Storie in famiglia 7


Le cose in famiglia si sono assestate. Geoffrey si è stabilmente trasferito nell’appartamento della suocera. Con lei ha avuto un secondo figlio. Il primo loro figlio ha lasciato i nonni e vive con loro. Janet , la nuora di Yvonne, è nuovamente gravida. Dopo aver partorito una bambina concepita con suo cognato Geoffrey si è fatta montare dal figlio di quest’ultimo e di Holly facendosi inseminare. Mancano pochi mesi al parto. La gravidanza non le ha impedito di gestire con profitto e con amore il rapporto che ha con suo marito Serghej e con suo figlio Erick. I due stalloni, per rispetto dello stato di Janet, si alternano nel letto della donna cavalcandola con amore. Erick ha conosciuto una ragazza e le sue scorribande nel letto della madre si sono notevolmente ridotte. Infine c’è Holly e suo figlio Robby. I due continuano ad amarsi. La loro libidine non ha limite. C’è stato un solo periodo in cui non si sono frequentati ed è stato quando Janet decide di avere il suo terzo figlio. Janet vuole che il padre sia suo nipote. Le due donne ne parlano ed insieme convengono che Robby si trasferisca, per il tempo necessario, nel letto della zia e ci rimanga fino a quando il seme piantato nell’utero di Janet non attecchisca. Dopo sarebbe ritornato fra le cosce materne. Il che accade. Il periodo di assenza di Robby dal letto materno viene occupato da Serghej fratello di Holly nonché marito di Janet. Holly ama suo fratello. E’ stato il suo primo uomo. Suo fratello l’ha amata prima ancora che entrasse nel letto di Yvonne. Anche lei per il fratello è stata la sua prima donna. In famiglia non sono mai nati screzi. Ci sono state delle gelosie ma sono state superate. Oggi è un giorno particolare. Nessun uomo e presente in casa. Le tre donne si sono incontrate in casa di Janet. Con loro ci sono i bambini che scorazzano sul pavimento. Sono la figlia di Janet ed il quarto figlio di Yvonne. La padrona di casa è seduta sul divano ed ai suoi lati vi sono la suocera e la cognata. Entrambe accarezzano il pancione della futura mamma. Yvonne allunga una mano e sbottona la camicia di Janet. La nuora indossa un reggiseno con la chiusura sul davanti. La sgancia e le gonfie mammelle balzano fuori. I capezzoli a contatto con l’aria si inturgidiscono. Guardando con avidità quei meravigliosi globi di carne esprime il suo avido desiderio.“Spero che mi farai succhiare il tuo latte così come me lo hai lasciato fare l’ultima volta.” Anche Holly esprime il desiderio di succhiare latte dal seno di Janet. Le tre donne non hanno mai smesso di approfondire la loro componente lesbica. “Da tua madre ho avuto il piacere di succhiare late dalle sue mammelle. Da te invece fino ad oggi non c’è stata possibilità di farlo. Quando ti decidi a farti ingravidare?” “Da chi? Dovrebbe essere mio marito ad inseminarmi. Robby vorrebbe farlo ma è mio figlio e non posso assolutamente concepire un figlio con lui. Tu hai potuto perché ne Geoffrey ne Robby sono tuoi consaguinei. Se proprio volete succhiare latte dalle mie mammelle dovete aspettare che il nascituro di Janet raggiunga l’età adatta a procreare.” “Troppo lontano. Sono già avanti negli anni. Sei mia figlia. Desidero vederti di nuovo incinta. Devi darmi un altro nipotino. Prendi tuo marito e fatti fecondare. Con tuo fratello è tutto a posto?” “Oh sì,. quando viene da me e si ferma a dormire è un vero amore. Quando siamo assieme è come se fosse sempre la prima volta.” “A proposito di tuo figlio perché non racconti di come fu che ti concedesti alle sue voglie. Fosti tu a sedurlo?” “Non fui io.” “Dai, mamma, racconta.” “Il maiale approfittò di un momento di sconforto. È appena un anno che mio marito è passato a migliore vita a seguito di un incidente stradale. È estate. In casa non c’è nessuno. Tu e Serghej siete fuori. Ho appena fatto una doccia. Sono nel salone, seduta sulla poltrona, con ancora l’accappatoio che avvolge il mio corpo. Non è completamente chiuso. Ho il seno completamente scoperto. Ho la testa appoggiata sulla spalliera della poltrona con il viso rivolto verso