sconvolgendo la mia mente;
…. Ti… voglio… prendimi!!!!! ….. fammi tua….
Lui si è disteso su di me, le sue labbra sulle mie, ha limonato un poco con la mia lingua facendomi sentire il sapore del mio piacere.
“ sei sicura?, lo sai che questo cambierà totalmente la tua vita?,”
L’ho guardato con le lacrime agli occhi,
“ ti voglio … voglio essere la tua donna, la tua schiava, troia o quello che vorrai, ma prendimi, non ce la faccio più a res****re. ”
Si è sollevato su di me, la punta del suo meraviglioso palo ha aderito alla mia fradicia fichetta che si è aperta tutta per riceverlo, mi ha guardato, sorriso poi ha incominciato a scivolare dentro di me. Sentivo forzare l’apertura, il glande faticava a farsi strada per entrare, allora ho sollevato di colpo le mie gambe, l’ho incrociate dietro di lui e ha dato un colpo secco in alto con il mio bacino impalandomi sul suo durissimo cazzo. Un dolore fortissimo mi ha sconvolto la mente, un grido è uscito dalla mia bocca…
“aaaaaaaaahhhhahhh aaaaahhhhh …… ”
Sentivo per metà il palo entrare, mi sono immobilizzata. E la stessa cosa ha fatto lui ……
“ …. Nnnoooo … spingiiiiii … non ti fermare… daiiiiiiiii … sei enorme, mi squarci!!!!!! ….. continua… daiiiii … “
Ho perso a incitarlo. Lui dopo un momento d’indecisione ha dato un colpo secco e si è piantato tutto dentro di me. Sentivo il glande strusciare contro le pareti della mai vagina, un dolore forte, ma un piacere uguale, è rimasto fermo un momento, ma io l’ho incitato a muoversi.
“ dai …daiiii ..siiiiiiiiiiii .. il dolore stà passando….. siiiiiiiiiiiiiii … èèè bellissimo …….”
Ha incominciato a limare la mia vulva, lo sentivo uscire per metà e poi riaffondare in me. A ogni affondo lo sentivo arrivare con forza sempre più dentro di me, come un ariete impazzito mi dava dei colpi fortissimi, io in preda ad un delirio sessuale ho ripreso a incitarlo …
“……ssssiiiiii…. Daiiiiii … sfondami..siiii …sei un toroooo….siiii dai che ti piace scopare tua figlia… daiiiii sfondami …sisiiiii dai sborrami dentro..daiiiii …… VENGOOOOOOOO!!!!!!!! ….. ”
Improvviso l’orgasmo mi ha colto di sorpresa facendomi tremare tutta. Lui si è fermato un momento, dandomi il tempo di assaporare appieno il piacere di questo momento, l’ho abbracciato forte, ho sciolto le gambe da dietro la sua schiena, lui mi ha stretto a se poi si è girato e mi sono ritrovata di colpo su di lui. Ho sentito tutto il meraviglioso palo dentro, mi sono distesa su di lui, muovendomi piano, era una sensazione bellissima, mi sentivo piena. Ha allungato le mani che si sono impossessate dei miei seni, li ha stretti, impastati, mi sono distesa per offrirli alle sue labbra…
“….piccola sei meravigliosa, io sto godendo tantissimo, il tuo corpo mi fa impazzire……”
Un sorriso si è dipinto sul mio volto…
“ sei un toro meraviglioso, voglio essere la tua vacca, dai scopami e riempimi di sborra…”
“ …no, non voglio riempirti, sei troppo giovane, e poi se vuoi essere la mia troia, devo impararti tante cose, sono al limite, è tanto che non schizzo, quindi quando te lo dico, esci, e apri la bocca che te la riempo ……”
Appena detto questo ha inarcato le gambe, e ha cominciato a sbattermi dandomi dei colpi tremendi….
