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portaaperta

xxxxxxx
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18 hours ago
Mi piacerebbe molto essere anche nelle tue gallerie :)
19 hours ago
Se ti piace fighe pelose, fermatevi mio profilo e guardare mia moglie
1 day ago
Quando vuoi ….
Grazie per il tuo apprezzamento delle gallerie ...
2 days ago
Mi piacerebbe anche !
Le tue gallerie sono bellisime anche
2 days ago
Thank for add
2 days ago
I saw her.... thank you.... :-)
3 days ago
Ho ammirato la galleria delle modelle a "tutte tette" restando incantato e ammaliato dalla fantastiche mammelle della porche esibizioniste. Le tette sono una più belle delle altre. Le modelle sono favolose e molto sexy. Espongono le tette senza vergogna e pudore deliziando gli occhi dei maschi cazzuti. Le porche sanno che i capezzoli eccitati attirano occhi libidinosi sulle magnifiche tette. Vedendo le tette mi è venuta voglia di succhiare tutti i capezzoli turgidi e duri sperando di trovarci il latte della vacche e vitelle. Le zoccole non hanno solo tette favolose, hanno anche corpi stupendi, cosce meravigliose e culo da sogno. Mi ricorda quello volta che ero andato all'estero. Gli amici mi avevano portato in una spiaggia frequentata da nudiste/i. La spiaggia era frequentata da donne e uomini di tutte le età. Camminavano nude sulla spiaggia senza vergogna. Le tette: piccole, medie e grosse sobbalzavano ad ogni passo delle donne. Io pensavo che le tette ballavano una danza erotica per attirare occhi maschile e farseli accarezzare. Io ero anche attratto dalle fighe pelose. C'erano anche donne completamente depilate. Io, però, ero attratto dalle fighe nere e pelose. Le more era le più erotiche delle brune e bionde. Gli uomini esponevano i loro cazzi duri. Una femmina stava facendo un pompino ad un uomo disteso sulla sabbia. Poco distante, un uomo leccava la figa depilata di una giovane femmina. Sulla spiaggia era tutto lecito. Una fantastica femmina mora aveva messo ai lati delle gambe di un uomo i suoi piedi. Aveva piagato, lentamente le ginocchia avvicinando la figa alla cappella. La grossa cappella aveva aperto le labbra della spaccazza entrando nel paradiso. La troia si guardava attorno se aveva occhi maschili tra le sue cosce aperte. La troia faceva andare la figa su e giù sul cazzo toccandosi, accarezzandosi, strizzandosi le tette, fin, quando un'altra puttana si era messa a leccare le tette della cavallerizza di cazzi.
La spiaggia era un carnaio di cazzi e fighe. Un uomo dal grosso cazzo duro si era disteso sul corpo oliato di una femmina. La troia aveva aperto le cosce e aveva afferrato il cazzo guidandolo con la mano alla sua figa. Il cazzo era penetrato nella spaccazza fino ai coglioni per il piacere della zoccola. I due si baciavano con le lingue in bocca. Io avevo puntato una femmina dai lunghi capelli neri. Aveva il corpo fantastico e molto attraente. Aveva tette da sogno. I capezzoli tirano all'insù, turgidi e d'uri per l'eccitazione che stava provando la zoccola. La maiala era distesa sulla sabbia con le cosce aperte. I peli nerissimi della figa coprivano le labbra vaginali. Mi ero messo sul corpo della mora. Lei aveva afferrato il mio enorme cazzo sorridendomi. La troia non parlava italiano, men ne fregavo. Mi interessava di sbattere il cazzo nella spaccazza a chiavare la cagna. La porca aveva inarcato i fianchi prendendosi il cazzo nella spaccazza. La troia aveva gemuto. Parlava nella sua lingua. Io sbattevo il cazzo nella figa mangiandomi le tette e succhiando i grossi capezzoli turgidi. Un uomo stava sborrando nella bocca e sulla faccia di una zoccola. Lei era estasiata dalle schizzate delle sborra. La puttana bocchinara pompava il cazzo e succhiava la sborra dai coglioni. Una donna giovane si era messa a leccare il volto della troia. Una donna mi aveva offerto i sui capezzoli da succhiare. La troia aveva detto in perfetto italiano: succhiami i capezzoli! Ho le tette piene di latte e mi fanno male! Io avevo attaccato le labbra al grosso e turgido capezzolo succhiandolo con avidità e lussuria. Il latte era finito nella mia bocca. Io avevo ingoiato il latte. Avevo sollevato la testa della zoccola che ospitava il cazzo nella sa figa, guidando la sua bocca al capezzolo della vacca italiana. La troia si era messa a succhiare il capezzolo dell'italiana ingoiando il latte. L'italiana spremeva la base del capezzolo, dicendo: succhiate! Succhiate il mio latte di vacca! Tu sei bravo porco! Stai chiavando la puttana con determinazione. La troia sta godendo all'azione del tuo cazzo di porco!