il soffitto. Ho gli occhi chiusi. I ricordi scorrono nella mia mente. Rivedo i momenti tristi e quelli gioiosi trascorsi con mio marito. Rivedo anche la scena di quando scopro le tracce della perdita della verginità di mia figlia. Holly ha 14 anni. Le chiedo dell’uomo che l’ha deflorata. Non lo dice. In seguito scopro che l’uomo è suo fratello. Fu un caso. Rientro anticipatamente dal lavoro. La casa è avvolta nel silenzio. Solo dei deboli gemiti di piacere giungono al mio orecchio. Incuriosita mi dirigo verso quei suoni. La porta della stanza è aperta. I due perversi credono di essere soli. Mi affaccio nel vano della porta e vedo Serghej che,stando dietro a sua sorella Holly che è piegata in avanti, le stantuffa il cazzo nella vagina. La sta chiavando. Entrambi sono nudi. Sono sconvolta. Scappo in camera e mi chiudo dentro. Cosa fare? Dirlo al padre non se ne parla. Conoscendo mio marito li avrebbe uccisi. Decido di stare zitta. Mi assumo la responsabilità di parlarne con loro due con la speranza di poterli convincere a porre termine al loro rapporto i****tuoso. Per quanti tentativi faccio la vergogna mi impedisce di avere un confronto con loro. Continuano ad amarsi ed a fare sesso. Poi la tragedia. Cado in disperazione. Loro due invece si sentono più liberi. In casa non fanno mistero alcuno del loro rapporto. Serghej si trasferisce nella camera della sorella. Dormono insieme. Scopano come a****li. Lei è una cagna continuamente in calore. Io non ho la forza di fermarli. Poi. Quel giorno Mio figlio rientra. Viene nel salone e mi vede. Gira intorno alla poltrona e si porta alle mie spalle. Si piega in avanti e allunga le mani sulle mie tette. Le artiglia e le palpa. Avvicina la testa al mio orecchio e con voce carica di desiderio mi sussurra:“Mamma, hai due mammelle che sono stupende. Sono due globi di bianco marmo. Dio come sono dure.” Più volte mi bacia il collo. Io sono inebetita. Non mi rendo conto di quello che mio figlio sta facendo. Ritorna sul davanti della poltrona. Mi prende per mano e mi guida verso il divano. Durante il cammino mi toglie l’accappatoio. Sono completamente nuda. Anche lui si spoglia. Mi fa stendere sul divano. Si inginocchia e flette la testa sul mio seno. Mi bacia le tette. Le lecca. Fa vorticare la lingua sui miei capezzoli, che rispondono prontamente alle sollecitazioni indurendosi e innalzandosi. Incomincio a gemere. Si alza e mi cavalca sedendosi sul mio torace. Afferra il cazzo e lo poggia fra le mie mammelle. Incomincia a massaggiarlo stringendolo fra le due colline di soda carne e facendo roteare i due globi intorno al pennone. Il grosso glande è quasi in contatto con la mia bocca. “Su, mamma, dai. Lecca il glande. Succhialo.” Sono ipnotizzata. Come un automa sollevo la testa quel tanto che basta per poggiare le mie labbra sul roseo glande di mio figlio. Prima lo bacio e poi faccio mulinare la lingua sopra ed intorno alla circonferenza del glande. Infine lo imbocco e lo succhio. Dio com’è buono. Lui continua a far roteare le mie mammelle sul suo cazzo. Io continuo a succhiare il glande. Di colpo smette di pastrugnare le mie tette. Sottrae il glande dall’abbraccio delle mie labbra. Si solleva e si distende sul mio corpo. Il grosso glande preme contro la mia vagina. Inconsciamente allargo le cosce. Mi penetra. Avverto la spinta che imprime al cazzo per farlo entrare. Quando è tutto dentro si ferma. Resta in silenzio a guardarmi. Poi incomincia a pompare il cazzo dentro la mia vagina. Ogni tanto sento il glande sbattere contro il mio utero. Dopo pochi minuti si irrigidisce e gode. Scarica abbondanti fiotti di sperma nel mio ventre. E’ in quel momento che realizzo quanto è accaduto. Ho vissuto un incubo. Mio figlio mi ha chiavata ed ha scaricato il suo liquido seminale nel mio ventre. Ha abusato del mio corpo. Lo allontano facendolo cadere dal divano. “Porco. Sei un maiale.” Mi alzo e con le lacrime agli occhi scappo in camera mia. Commetto l’errore di non chiudere a chiave la porta. Mi sono appena distesa sul letto che ecco che la porta si apre e lui entra. Si avvicina