La mia modella preferita!!

Era una sera di ottobre e ricevetti un messaggio su facebook da una mia amica modella e cubista. Ero un po’ stupito nel vedere quel mex e una volta letto capì che aveva bisogno di aiuto per un problema in discoteca. Chattammo tutta sera fin quando mi diede il suo numero per chiamarla. Così feci e mi raccontò che era stata derubata e che doveva assolutamente trovare questo tizio. Mi disse anche che aveva preferito chiamare me perché mi aveva visto in quel locale molte volte perché ci lavoravo e lo potevo conoscere, ma, durante la telefonata mi disse: “sai hai davvero una bella voce” e così capì che infondo poteva esserci qualcos’altro, forse.
Chattammo per un settimana fin quando le proposi di fare qualche s**tto per un lavoro che avevo e magari di uscire insieme e lei accettò subito ma mi disse che aveva un problema, dato che non abitava in città aveva il problema del rientro e io da abile don giovanni le proposi di restar da me la notte e che il giorno dopo avremmo fatto gli s**tti e poi l’avrei riaccompagnata a casa. Non credevo ai miei occhi ma mi disse che andava bene. Ero felicissimo!!
Conoscevo un po’ lei, la incontravo spesso nei locali perché faceva la cubista e immaginavo la sua personalità così fissai la sera, un venerdì.
Andai a prenderla a casa, mise il borsone nel bagagliaio e entrò in macchina, bellissima, ucraina, capelli lunghi biondi, alta 180 circa, taglia 40 con un culo che è famoso in tutta la città e una seconda di seno, una carnagione chiarissima come piace a me ed ero già eccitato. Occhi bellissimi con un eyeliner nero fortissimo e un tubino nero in pelle. Mamma mia cosa avrei dato per spogliarla li davanti.
Come non potevo farle dei complimenti!? Lei mi disse che non si ricordava che ero così alto e che le faceva piacere perché di solito sono sempre più bassi di lei quando mette i tacchi.
La portai in centro nel locale di un amico, un posto dove fanno i migliori long Island, suo drink preferito. Bevemmo tanto di quel long Island che eravamo già ubriachi, drink e sigarette e parlammo di tutto, delle sue origini, delle sue passioni e del mio lavoro di fotografo di moda. Il mio collega venne a trovarci e ridevamo sul set che avremmo fatto il giorno, iniziammo a prenderla in giro dicendo che sarebbe stata in intimo al freddo e che gli avremmo tagliati i capelli cortissimi, solite cazzate. Decidemmo di pagare e andare in disco.
Andammo in un altro paese, nella discoteca di un mio carissimo amico, prendemmo da bere e andammo in consolle. Lì
chiacchierammo e lei inizio a ballare, le consigliai di farsi notare perché sicuramente sarebbe stata contattata per lavorare li, io intanto chiacchierai con qualche amico e con gli occhi fissavo lei perché costantemente era assalita da maschi allupati.
Ad un certo punto quando stavano esagerando, lei si volta e di colpo la prendo e la porto via con me al bancone.
Drink, sigaretta e parlammo di noi. Mi raccontò come era fatta lei e che era felice di uscire con me perché la facevo stare bene e le davo importanza allora per alleggerire il discorso la stuzzicai un po’ sui suoi movimenti mentre balla e inizio a farmeli vedere da vicino facendomelo diventare duro di colpo. Nell’orecchio mi chiese se tutte le modelle le facevo sbronzare prima dello shooting ma gli dissi subito che non era così, insomma dovevo sempre trattenermi altrimenti sarei passato per il solito fotografo allupato.
Dopo altri drink decidemmo di andar via e con il freddo che faceva andai a prendere l’auto e passai a prenderla. Mise il cd di David Guetta a palla e via. Nel tragitto inizio a dire che aveva bevuto troppo e che non andava bene perché poi dopo sarebbero arrivati i suoi problemi. Un po’ mi turbò ma quando le chiesi che motivi, lei mi rispose: “quando bevo tanto, dopo mi vien voglia di cazzo” e iniziò subito a chiedermi in che posti lo avevo fatto e lei dopo un po’ mi disse che m’invidiava perché a causa dei genitori non lo aveva mai fatto nel letto e che aveva sempre dovuto adattarsi nell’auto, sottolineando “quindi andiamo da te?”.
Ancora non credevo a quello che avevo sentito e così gli dissi di non preoccuparsi e che andavamo a casa a bere qualcosa insieme.
Arrivammo sotto casa, parcheggiammo e salimmo. L’accompagnai in camera e iniziamo a sentire un po’ di musica mentre lei mi raccontava di altri lavori che aveva fatto. Iniziammo a bere delle vodka fin quando lei mi disse che voleva s**ttare una foto. Presi l’iphone e facemmo degli s**tti ma poi iniziai a fotografare solo lei e mentre s**ttavo inizio a spogliarsi, restò in perizoma e faceva freddo così la fotografavo mentre sorseggiava vodka. Buttai via l’iphone e mi distesi su di lei avvicinandomi alla sua bocca, lei e mi fece bere della vodka e io la baciai subito, sentivo la sua lingua calda e piena di vodka. Quel bacio era così passionale ma allo stesso tempo porco.
