la felicità .....

Vivere in Sardegna è ancora oggi difficile , provate a immaginare come lo fosse 45 anni fa nella prima metà degli anni 60 , in piena campagna , anche se vicino al mare , per un ragazzo adolescente.
Inutile dire che la miseria regnava sovrana, non solo nella mia famiglia .
Niente tv, solo una vecchia radio Telefunken che mio nonno si vantava di aver barattato con i soldati tedeschi in cambio di mezza pecora e che si poteva accendere solo la sera , per non sprecare elettricità , e ascoltare il gazzettino locale e il radio giornale , ovviamente in assoluto silenzio .

Nessun amico con cui giocare , dopo la scuola si doveva seguire il bestiame o lavorare la campagna o uscire in barca e gettare pochi metri di rete per procurare la cena .
Botte da orbi da tutta la famiglia per ogni presunta mancanza .
In questo clima e ambiente i miei 15 anni sembravano secoli , unico svago che avevo era correre in riva al mare e spiare i primi coraggiosi turisti - quasi tutti stranieri - che si avventuravano alla scoperta di coste e litorali incontaminati quanto selvaggi .

L'estate troppo arida per consentire lavori nei campi e troppo calda di giorno per pascolare le pecore , mi consentiva di gestire le mie giornate in piena autonomia e libertà . Nessuno si preoccupava se non rientravo a casa .
La spiaggia e le zone adiacenti sono state per me una enciclopedia di vita , lì ho ascoltato dialetti e lingue diverse , ho visto le donne nude e scoperto il loro corpo , ma vale anche per gli uomini , ho spiato , nascosto nei cespugli di cisto e lentischio , i loro gesti e comportamenti .

Nudo nella spiaggia o nascosto tra i cespugli ho scoperto la sessualità .
Il mio corpo gracile ma forte , che mi faceva apparire ancora più bambino di quanto io fossi , bruciato dal sole e dalla salsedine ha ricevuto i primi impulsi sessuali stimolato da uomini e donne che ignari , ma a volte anche consapevoli , della mia celata presenza , si abbandonavano a ogni tipo di pratica sessuale .

Donna con uomo , uomo con uomo , donna con donna , più uomini e donne era tutto quello che potevo vedere da primavera ad autunno , ma sia pure raramente anche in inverno , dai miei nascondigli .
Ho visto uomini e donne usare i loro sessi e i loro corpi per ogni tipo di accoppiamento sessuale , molti dei quali non avevo mai immaginato esistessero o si potessero praticare .

Questo fino ai miei sedici anni , sempre nascosto a spiare e masturbarmi per giornate intere . Fino al giorno in cui spiando una coppia e le loro svariate prestazioni sessuali mi sono accorto che , nel lasciare la spiaggia , la donna aveva dimenticato di prendere le sue mutandine .

Eccitato per quanto veduto fare dai due turisti , ma ancora di più dal pensiero di andare a prendere le mutandine dimenticate dalla donna , ho continuato a masturbarmi , lentamente , in attesa di vedere la coppia abbastanza lontana da dove avevano dato sfogo ai loro desideri e piaceri sessuali .

Mentre continuavo nella mia lenta masturbazione ripassavo mentalmente le immagini della donna mentre portava la sua testa tra le gambe del suo compagno e afferrato a due mani il cazzo dritto , enorme , lo faceva scomparire nella sua bocca continuando a muovere la testa in ogni direzione , anche se maggiormente del tempo in su e giù , mentre l'uomo al quale teneva il grosso cazzo in bocca con le sue mani spalancava in modo inverosimile il culo della donna , o di quando salita a cavalcioni sull'uomo sdraiato dava inizio a un vorticoso saliscendi che faceva uscire dalla sua gola continui gridolini , che penso fossero di piacere , mentre sembrava cavalcare uno dei cavalli bradi sparsi nella circostante campagna .

Erano queste immagini mentali a tenere turgido il mio misero piccolo cazzo più del monotono movimento della mia mano .