al letto. Lo guardo. È ancora nudo ed il suo cazzo gli pende fra le gambe. “Mi hai usato violenza. Non ti basta tua sorella? Hai voluto anche me. Mi hai colta in un momento di debolezza. Da quando stai pensando di chiavarmi?” “Mamma ti amo da sempre. Sei l’incubo dei miei sogni erotici. Oggi ho colto l’occasione. Stavi li con le tue floride mammelle al vento. Non ho resistito. Tu non ti sei ribellata. Ho creduto che anche tu lo volevi.” “Ti rendi conto che hai scopato tua madre? Non ne farò una tragedia, ma mi auguro che in futuro non accada più. Già è troppo sapere che tu e tua sorella siete amanti.” “Come fai a sapere di me e di Holly?” “Siete troppo giovani. Non riuscite a nascondere i vostri istinti. Ti ho visto quando hai pompato il tuo cazzo nella sua vagina. Ho sentito i mugolii di piacere che la troietta lanciava mentre la chiavavi. So che dormite insieme.” “Mamma unisciti a noi.” “Allora non hai capito niente? Sono tua madre e non posso permetterti di depositare il tuo cazzo nella mia vagina.” “Mamma so che tu lo vuoi. Prima quando stavo dentro il tuo ventre ho avvertito un senso di soddisfazione. Sì. È vero. Non hai goduto. Ma a questo possiamo rimediare.” – Capite? L’ometto si sente in obbligo di regalarmi piacere per farmi godere. – Sono sgomenta del suo ardire ed allo stesso tempo mi sollazza l’idea di trastullarmi con il suo cazzo. La libidine ha il sopravvento. Tendo le braccia e lo invito a raggiungermi. “Davvero ti senti in grado di soddisfare la mia sete di cazzo? Dai fammi vedere di cosa sei capace. Vieni chiava tua madre.” Il fringuello riesce nel suo proposito. Diventa il mio amante e si divide tra me e la sorella. La mia vita subisce una piacevole svolta. Mio figlio mi fa uscire dal limbo. Ecco il resto è storia più volte raccontata. In quel momento fa il suo ingresso nel salone l’uomo di cui si decantano le prodezze. È Serghej il marito di Janet; l’amante di Yvonne la madre e di Holly la sorella. “Oh eccolo qui l’oggetto dei nostri discorsi. Vieni qui piccolino. La mia micina sta miagolando e tu solo puoi zittirla. Tempo addietro tua moglie ha espresso il desiderio di vedere il tuo cazzo affondare nella mia vagina. Dai accontentala. Holly ti aiuterà. Serghei non si fa pregare. Si inginocchia davanti alla madre. Le solleva la gonna fin sulla pancia. Le allarga le cosce portando alla luce il folto cespuglio di peli che orna e nasconde la materna vagina. Yvonne non ha le mutande. È una sua prerogativa non portarle. Serghej fionda la sua testa fra le cosce materne. La sua bocca ed il suo naso sono circondati dagli ispidi peli. Li annusa. L’odore pungente gli entra nelle narici. Gli piace quell’odore. La madre gli infila le dita delle mani nei capelli e lo attira contro la sua vagina. Lui sa cosa vuole sua madre. Con due dita si apre la strada fra i peli e raggiunge lo spacco che divide in due le grandi labbra. Le penetra e le dilata. Le bacia e le lecca. Yvonne mugola. Janet si piega a guardare il trattamento che il marito sta riservando alla vagina della suocera. Holly invece fa scorrere le punte delle dita sulla schiena del fratello. Serghej geme. Oramai è lanciato. La vagina della madre non ha segreti. Sono anni che ne saggia le fattezze e la bellezza. Gli piace inebriarsi del profumo che emana. Le secrezioni vaginali materne sono per lui puro nettare. La parte che lo manda in visibilio è il clitoride. Quando lo sente crescere ed indurirsi sotto l’azione vorticosa della sua lingua va in estasi. Lo stesso è per Yvonne. La donna quando sente la bocca del figlio poggiarsi sulla sua vagina perde il controllo di se stessa. In particolare cade in trance quando il figlio aggancia il suo clitoride e lo succhia fino a farla gridare di piacere. E’ così anche stavolta. Serghej con la testa affondata fra le cosce di Yvonne sta facendo un pompino alla madre. La donna è in preda a forti tremiti. Circonda la testa del figlio con le cosce e la stringe contro la sua vagina. Lancia un grido agghiacciante e gode. Un orgasmo l’ha raggiunta. La sua uretra eiacula nella bocca del figlio