Un uomo si era avvicinato a noi. Sì era rivolto all'italiana, dicendo: tu sei una lurida puttana depravata! Tu sei una cagna da monta! Ti fai sbattere da tutti come una prostituta!
io avevo sfilato il cazzo dalla figa della mora che era grondante d'umori caldi. L'avevo fatta mettere alla pecorina. L'italiana aveva detto: io voglio chiavata dal tuo enorme cazzo come stai impalando la puttana! La mora era estasiata da cazzo. Sì dimenava, si contorceva, inarcava e tendeva i fianchi gemendo di piacere. Io avevo attaccato di nuovo le labbra al capezzolo e aspiravo il latte dalle fantastiche tette. Il marito dell'italiana guardava il cazzo sbattere nella figa della mora. Si masturbava a un ritmo pazzesco. Era rosso in volto per la vergogna che provava nel spararsi una sega vedendo la moglie fare la vacca da latte. La mora era fantastica. Anche lei aveva preso gusto a succhiare il latte dal capezzolo dell'italiana. Io avevo detto al marito cornuto: ficca la testa tra le cosce di questa puttana e leccagli la figa!
Erano in molti a guardare noi, fare sesso. La mora era elettrica nel agitare e inarcare i fianchi. L'uomo si era messo a leccare la figa alla puttana della mora. Una donna aveva legato il cazzo alla base dei coglioni. L'uomo aveva provato dolore e vergogna. La moglie vacca godeva nel farsi succhiare il lette dalle tette. Una donna bionda aveva tolto il cazzo dalla figa della mora. L'aveva ficcato nella bocca del cornuto, dicendogli in un incerto italiano: succhia il cazzo! Ecco, bravo, così! I cornuti devono prendere i cazzi che gonfiano la pancia alla moglie. Bravo, cornuto! Anche mio marito a fatto la tua stesse fine! Un'altra donna aveva detto alla mora: ti è bastato prenderti e goderti questo cazzo! Io ero stato scaraventato sulla sabbia, una donna si era impalata sul cazzo iniziando a bellare con la figa sul suo giocattolo preferito. Io vedevo cazzi sborrare nelle fighe, nelle bocche avide delle donne, sulle tette, sulle facce delle lussuriose tette. Le troie dovevano essere arrapate. Godevano subito sul cazzo. Era eccitante vedere femmine ingoiare litri di sborra dai cazzi offerti alle loro bocche. La sborra schizzata sulle facce di puttane scivolava sulle pelle, sulle tette e finiva sui pube pelosi e depilati. I cornuti guardavano le mogli godere. L'italiana aveva ricevuto la gratificazione del cazzo nella figa. La troia si era messa a godere senza pudore incitando l'uomo a sbatterla con più vigore. La mora che aveva ospitato il mio cazzo nella sua figa derideva un maschio dal piccolo cazzo. Gli aveva negato la figa, guardando il mio che era oggetto di giochi delle zoccole in calore. Molte donne si masturbavano con le dita, guardando i cazzi che desideravano nelle fighe di altre zoccole in calore. Intorno all'una, la spiaggia cominciava a svuotarsi. Io stavo chiavano l'italiana alla pecorina mungendogli le tette da vacca. Il latte finiva nella bocca del marito. Io avevo detto all'italiana: mi fai sborrare! Mi fai sborrare!
