il locale



Finalmente mi ero decisa, superate le paure e le inibizioni. La strada era buia illuminata fiocamente solo dalle tenui luci del locale.Scesi dalla macchina, mi incamminai con i miei stivali con tacco 12 in quella strada sporca e mal tenuta.Mi ero vestita in modo da non lasciare dubbi: completamente depilata, avevo indossato calze a rete nere stivali al ginocchio minigonna che mi copriva appena il tanga, sopra indossavo un corsetto sempre nero lucido molto stretto che metteva in risalto i miei fianchi e il mio seno (grazie agli ormoni ero arrivata alla II) ,avevo messo un collare con scritto slut con catene che arrivavano ai bracciali di pelle sui polsi.
Mi ero truccata non molto, ma abbastanza da sottolineare i miei occhi e la mia bocca, una parrucca bionda di capelli veri mi trasformava completamente nella puttana sottomessa che mi sentivo da tempo.
Avevo deciso di rompere gli indugi, di passare dalle mie fantasie alla realtà : ero una troietta sottomessa e volevo godere di questo.
Il locale l'avevo trovato per caso : era un ritrovo di uomini di passaggio che bevevano guardando film porno e giocamdo di soldi a carte.
Entrai , la stanza era piena di fumo, di rumore, di odore di sudore e altri odori acri non definibili.
Ci fu un improvviso silenzio e 5 uomini si girarono guardandomi prima con sorpresa e poi con molto....interesse.Io ebbi paura ,la tentazione di tornare indietro era forte, qui c'era la realtà non si trattava più di fantasia e di vibratori nella notte, ma uomini , uomini veri.
Prima che potessi prendere una decisione fui presa per un braccio dal più vicino dei 5 un uomo alto di circa 40 anni con capelli lunghi che mi chiese :cosa abbiamo qui???
io abbassai gli occhi incapace quasi di respirare ,si avvicinò un' altro uomo questo più basso ,con una pancetta prominente, che mi squadrò dalla testa ai piedi e disse: è una cagna travestita, mmmmmmm ,è anche bella, mi afferrò l'altro braccio e mi chiese : cosa vuoi puttana , e come ti chiami?
Io ero nel panico, ma riuscì balbettando a dire: mi chiamo Martina eh m, ecco vorrei passare un pò di tempo con voi...se lo desiderate...
Lui si mise a ridere , con l'altra mano mi afferrò un seno spostando il corsetto e disse : ragazzi c'è da divertirsi questa troia farà tutto quello che vogliamo.
lasciandomi la tetta mi dette uno schiaffo urlandomi: VERO!!?
Io sussultai più per la sorpresa che per il dolore, rimasi qualche secondo bloccata, lui ha ripetuto: VERO !!? io chinai gli occhi dicendo : si signore. Ci furono risate generali.
Il barista disse : portatela di là che chiudo il locale non vogliamo certo essere disturbati.
Mi fecero camminare tastandomi il culo e le tette nell'altra stanza , che si rivelò essere un bagno stranamente grande, intanto la mia paura si era trasformata in eccitazione, essere trattata come una cagna ormai era il mio sogno da anni, finalmente diventava realtà.
Ormai eravamo tutti nel grande bagno, avevano portato un materasso basso e lo avevano buttato per terra.
L'uomo basso mi ordino di mettermi in ginocchio e si avvicinò con un altro uomo di circa 65-70 anni, e disse: troia tiraceli fuori e leccaceli!! ero eccitatissima, avevo succhiato molti vibratori , ma era la prima volta che lo facevo con uno vero, anzi non uno ,ma addirittura due insieme, era un sogno.
Riuscì tremando a tirarli fuori dalla patta dei pantaloni erano tutti e due già eretti, quello dell'uomo piccolo era grande , l'odore di sesso eccitato e non lavato mi colpì subito, dandomi un senso di disgusto, ma anche eccitandomi ancora di più.
Avvicinai la lingua e comincia a leccare prima l'uno e poi l'altro, sentii il sapore di urina e di sperma.
Intanto un'altro uomo si era chinato e cominciò a togliermi il corsetto scoprendomi e seni, e tastandomi disse: ei ragazzi sono seni veri ,morbidi ,abbiamo qui un vero tesoro...
Io ormai ero persa il massaggio ai miei seni i due cazzi che ormai entravano e uscivano dalla mia bocca.. mi aveva portato ad una foia incontrollabile. vidi avvicinare gli altri due uomini con i loro cazzi in tiro, li afferrai con l mani e comincia a masturbarli.