copiose onde di sperma che Serghej convoglia nella sua gola con la lingua. La stretta delle cosce intorno alla testa dell’uomo si allenta fino a liberarla del tutto. Yvonne resta seduta con le cosce allargate. “Dio com’è bella. Dai marito mio. Mio dolce amore. Chiavala. Voglio vedere il tuo cazzo affondare nella vagina di tua madre.” Gli fa eco Holly. “Sì. Fratello. Fottila. Anch’io muoio dalla voglia di vedere il tuo ariete sfondare la vagina di nostra madre e sparire dentro il suo ventre.” “Ragazze siete due perverse puttane. Mamma. Spogliati. Quando ti chiavo ti voglio nuda.” Yvonne si spoglia. E torna a sedersi sul divano. “No. Mamma. Le due troie vogliono vedere il mio cazzo sparire nel tuo ventre e questa non è la posizione migliore.” Serghej prende una sedia e ci si siede sopra. “Vieni, mamma. Impalati. Così tua nuora e tua figlia avranno una visione completa della scena.” Janet ed Holly si posizionano ai lati delle cosce di Serghej. Yvonne si avvicina. Rotea il suo corpo in modo da dare la schiena al figlio. Allarga le cosce e si siede sulle gambe del figlio. Con una mano afferra il cazzo di Serghej e indirizza il glande fra le grandi labbra. Lentamente lo fa scivolare nel suo ventre. Le due spettatrici guardano affascinate lo scivolare del cazzo del loro amato nel ventre materno. “Che meraviglia. Non trovi, cognata, che è uno spettacolo esilarante.” “Si. Hai ragione. Non ho mai assistito ad uno spettacolo così eccitante.” “Che una di voi venga a succhiarmi il clitoride. Fatemi un pompino.” “Il cazzo che sta sfondando la figa di mia madre appartiene a mio fratello. Tu resta a guardare. Sarò io, sua figlia, a prendermi cura del suo clitoride.” Holly si lancia sulla fregna della madre. Aggancia il clitoride con le labbra e inizia a succhiarlo facendo anche roteare la lingua sul glande del clitoride. Janet ha davanti ai suoi occhi una scena che farebbe sobbalzare il più morigerato degli uomini e la più bigotta delle donne. Suo marito e sua cognata stanno possedendo la propria madre. Yvonne urla e nitrisce. Il pomo della sella del figlio è interamente affondato nella sua figa. Incomincia a sobbalzare. Le mammelle sono due campane. Si sollevano e si abbassano ad ogni colpo che Serghej infligge alla vagina materna. Holly fa fatica a tenere il ritmo della madre e del fratello. ciò nonostante non smette di spompinare il clitoride materno. Janet di fronte a quella rappresentazione di sesso sfrenato non resiste. Appoggia la schiena al divano; allarga le cosce e una sua mano corre a giocare con il suo organo genitale. Da inizio ad una furiosa masturbazione. La stanza è piena di suoni osceni e di grida di piacere. Il corpo di Yvonne comincia tremare. Grida. Uno sconvolgente orgasmo l’assale. Gode. La sua uretra erutta un perlaceo e denso liquido che va a perdersi nella bocca di Holly che lo ingoia emettendo suoni di soddisfazione. Anche Serghej ha goduto. Il suo sperma ha riempito la vagina della madre. Yvonne si solleva liberando il cazzo del figlio e si siede sul divano. Holly la segue e con la lingua opera un’accurata pulizia della vagina materna lappando lo sperma del fratello che fuoriesce dall’orifizio vaginale. Poi ritorna dal fratello e avvolge con le labbra il poderoso cazzo e lo libera degli umori vaginali materni. Infine si precipita dalla cognata che sta quasi sul punto di concludere la sua masturbazione. Non fa in tempo a posare le sue labbra sulla figa della cognata che dalla uretra fuoriescono copiose onde di denso liquido che viene prontamente convogliato dalla sapiente lingua nella propria gola. La stanza piomba nel silenzio. Si sente solo lo schiocco della lingua di Holly che sta ancora assaporando il dolce nettare che i tre le hanno regalato. La scena finale che chiude la rappresentazione vede Serghej seduto tra la moglie e sua madre con Holly seduta ai suoi piedi e con la testa appoggiata sulle gambe del fratello.
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Categories: Taboo
Posted by sukh1122
3 years ago    Views: 475
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