La troia aveva detto: sborra nella figa! Riempimi la figa di sborra! Guarda cornuto, come il cazzo sborra nella fessa di tua moglie la vacca! Sì, io sento la sborra nella figa! Dammi ancora sborra!
La mora si era messa a leccare la sborra che usciva dalla figa dell'italiana. I gemiti e le grida di piacere delle troie si mescolavano con altre urli di femmine puttane!
Io avevo schizzato 5, 6 volte nella figa della zoccola. Avevo tolto il cazzo dalla figa porgendolo alla bocca dell'italiana, mentre la mora succhiava la sborra dalla figa dell'italiana. Godevamo tutti e tre. L'italiana era brava a succhiare e pompare il cazzo. Mi aveva fatto assaggiare la sua gola profonda. Alla fine ero stremato rimanendo disteso sulla sabbia. La troia italiana aveva detto: tu sei mio ospite a pranzo! Io avevo fatto il bagno e la doccia sulla spiaggia. La mora mi aveva salutato andando via con altre persone. Il seguito è un'altra storia.
3 days ago
You're welcome.....
3 days ago
very hot galleries...leave me some nasty hot comments
4 days ago
You are welcome …..
4 days ago
Thanks!
4 days ago
Sort not semantic should amanti
4 days ago
I just love your semantic and slur series, please keep them coming
5 days ago
You have hot galleries but i want personal pics
6 days ago
Ho ammirato e guardato le zoccole esibizioniste della galleria "all'aria aperta". Le troie sono tutte fantastiche e arrapanti nel vederle con le cosce aperte e la figa pronta a ospitare il cazzo. Capita di incontrare in parchi, campi, spiagge, strade a esibire i loro corpi per provare l'ebrezza della novità. Sono tutte sfacciate e devono aver vissuto esperienze morbose per essere diventate fanatiche dell'esibizionismo. Non si trano indietro se vengono trovate con le cosce aperte o con i culi per aria. Si lasciano guardare tra le cosce aperte non disdegnano di mostrare le tette, piccole, medi e grosse rifatte o naturali. Mi capita di vedere nei parcheggi dei super mercati femmine senza mutandine e con i culi e le fighe nude. Basta avere un po' di faccia tosta e proporre alla puttana proposte indecenti da realizzare nel luogo desiderato della porca esibizionista. Mi è capitato di andare a controllare un campo. Strada facendo avevo visto una fantastica femmina con le mani appoggiate al tronco di un fico. manteneva la gonna sollevata e aveva le mutandine arrotolate sotto le ginocchia. Mi ero fermato a due metri dalla puttana per ammirare il suo fantastico culo. Tra le cosce aperte avevo visto la figa coperta da folti peli neri e lunghi. La porca aveva detto: non ti basta guardare? Io ero rimasto zitto. La troia aveva aggiunto: è tuo quello che vedi, ma il tuo cazzo deve essere resistente e non sbrigativo come quello di mio marito. Il mio cazzo era diventato duro e fremeva dal desiderio di assaggiare la figa della puttana. Gli avevo domandato: ti piace farlo all'aperto?
Sì, perché non so mai chi entra nella mia figa! Per me, è sempre una sorpresa essere penetrata da un cazzo. Non sempre è appagante! Mi sono capitati cazzi piccoli che mi lasciavano inappagata! Mi piace sapere che qualcuno mi guarda, mentre il cazzo devasta la mia figa!
io avevo sfoderato il cazzo e mi ero avvicinato alle spalle e alla culo della puttana esibizionista. La troia aveva spostato i piedi sul terreno allargando gambe e cosce. Io avevo impugnato il cazzo e avevo strofinato la cappella sulla meravigliose chiappe satinate della zoccola. Il corpo della troia aveva avuto un sussulto sentendo la cappella accarezzare le fantastiche chiappe. La troia aveva detto: la figa è più sotto! Dammi il cazzo! Tu sei un maledetto sadico! Tu hai capito che io sono arrapata come una cagna in calore! Mi divertivo a far aspettare la porca. La mano aveva strofinato la cappella sulle labbra della figa pelosa. La troia aveva urlato: è grosso! io sento la cappella grossa sulla figa! Ficcala dentro! Ficca il cazzo tutto nella figa! Un altro al tuo posto aveva fatto già tutto!