Alzato lo sguardo verso la spiaggia e accertatomi che la coppia non era più in vista sono uscito dal mio complice nascondiglio e , nudo come sempre quando ero in spiaggia , sono andato verso il punto occupato in precedenza dalla coppia e dove le mutandine della donna era rimaste dimenticate .
Ero tranquillo nel muovermi anche se nudo , in quel periodo di inizio estate rare erano le persone che frequentavano la spiaggia e mai nessuna rimaneva fino al tramonto .

Prima di andare a raccogliere le mutandine , dimenticate dalla donna , mi sono immerso nelle già calde acque trasparenti del mare , sia per pulire dalla sabbia il mio corpo nudo sia per lavarlo dai tanti residui del mio sperma che per tutto il pomeriggio mi ero schizzato addosso e spalmato sulla pelle con grande piacere.
Mi piaceva allora , e ancora mi piace , sentire l' odore dello sperma , inizialmente tenue quasi impercettibile ma , via via che si asciuga sulla pelle , sempre più forte e intenso avvolgere il mio corpo.

Uscito dal mare una leggera brezza calda ha subito asciugato la mia pelle , la mite temperatura dell'acqua aveva anche rinfres**to e dato nuovo vigore al mio corpo , accaldato dalla lunga esposizione al sole e affaticato per le molteplici masturbazioni fatte osservando l'ignara coppia di turisti.

Fatti pochi passi mi sono chinato a raccogliere le mutandine che avevo visto dimenticare dalla donna , erano quasi coperte dalla sabbia fine e ancora calda , quasi si nascondevano per il loro colore simile a quello della spiaggia ; mai avevo visto da vicino , e toccato , mutandine così fini e delicate tanto da essere oltre che leggerissime anche completamente trasparenti nel loro tessuto finemente retinato.

Ora che tenevo nelle mie mani quelle mutandine da donna , eleganti e sensuali come mai avevo visto , sentivo una emozione forte , straordinaria , accompagnata da un altrettanto forte , straordinario ed eccitante impulso per indossarle .
Il mio piccolo cazzo era turgido come se non fosse stato masturbato per l'intero pomeriggio , tenere l'indumento femminile in mano e sentirne la delicatezza del tessuto mi stava provocando una eccitazione mai provata , addirittura esaltante .

Sollevando prima una delle mie esili gambe per infilare il piede nelle meravigliose mutandine e poi più in fretta l'altra gamba ,quasi per accelerare l'intenso piacere che provavo per completare di indossarle , ho sentito una ondata di calore pervadere il mio corpo da adolescente , e non era il calore della vergogna di indossare io ragazzo mutandine da donna , era il calore di una splendida emozione , di una gioia mai vissuta sentire il delicato tessuto accarezzare la mia pelle , fasciare le mie natiche , comprimere nel mio pube il minuscolo mio cazzo .

Mentre accarezzavo il mio culo e il mio ventre fasciati dalle mutandine da donna , che indossavo da solo pochi minuti , i fremiti di un orgasmo hanno fatto vibrare tutto il mio corpo con tale intensità da farmi cadere in ginocchio sulla sabbia mentre una quantità inaspettata di sperma fluido e caldo non veniva trattenuto dal leggero tessuto trasparente delle mutandine e colava sulle mie cosce accentuando l'orgasmo e rivelandomi il piacere di indossare biancheria intima femminile .

Sfinito non tanto dalle masturbazioni del pomeriggio quanto dall'ultimo orgasmo che per intensità e durata non avevo mai immaginato di provare mi sono abbandonato sulla sabbia ancora tiepida .
Con movimento lento , attento , direi anche delicato e sensuale ho arcuato il mio corpo per sfilarmi le mutandine che subito sono andato a lavare dal mio sperma nel timore che si rovinassero , poi recuperati i mie pantaloni di tela grezza dal nascondiglio che mi aveva ospitato per tutto il caldo pomeriggio , ho preso la strada di casa pensando già a domani quando , lontano da tutti , avrei nuovamente potuto indossare le mie mutandine da donna .
Camminavo roteando le mutandine per farle asciugare dalla tiepida brezza della sera , ero felice , finalmente sapevo cosa fosse la felicità .





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Posted by oldcd
1 year ago    Views: 516
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