“…siiiiii …. Eccomiiii!!!! VENGOOOO …VENGOOOOOOO …..ORAAAAAaaaaa!!!!! …”
Sfinita, mi sono accasciata sul suo petto, lui non è durato molto di più…
” si piccola… eccomiiii …. Dai vatteneee … ”
Mi ha girato di lato, è uscito e un momento dopo mi sono trovata il cazzo davanti alla mia bocca aperta…
“…sssssssssssssiiiiiiiii …… ORAAAA!!!! … sboRRROOOOOOOO!!!!! …. Beviiiii …. ”
Un primo schizzo mi ha colpito fra la guancia e l’occhio sinistro ma, tutto il resto me lo sono preso in bocca.
“……. uhmumhmmmmmmhummumm …….”
Un lungo gemito mi è uscito dalla bocca piena della sua dolcissima semenza che cercavo di ingoiare, ma più ne mandavo giù più lui me ne schizzava in bocca…
“ siiiii … piccola troietta ….beviiiii ….. ingoia tutta la sborra del babbo ….. ti piace ???...”
Dopo aver mandato giù una dose abbondante di dolcissima, sborra mi sono staccata e l’ho baciato infilando la lingua dentro la sua bocca ancora impastata del suo stesso seme. Dopo un momento di stupore ha risposto al mio bacio con ardore….
“ grazie papà, la tua sborra mi piace tantissimo, ne voglio bere tantissima, ma la voglio anche dentro la mia fichetta, mi devi riempire, io voglio darti un figlio.”
Mi ha sorriso, si è disteso di lato a me e mi ha attirato distesa sul suo petto:
“ amore mio, dovremmo riflettere su questa cosa, già quello che abbiamo fatto questa sera non dovevamo farlo, ma poi che non abbiamo avuto il buon senso di evitarlo almeno non complichiamo più le cose, poi se proprio vuoi godere dei piaceri del sesso con me, credo che per il momento sia giusto prendere delle precauzioni, un domani poi se ne riparlerà.”
“ tutto quello che tu vuoi, io farò, se devo prendere la pillola, lo farò, ma tu mi devi promettere che non mi farai mai mancare il tuo meraviglioso cazzo, giuramelo!!! …”
“ certo piccola mia, t’insegnerò tutto dei piaceri del sesso, ma anche tu mi devi promettere una cosa, che un giorno ti troverai un giovane che ti sposerà, lui rappresenterà il tuo futuro, e a quel punto io mi farò da parte, giuramelo!!”
“ va bene, ma anche se mi troverò un marito tu, resterai sempre il mio amante, e se ne avrò l’occasione, mi farò mettere incinta da te, siamo intesi?”
Mi ha sorriso, baciato e stretto forte, il suo membro stava dando segnali di ripresa, mi sono abbassata e l’ho preso in bocca, lui ha cominciato a gemere di piacere….
“ ….. uuhmumhummm …… siiiii… mia piccola troietta, leccami tutto il cazzo, scorri la tua lingua fino in basso succhiami le palle, daiiiiii …..siiiiii ….cosiiiiiiiiii ….. a che porca seiiiiiiiii …. Si mettimi un dito in culo, anche tua madre lo faceva, mi faceva morire di piacere quando me lo succhiava, e tu diventerai brava come lei…..siiiiiiii …….huuunhnnunmmm …. Mi sono staccata un momento,
“ insegami a essere brava, voglio essere anche meglio di mamma, sarò la tua troia!!!!”
Poche altre leccate ed era gia tornato duro. Mi ha scopato per tutta la settimana, facendomi perdere il conto di quante volte sono venuta, mi ha anche, come desiderato da me, rotto il culo, ho avuto un bellissimo orgasmo quando ha sborrato dento il retto, avevo le lacrime agli occhi, sentire il suo getto caldo dentro mi ha fatto desiderare averlo anche davanti.
Da allora sono diventata la sua donna, ho provato tante cose nuove, poi lui ha preteso che mi trovassi un marito, insieme abbiamo procreato, non sono sicura di chi dei due mi ha riempito, ma questa è un’altra storia.
90% (12/1)
 
Posted by zizzi87
2 years ago    Views: 1,909
Comments (1)
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10 months ago
ho letto la tua storia e mi sono masturbato da morire!! mi hai eccitato che nn hai idea!! grazie!