io non sono un altro! La troia aveva detto: madonna come mi dilata la figa! Io avevo spinto il cazzo nella figa. La troia aveva inarcato i fianchi spingendo la figa sul cazzo e ripetendo; tutto nella figa! Tutto nella figa, fino in fondo! E' grosso il tuo cazzo, come piace a me. Mi sento dilatata, aperta, spaccata dal tuo randello di carne possente! Il cazzo si era messo a sbattere nella figa, mentre le mie mani giravano la testa per guardare la puttana negli occhi. La zoccola era molto bella, sexy, provocante e seducente. Aveva occhi verdi, capelli lunghi e neri. Grosse tette con capezzoli enormi da vacca di latte. Gli avevo ficcato tre dita in bocca, dicendogli: succhia e lecca puttana! La troia non si era fatta ripetere l'invito. si era messa a leccare e succhiare le dita, agitando e inarcando i fianchi al ritmo del cazzo nella sua spaccazza di cagna! Io sentivo fremere il corpo caldo tra le mie mani viziose. La troia godeva senza ritegno agitando il corpo per sentire gli spasmi degli orgasmi salire dalla spaccazza al su cervello di puttana esibizionista. Io avevo cominciato a bagnare le dita nella figa e porle alla bocca della zoccola in calore. io avevo chiavato la porca per un'ora. Lei aveva urlato il suo piacere e godimento, incitandomi a sbattere il cazzo con vigore nella sua figa di femmina zoccola. La figa era una fontana aperta. Avevo tolto il cazzo dalla figa. Avevo appoggiato la cappella sul buco del culo. La troia aveva messo le mani sulle deliziose chiappe allargandole. La cappella premeva sullo sfintere. L'anello anale si allargava alla pressione della cappella. Io sussurravo nell'orecchio della cagna: ti spacco il culo! ti rompo il culo zoccola!
La troia urlava: mi fa male il tuo cazzo! E' troppo grosso per il mio buco del culo!
Io avevo domandato alla troia: provi dolore!
Sì, molto! E' sempre doloroso la prima penetrazione nel buco del culo pur avendolo visitato molti cazzi!
Ti sta entrando nel culo porca! Senti come ti dilata il buco del culo! Ti ricorderai del mio cazzo nel tuo culo di cagna in calore. Ecco, troia, il cazzo è tutto nel tuo culo! Io avevo ficcato tre dita nella figa sorprendendo la puttana! Il cazzo si era messo a sbattere nel buco del culo a un ritmo blando. Con il trascorrere del tempo il ritmo del cazzo era diventato frenetico. La porca dalle grida di dolore era passata a gemere di piacere. Io avevo afferrato il polso della zoccola e gli avevo guidato la mano tra le sue cosce. Gli avevo ordinato: ficcati tre dita nella figa! Ecco, brava, così! Tu sei una spudorata femmina lussuriosa. Tu sei una gran porca, una femmina con la figa e il buco del culo sempre pronti a essere riempiti da cazzi. Tu sei brava a farti ditalini! Tu, quando non hai un cazzo devono essere le tue dita a farti godere da cagna! La troia era in estasi. godeva senza pudore. Ogni tanto diceva: non sborrare! Non sborrare! Mi piaci come mi stia facendo il buco del culo! Io avevo continuato a inculare la troia, fin, quando avevo tolto il cazzo dal buco del culo e l'avevo schiaffato nella figa. La troia si era messa a urlare di gioia. il suo corpo era diventato frenetico nell'agitarsi e nell'assecondare il cazzo nella figa. mi ero messo a alternare il cazzo nella figa e nel culo, per la felicità della cagna. io sentivo il piacere scorrere nelle vene. Le mie mani stringevano le grosse tette. Era come mungere le tette della puttana vacca. La troia non capiva nulla. Era nel mondo di eros. godeva a catinelle. La figa era una fontana aperta. La troia era estasiata dal godimento che aveva provato e stava provando. Il suo corpo era convulso per gli spasmi degli orgasmi che devastavano i suoi sensi di femmina calda e puttana. Io ero arrivato al capolinea. il primo schizzo di sborra era stato dedicato al buco