La girai a pancia in giù e iniziai a farle un massaggio sulle spalle per riscaldarla e mi misi sopra di lei. Sentivo che le piaceva e iniziai a massaggiare più forte le spalle e poi scesi sulla schiena e poi di nuovo sulla spalla, la massaggiavo con energia e nel frattempo il mio socio si strofinava contro il suo bel culetto. Per un attimo lo fissai, era tondo e sodo e avevo una matta voglia di metterci qualcosa dentro, così la afferrai per i fianchi e glieli massaggiai con energia facendo muovere anche il suo bacino che strofinava contro il mio cazzo.
La misi a pancia in su e versai della vodka sulle sue labbra e le baciavo dolcemente, poi passai sul collo leccandolo e baciandolo. Versai altra vodka sul seno e poi baciai i suoi capezzoli piccoli e turgidi, succhiandoli avidamente. Scesi con le labbra sulla pancia senza mai staccarle dal suo corpo e poi sul ventre fin quando sfilai anche il perizoma e con le stesse labbra piene di vodka riempì di baci il suo interno coscia. Era bellissimo stare lì sotto, morbida e liscia e assaporai ogni cm senza mai toccare la patatina fin quando mi mise una mano sulla testa e mi spinse contro di essa. Iniziai a mordicchiarla con le labbra e pian piano con la punta della lingua ci entravo dentro. Alternavo la lingua a dei succhiotti sul clitoride. Adoravo leccarla e non mi sarei mai staccato da li. Iniziai a leccarle il clitoride mentre due dita si facevano strada dentro, era bagnatissima e andavo sempre più a fondo con le dita che divennero 3 e la lingua sempre più energica. Il suo ventre si stava agitando e ad un tratto urlò dal piacere mentre continuavo a accarezzarla solo con due dita dentro.
Mi fece segno di salire verso il suo viso e appena lo feci mi bacio con molta voglia ma nel frattempo mi levai pantaloni e scarpe e misi il mio cazzo contro la sua patatina e lo strofinai aprendola lungo il mio bastone.
Continuai a baciarla mentre lo strofinavo, eravamo impazziti da quel piacere e decisi di interromperlo facendolo entrare di colpo dentro…. La vidi contorcersi e morire dal piacere sotto di me mentre continuavo a penetrarla a fondo dolcemente. Le sue gambe si avvinghiarono al mio bacino e continuavo a penetrarla senza fermarmi. Mi fermai e mentre succhiavo i suoi capezzoli la penetravo solo con la cappella facendola uscire ed entrare tutta.
La girai in varie posizioni, me la godetti in tutti i modi. Decisi di stendermi sul letto e lei mi salì sopra, scese e inizio a massaggiarlo con le mani, lo afferrò con forza ma con la bocca lo coccolava, non mi sono mai sentito meglio. Era un orgasmo e lei pensava che stessi per godere ma le feci capire che il round non era finito. Salì su di me dandomi le spalle e iniziai a scoparmela come si deve, si sentivano solo i colpi contro il sul culo e dopo un po’ sentì sempre più bagnato il mio cazzo che vidi pieno del suo sperma. Godette due volte in questa posizione fin quando la presi di peso e la misi contro l’armadio e la scopai in piedi tenendola da una spalla e da un lato del bacino. Era un spettacolo vederla contorcere e godere in piedi, vedevo che era sfinita e lo ero anch’io e con quella visuale non potevo non godere subito. Mi sdraiai sul letto e lei inizio a farmi un pompino che non credevo ai miei occhi, gli dissi che era bravissima e mi confessò che prima si era trattenuta. Continuò a lavorarmelo in tutti i modi e in 30 secondi sborrai come non mai. Tolse la bocca e continuò a segarmelo dolcemente mentre continuavo a godere. Non capivo nulla e solo dopo vidi che le avevo riempito il viso. Le pulì il viso e di colpo notai che eravamo sudatissimi e avevamo anche freddo. Ci abbracciammo e lei mi disse: “Ma quanto abbiamo scopato?” presi l’orologio e vidi che era passata 1 ora e 40 e tra un ora dovevamo andare in studio. Non credevo ai miei occhi!
Rimanemmo nel letto insieme e dopo un po’ andammo a fare la doccia e poi in studio a fare lo shooting.
Siamo rimasti in contatto e ci siamo visti altre due volte ma poi ci siamo persi di vista a causa del suo attuale ragazzo.
Ogni tanto prendo le foto che gli s**ttai e le guardo con un po’ di nostalgia..
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Posted by antonio_pescara
9 months ago    Views: 156
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