Con i muratori...

Mi chiamo Roberta, ho 30 anni e, dicono di me, una gran fica.
L'estate appena passata l'ho trascorsa a ristrutturare casa e ho avuto la possibilità di frequentare, giornalmente, i muratori che la ditta mi inviava.
Non passava giorno che non li provocassi (cosa che adoro fare e che mi riesce benissimo) e fino a quel giorno non era successo nulla forse per paura che i titolari della ditta potessero cacciarli.
Anche quella mattina mi metto una cortissima minigonna, canottierina leggerissima e molto scollata, un bel perizoma e sandali con tacchi alti come sempre. Dopo avergli offerto un caffè e essermi inchinata per bene davanti a loro per mettere in mostra il mio sederino mi chiedono di accompagnarli a comprare della vernice che hanno terminato.
Ci mettiamo in macchina io alla guida uno al mio fianco e l’altro dietro. Vedevo il tipo che mi stava accanto che non toglieva gli occhi dalle mie cosce che una volta seduta si erano scoperte sino quasi alla figa e da dietro l’altro mi fissava attraverso lo specchietto retrovisore le tette che fuoriuscivano per oltre metà dalla scollatura e che, comunque si notavano in trasparenza.
Anch'io vedevo che i pantaloncini dei due si erano rigonfiati in modo esagerato ed ero già bagnata al pensiero di mettermi in bocca quell'arnese che potevo immaginare benissimo date le dimensioni della patta.
Durante la guida mi scosciavo e facevo domande maliziose ai due tipo "Ma ce l'avete la fidanzata in Romania", "Da quanto tempo non la vedete", "Come fate a res****re tutto questo tempo senza fare l'amore" ecc. Anche loro, preso coraggio, mi rispondevano sempre più a tono e con un fare a loro volta provocatorio: "E' parecchio che non torniamo ma a noi piacciono di più le signore italiane come Lei per esempio" e mentre parlavano il tipo di fianco si tira fuori dal lato dei pantaloncini il suo pisello grande, bello, pulsante. Mi prende la mano destra e mi riempie il palmo con il suo bastone mentre dai sedili di dietro l’altro mi infila una mano nella scollatura e mi massaggia una tetta. Faccio finta di meravigliarmi: "Che fate", "Siete ammattiti" e intanto continuo a stringere quel bel cazzone nella destra e anzi comincio a masturbarlo lentamente senza fermarmi con l’auto.
Mi fermo in una piazzola lungo la strada e prima che possa dire qualcosa il lui di fianco mi prende per la nuca e mi fa abbassare fino a raggiungere il suo cazzo che con un gemito di piacere mi infilo in bocca cominciando a spompinarlo, l’amico da dietro, intanto mi tastava il culo rimasto nudo vista la mia posizione e mi infilava due dita nella passerina fradicia spostandomi il perizoma.
Eravamo in pieno giorno sul ciglio di una strada abbastanza trafficata e stavo spompinando senza nessuna vergogna due bei ragazzoni! Anche il giovane di dietro si sposta tra i due sedili e anche lui, tirato fuori il suo bel pisello mi fa spostare la testa e me lo infila in bocca. Continuiamo un po' alternado i due piselli nella bocca ma poi domando se non era il caso di andare a casa dove saremmo stati più comodi.
Mi dicono di andare da loro lì vicino e ci avviamo. Arriviamo in casa, che dividevano con altri loro amici dei quali due presenti in quel momento ed è chiaro cosa possono aver pensato quando passiamo davanti a loro per andare in camera da letto vestita da troia con mini, tacchi alti e cannottierina trasparente. Entriamo in camera e in un attimo rimango nuda tranne i sandali e il perizoma mentre cominciano a baciarmi e palparmi dappertutto.
Mi fanno sedere sul bordo del letto e, nudi anche loro, si mettono davanti al mio viso con i loro cazzi tesi. Li prendo in mano e comincio a baciare e leccare le loro cappelle, me li infilo in bocca uno per volta e poi tutti e due assieme eccitata al massimo. Mi fanno mettere a pecorina sul letto e il più maturo continua a tenermelo in bocca da davanti mentre il ragazzo più giovane che era seduto sui sedili posteriori, spostandomi leggermente il perizoma mi infila la sua grossa nerchia nella passerina. I nostri gemiti di piacere si confondevano quando vedo i due amici dell'altra stanza che si affacciano e uno dei due porci mi dice che vorrebbero solo vedere. "Perché guardare quando possiamo benissimo fare tutto insieme" dico rivolta a loro che immediatamente mi assalgono e mi scopano in tutti i buchi. Il più maturo si sdraia e mi dice di impalarmi sopra di lui, cosa che faccio immediatamente guidando il suo duro bastone nella mia fica, uno dei due, mi accorgo solo ora che non so neanche come si chiamano, mi bagna il buchino con la saliva per facilitare l'ingresso nel culetto e comincia a forzare l'ingresso che in verità cede immediatamente. Stavo urlando dal piacere di avere due bei piselloni nella passerina e nel culo quando all’improvviso i loro due amici di casa mi mettono in bocca i loro arnesi caldi e gonfi che comincio con un piacere immenso a spompinare.
C'erano 4 bei maschioni che mi stavano sfondando tutti i buchi e non so nemmeno io quante volte sono venuta.
Uno alla volta anche i loro amici mi sborrano, chi in bocca, chi nel culo facendomi colare tutto il loro sperma ai lati della bocca e sulle tette in un gran finale da sballo.
Dopo una mezz'oretta di ripresa ci rimettiamo in sesto e riprendiamo da dove avevamo lasciato.
100% (21/0)
 
Posted by pupinhos
7 months ago    Views: 3,790
Comments (4)
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2 months ago
wow che monella!
5 months ago
questa si che e una donna!!!
7 months ago
bel racconto sono eccitatissimo
7 months ago
se è una storia vera complimenti