del culo, la seconda schizzata alla figa. La troia non capiva nulla quello che stava succedendo al suo culo e alla sua figa. Io avevo fatto girare e abbassare la troia per dargli il cazzo in bocca. Una schizzata di sborra aveva imbiancato la faccia della puttana. La bocca aveva risucchiato il cazzo prendendosi schizzi di sborra. La troia ingoiava la sborra pompando e succhiando il cazzo con ardore e passione. Il cazzo aveva finito di sborrare. La troia si era messa a 4 zampe dicendo: metti il cazzo nella figa e riposati! Mi ero riposato con il cazzo nella figa. il corpo della troia era fremente sotto il mio. Avevo tenuto il cazzo nella figa per una diecina di minuti. mi ero staccato dalla figa. La troia si leccava le labbra guardandomi negli con il volto illuminato dal sorriso. La troia si era messa in piedi. Mi aveva detto: grazie per il trattamento avuto dal tuo cazzo! Mi aveva afferrato per la mano mettendosi a camminare, dicendo: più in la, c'è una fontana per lavarci. Raggiunta la fontana la troia mi aveva lavato il cazzo. L'aveva asciugato con salviette inamidate e profumate. Si era lavata la figa e il buco del culo. Mi aveva domandato: è possibile fare un altro round sopra un letto?
Sì, se c'è un letto disponibile come piace a te!
La puttana aveva detto: a casa mi il letto ci aspetta. Tranquillo, il cornuto non è in casa! La troia si era lavata la faccia e subito dopo si era vestita. La troia era veramente sexy, provocante e faceva drizzare i cazzi. andando verso casa sua aveva detto: mi diverto con te e ti faccio divertire con la mia figa calda e vogliosa di cazzo. Il seguito è un'altra storia.
7 days ago
Ho sfogliato la galleria "a tutte tette" Sono rimasto affascinato, ammaliato, attratto dalla bellezza fisica delle modelle esibizioniste. Tutte le donne, degne di questo nome, sono orgogliose delle loro tette e le espongono con fierezza per farsi guardare, ammirare e desiderare dai loro giocattoli preferiti. Le troie curano le tette con creme, unguenti e altre diavolerie per tenerle sane, dure da esporle come trofei. Le zoccole che si fanno rifare le tette non sono attraente come quelle naturali. Io preferisco la tetta naturale per sentirle cresce e diventare dure alla carezza dalle lingua, alle manipolazioni con mani. I capezzoli grossi sono la ciliegina sulla torta. Una tetta con un grosso capezzoli turgido fa diventare il cazzo duro. Io ho scoperto che le donne si sentono tutte vacche avendo tette e capezzoli grossi. E' eccitante scoprire due meravigliose tette sotto la camicetta, sotto il vestito, sotto la felpa per essere desiderate e amate come meritano. L'estate scorsa avevo puntato una stupenda donna sposata con tette favolose. La troia era bellissima, sexy, provocante e seducente con il costume bianco a due pezzi. La troia aveva capito che mi piaceva. Il marito gli girava attorno e non sapevo come fare per agganciarla. La porcona sorrideva vedendomi con gli occhi puntati alle sue tette, valutate 5° taglia di reggiseno. Io avevo notato che i capezzoli erano grossi e formavano due grosso bozze sotto le coppe del reggiseno. La troia aveva all'incirca 33, 35, anni, tutto sesso. Mi provocava mettendo la mano dentro la coppa del reggiseno e trastullava la tette. Lo slip bianco bagnato faceva trasparire i peli pubici. Ai lati dello slip la porca era pulita. Aveva rasato i peli lasciandoli sul pube e sulla figa. Io stavo con le cosce aperte e mostravo alla porca lo slip gonfio del cazzo duro. La troia era riuscita a mimare, dicendomi con il cenno della mano di farmi una sega. La troia, a un certo punto, si era alzata andando a fare il bagno. Io ero scattato andando a tuffarmi nell'acqua uscendo accanto alla porca. Gli avevo detto: ti voglio! Ti voglio possedere! Tu sei bona dalla testa ai piedi!