Dopo un pò l'uomo dai capelli lunghi mi fece chinare in avanti, facendo appoggiare il mio viso ormai pieno di saliva e precum sul materasso lurido, pieno di macchie di umori di donne e uomini.
Mi scostò il filo del tanga e mi chiese: cosa vuoi cagna, dimmi cosa vuoi adesso dal tuo padrone!!!
Io mugolando risposi: lo voglio dentro, lo voglio nel culo, mettilo nella .tua slut, la tua cagna ti prega .
Lui ridendo prima si bagno due dite di saliva , poi ci ripenso e me le fece leccare a me e me le infilò nel retto, estraendole di nuovo e rifacendomele leccare più volte, per fortuna mi ero fatto un clistere prima di uscire!!
intanto io non capivo più niente gli odori , la situazione e l'inizio di penetrazione mi avevano già fatto arrivare ,il mio sperma mi aveva bagnato sia le calze che il tanga, l'uomo anziano ridendo se ne era accorto e togliendomi il tanga del tutto me lo aveva fatto leccare.
Intanto L'uomo dai capelli lunghi soddisfatto dell'allargamento del mio ano-vagina mi appoggiò la cappella sul buco e mi ordinò: ora spingi troia allarga il culo .Io non me lo feci ripetere 2 volte ,spingi indietro il bacino, spinsi con i muscoli del retto e mi feci impalare mugolando.
Per spingere mi ero messa a 4 zampe così gli altri mi rimisero i loro cazzi in bocca, afferrandomi per la testa e costringendomi ad ingoiare sempre più centimetri di cazzo.
Avrei voluto che il tempo si fermasse , era la realizzazione di quello che volevo essere una troia buona solo ad ubbidire e essere usata.
Intanto l'uomo dai capeli lunghi era arrivato al limite e urlando : troia prendi !! arrivò all'orgasmo riempiendomi di sborra calda il retto, ne uscì avvicinandomi il suo cazzo alla bocca e mi ordinò: lecca troia pulisci tutto!! Io lo feci immediatamente leccando lo sperma e i miei secreti .Immediatamente fu sostituito nel retto da un' altro dei 5 che cominciò di nuovo a penetrarmi.
Ormai ero in uno stato quasi di orgasmo continuo non sapevo più quante volte ero arrivato e quanto sperma avevo leccato. Improvvisamente l'uomo più anziano si avvicino , ma invece del cazzo da leccare, si girò e disse: adesso troia leccami per bene il buco del culo!!
Rimasi sorpresa ,per pochi secondi, lui prese la mia nuca e strofinò la mia faccia sulle natiche dicendo :ho detto lecca troia !! Io ubbidì e con lamia lingua leccai prima il solco, lo scroto e poi il buco del culo allargando le sue chiappe , lui mugolando disse: brava slut, brava troia, così.....
Intanto l'uomo grassoccio con il cazzo enorme era rimasto l'unico a non avermi inculata, ora toccava a lui io stavo leccando l'ano al suo amico e mi accorsi solo quando mi penetrò della sua presenza. ebbi un sussulto per il dolore, ma dopo pochi secondi si trasformò in un piacevole piacere , mi sentivo piena, mi riempiva tutta. La penetrazione fu lunga, io intanto avevo leccato il culo agli altri 4 e mi erano arrivati in faccia , quando finalmente con un urlo il piccoletto arrivò inondandomi di sperma i retto, io sono arrivata a mia volta anche se solo poche gocce trasparenti uscirono dal mio clit-uccello.
Io rimai sdraiata sul materasso sempre più lurido , ero semi incosciente, ero piena di sperma secco sulla faccia e su corpo, dal mio retto usciva sperma. I 5 uomini erano in piedi intorno a me soddisfatti, mi guardarono e dicendomi: ora ai bisogno di rinfrescarti!! cominciarono a pisciarmi addosso. I getti di urina calda mi fecero uscire dal torpore , e cercando di prenderne più possibile ringrazia i miei padroni di quel regalo.

Ora è passato un mese da quel giorno, io ormai sono Martina a tutti gli effetti i miei 5 padroni si sono degnati di tenermi con loro in quel locale, e io li ringrazio andando con i loro amici e amiche e fare tutto quello che mi ordinano ,ma il piacere più grosso e quando di notte a locale chiuso rimango di nuovo da sola con loro

96% (503/20)
 
Categories: BDSMGroup SexShemales
Posted by martinasissy
1 year ago    Views: 2,351
Comments (1)
Reply for:
Reply text
Please login or register to post comments.
1 year ago
Wow, that's some story.I bet you were scared, but hey it was worth it.