Lei, sorridendo aveva replicato: in giro c'è mio marito! La troia mi aveva fatto capire se il marito non c'era si sarebbe concessa. Mi ero immerso nell'acqua e mi ero preso un acconto affondando il volto tra le meravigliose cosce della porca viziosa e esibizionista. Gli avevo strofinato la lingua sulla triangolo dello slip. La troia, con una mossa rapida delle dita aveva spostato il triangolo di stoffa che teneva nascosta la figa. Io avevo lappato, se, sette volte la figa con il piacere della porca. Avevo dovuto rimmergere. mi ero spostato di qualche metro della troia. Ero ritornato a riva stendendomi sul plaid. La porca era rimasta nell'acqua. Era furba e sapeva come fregare il marito. In seguito avevo scoperto che la femmine era una assatanata chiavatrice. Gli piaceva il cazzo. Alla troia piacevano i cazzi grossi di dimetro e lunghi. La porca era uscita dall'acqua. Aveva sollevato l'asciugamano da spiaggia stendendolo a un metro da me. La troia si era distesa sull'asciugamano pancia sotto sganciando la clip del reggiseno. Per una attimo mi aveva fatto vedere le sue favolose tette. Il cazzo negli slip aveva avuto un violento sussulto che non era sfuggito agli occhi della puttana. La zoccola aveva riso vedendo il cazzo fremere dentro gli slip. Mancava poco per andare a pranzo. Alcune persone lasciavano la spiaggia per andare a prepararsi per il pranzo. La troia mi aveva sussurrato: te la dirò! Non vedo l'ora si avere dentro di me, qual manganello di carne fremente negli slip. Tu devi avere pazienza. non è facile nemmeno per me, sapendo che hai un grosso cazzo tra le cosce.
La troia aveva un bellissimo culo e lunghe cosce. Ogni cosa del corpo della zoccola mi faceva fremere di desiderio per quella femmina porca! La troia doveva agganciare la clip del reggiseno. Le femmine normalmente, mettono le cosce sulle tette e poi agganciano la clip. La troia aveva prima agganciato la clip e poi aveva sollevato il busto per sistemare le coppe sulle meravigliose tette. La troia mi aveva domandato: ti piacciono?
Sì, moltissimo! Le tue tette sono favolose e eccitanti!
La maiala aveva replicato: sono il mio orgoglio di femmina! Io, adesso, devo andare! Vado a pranzo con mio marito al ristorante.....
Per me, un ristorante valeva un altro. La troia era arrivata nella sala da pranzo. Indossava un abito nero scollato corto. Calzava scarpe con tacco a spillo. Mi aveva lanciato un'occhiata di fuoco, mentre si sedeva al suo tavolo con il volto rivolto verso di me. I miei occhi erano finiti nella profonda scollatura. La troia aveva accavallato le bellissime gambe scoprendo la maggior parte delle cosce. Il cazzo aveva ricominciato a pulsare di desideri osceni. La troia aveva scelto i piatti da consumare assieme a suo marito. Aveva poi scavallato le gambe e si era alzata dalla sedia. Aveva detto qualcosa al marito. Si era girata verso di me facendomi capire di seguirla. La porca ancheggiava attirando gli occhi libidinosi di maschi e quelli gelosi delle donne. La troia si era diretta alla toelette. Mi attendeva all'entrata della toelette: mi aveva detto: sbrigati! Ho voglia di farti sborrare! Io devo calmare la mia figa! La troia, senza dire altro, aveva sollevato il vestito, abbassato le mutandine bianche del tipo tanga. si era messa con le mano appoggiati sul lavandino. Mi aveva tetto: hai cinque minuti tempo per sborrare nella figa! Io avevo impugnato il cazzo puntandolo alla figa aperte e bagnata della puttana! Arrapato com'ero, avrei rispettato il tempo imposto dalla puttana! La grossa cappella aveva dilatato la figa entrando nei meandri del paradiso. La troia aveva gemuto: tutto dentro! Tutto dentro! spaccami la figa e rinfrescala con una gran sborrata! Il rapporto sessuale era ancora più eccitante sapendo che il marito della puttana era seduto nella sala da pranzo! il cazzo bastonava la figa con affondi possenti. La troia diceva: così! Così! altri due colpi di cazzo e io sborro come una cagna! La troia si era messa a dire: godo! godo! Tu sborra nella figa! Sì, così! Allaga la figa con la sborra del tuo meraviglioso cazzo grosso e possente! Dammi ancora sborra! Fai schizzare il cazzo nella mia figa di cagna! godo divinamente, alla faccia del cornuto!
Io avevo schizzato sette, otto volte la sborra nella figa della cagna! Ero rimasto con il cazzo nella figa per altri secondi, il tempo di riprendere fiato. Io avevo tolto il cazzo dalla figa. Le troia aveva afferrato le mutandine sollevandole fino a coprire la spaccazza grondante di umori e sborra. La troia mi aveva lavato velocemente il cazzo. I cinque minuti erano trascorsi, mi erano sembrati secoli. La troia si era rinfrescata il trucco e mi aveva detto: io devo correre di sopra. Tu stai in campana per un round lungo! La mia eccitazione in parte si era placata. Ero ritornato nella sala da pranzo, dopo, la puttana. La troia parlava con il marito come se nulla fosse accaduto. La troia teneva le cosce accavallate, ma faceva vedere le mutandine. Mi lanciava occhiate passandosi la lingua sulle labbra. Dopo pranzo era tornato in spiaggia. Anche la puttana accompagnata dal cornuto era arrivata sulla spiaggia. Si era sistemata accanto a me. La troia indossava il due pezzi bianco. In seguito venni a sapere che il bianco era il suo colore preferito. La troia aveva il volto illuminato dal sorriso. Sì sentiva felice, così, mi aveva detto nei rari momenti che si restava da soli sulla spiaggia.
Il seguito te lo racconto un'altra volta.
9 days ago
Welcome .. I like your pics...
9 days ago
Welcome ...
9 days ago
Welcome ...
9 days ago
Merci pour l'invitation
10 days ago
Thanks for the invite
11 days ago
thx for your invite an comment;-)
12 days ago
Thank you my dear, I am the real deal
My content attests to the fact that I'm real
I show you the workings of my my inner biz
My passion is natural as I swallow your jizz
14 days ago
Thanks for the comment!
14 days ago
Thanks for the invite.
15 days ago
ti ringrazio per la richiesta di amicizia...prima però mi piacerebbe che archiviassi qualche mia foto da troia nei tuoi preferiti e mi commentassi in modo esplicito come si fa con una VERA vaccona come me
15 days ago
bel racconto perch a me non scrivi piu maialeeeeeeeeeeeeeeeee
15 days ago
Ho sfogliato la galleria MILF and mature per ammirare, guardare le fantastiche troie nell'esporre la mercanzia piacenti a maschi, fighe, tette, culi lingerie. La fighe delle MILF devono raccontarne molte di giochini erotici. Qualcuna pur avendo l'età non più giovane ha la figa lacerata, spaccata dai grossi cazzi o dagli oggetti infilati nella vagine infuocante. Vedendo le fighe mal ridotte non dovrebbero sentire più stimoli di piacere. Il loro unico scopo è di vivere con la fantasia Il piacere e il godimento provato ospitando nella figa enormi cazzi bianchi e neri. Io penso che molte di queste MILF si fanno chiavare per sentirsi ancora vive e avere un tornaconto in denaro. Da giovani, dovevano essere fantastiche da far girare la testa ai maschi. Ancora oggi, io credo che le zoccole riescono a attirare l'attenzione dei cazzi per essere impalate. Le loro esperte bocche sono una delizia sul cazzo sapendo dove muoversi e dove dare il tocco di lingua e di labbra. Un'amica molto bella di 48 anni mi ha raccontato di aver avuto 1200 cazzi nella figa con relative sborrate. All'inizio scopava solo per piacere, poi aveva cambiato atteggiamento, usando gli uomini per avere compensi in denaro, però, non rinunciava al piacere e al godimento. I cazzi per la mia amica sono un'ossessione. Riesce ancora ad avere violenti e devastanti orgasmi. E' una femmina alta, slanciata, dotata di grosse tette curate. Le tette per la loro pesantezza tendono a cadere verso il basso, quando non sono sostenuti da reggiseni sexy. In casa, la troia indossa tanga sexy. E' una spudorata puttana depravata. Non ha scrupoli a chiamare cornuto chi non riesce a farla godere. La zoccola ha subito due interventi chirurgici alla figa per essere stata slabbrata e spaccata da due enormi cazzi neri. La zoccola, aveva voluto provare e avere nella figa due enormi cazzi. La sua figa era abituata a ospitare grossi cazzi. La troia era ed è frenetica nel chiavare e farsi montare da stalloni possenti. Quella prima volta, la zoccola aveva desiderato intensamente i due cazzi nella sua figa di cagna e nella sua pancia di puttana. I due negri si erano goduti a turno la figa, la bocca, il culo della troia. La zoccola aveva bevuto litri di sborra godendo da cagna con uno dei due cazzi nella figa o nel culo. Era arrivata l'ora di ospitare i due enormi cazzi nella sua spaccazza di cagna in calore. La figa era larga. Era diventata elastica per essere stata lavorata dai due cazzi. La cagna si era impalata sopra il cazzo di uno dei due negri. La troia aveva gioito sentendo la figa ingoiare tutto il cazzo del negro. I negri gli avevano ripetuto che si poteva far male e provocare danni alla spaccazza. La cagna era irremovibile. Aveva voluto provare i due cazzi nella sua fessa di canga. Il secondo negro aveva appoggiato la cappella alla figa accanto al cazzo del suo amico. Aveva spinto il cazzo in avanti seguendo quello del suo amico. La puttana sudava, mentre sentiva il cazzo dilatare la spaccazza. La troia gridava: mi spacca la figa! Mi spacca in due parti! La puttana non sapeva che faceva arrapare i maschi nel gridare. La troia si allargava la figa con le dita. Il secondo cazzo era entrato nella figa fino ai coglioni. La figa aveva resistito alla violenza subita dai due enormi cazzi duri. La puttana si agitava sinuosamente tra i corpi dei due negri. Mani, labbra, lingue era attirati dalle grosse tette della puttana. I negri sbattevano alternativamente i cazzi nella figa mangiandosi le grosse tette di vacca. La troia incitava i due negri a picchiare con più forza nella figa. Uno dei due negri aveva detto: la cagna mi fa sborrare! L'altro aveva detto: fa sborrare anche me! Io due negri si erano messi a sborrare nella figa. Ondate di lava bianca si accumulava nella figa. I cazzi facevano schizzare la sborra dalla figa. La troia era felice di ricevere tutta quella sborra nella sua fessura di cagna in calore. I cazzi erano instancabili nel agitarsi nella figa. Man, mano che il tempo passava, i cazzi diventavano violenti e incontrollabili nella figa. I due negri erano invasati per quello che la puttana gli stava facendo fare alla sua figa. All'improvviso, si era sentito un crac. La troia aveva urlato di dolore. La figa si era aperta sanguinando. I negri non si erano accorti che la figa si era lacerata in diversi punti. La troia aveva detto: basta! Basta! Io credo di avere la figa lacerata. Uno dei due negri aveva visto la figa diventare rossa. Impauriti, avevano tolto i cazzi dalla figa, senza prima di schizzarci sopra un'ondata di sborra. La figa della puttana si era rotta in più parte. La zoccola aiutata dai negri si era lavata. Aveva chiesto ai due amanti di essere accompagnata. La figa perdeva sangue. Era stata impacchettata con garze e stoffe.
La troia era stata accompagnata in ospedale. Era stata visitata. Il medico l'aveva portata subito nella sala chirurgica a rattoppare la figa lacerata. La troia era stata in ospedale per tre giorni. Gli era stato dato un mese di convalescenza e prima di riprendere l'attività con la figa aveva dovuto passare una visita di controllo. La troia non aveva perso il vizio di farsi sbattere da enormi cazzi. Io spero di avere deliziato i tuoi sensi. Ciao.
16 days ago
No thanks
16 days ago
thx for add, hot pics, great profile

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