Pelorosso 2

Gianluca aveva parcheggiato sotto casa e con la borsa del w-e si era avvicinato al mio finestrino “vuoi salire?” mi aveva chiesto, ma era davvero già molto tardi ed una settimana di lavoro stava per iniziare per entrambi e fui costretto a declinare l'invito. Entrai in casa mia con la sensazione di non essere più solo al mondo, di essere parte di qualcosa...dormii pochissimo quella notte. Mentre facevo colazione il lunedì mattina sul mio cellulare squillò un messaggio “Buongiorno”; sì, mi sono sentito veramente felice.
Mercoledì sera sono andato a cena da lui con una no meglio due bottiglie di vino rosso barricato che gli piace molto. Abbiamo fatto molto sesso nel passato week-end ma mi sento un po' intimidito entrando in casa sua. Gli do le bottiglie, annuso nell'aria il profumo del cibo, mi fa vedere casa dicendo che avremmo cenato in terrazza....ritrovo quasi l'armonia della casa di campagna di Francesca. Cammino due passi dietro di lui in questa sorta di visita guidata e quando si gira verso di me raccontandomi qualcosa che non sto ascoltando gli appoggio una mano su una guancia in una specie di carezza che arriva a coprire l'orecchio sinistro per poi arrivare al collo e lo tiro a me baciandolo con tutta la passione che mi esplode dentro. Ricambia, mi accarezza, mi stringe, mi bacia, mi abbraccia, ci abbracciamo. E' bellissimo, il mio maschio è bellissimo e glielo dico. Sorride incredulo, imbarazzato. Gli sfilo la polo verde che rende ancora più luminosi i suoi occhi verdi e lo bacio ancora scendendo con le labbra sul collo e sulla gola. In due minuti siamo nudi e mi inginocchio a succhiarlo lì in corridoio con le mani appoggiate sulle sua natiche. In un'unica leccata arrivo di nuovo alla sua bocca seguendo la striscia di pelo più fitto che gli percorre l'addome dall'ombelico allo sterno per poi perdesi nei folti peli del petto soffermandomi con le labbra sui capezzoli rosei e piccoli. Andiamo sul letto. Non mi fermo lo desidero troppo. Ricomincio a baciarlo e leccarlo dai piedi fino alla testa, si gira e lo sento fremere e gemere quando gli mordo tutto la spina dorsale dal collo al coccige andata e ritorno per molte volte. Si gira di nuovo e mi corico al suo fianco, un poco spora di lui e lo bacio in bocca mentre la mano destra gli stuzzica il cazzone e con il pollice e l'indice gli torturo il glande. Geme. Gode. Le bocche sono unite. Respiro i suoi gemiti il suo piacere. Tiene gli occhi chiusi e lascia che io sia padrone del suo corpo. E' bellissimo Gianluca. Mi dice che sta per venire allora gli afferro il cazzo e

lo sego con decisione fino a farlo sborrare e continuo a masturbarlo fino a che è uscito tutto lo sperma poi scendo a leccarlo ed ingoio il suo cazzone, gli prendo in bocca i testicoli ma non mi fermo e scendo lungo la sua gamba pelosissima fino al piede per risalire sull'altra e spompinarlo ancora. Ha incrociato le braccia dietro la testa e mi guarda beato. Mi siedo sopra di lui sfregando il mio culo sul suo cazzo di nuovo duro. “Scopami” gli chiedo. Mi spinge in dietro con il busto e mi fa avanzare con i piedi accanto al suo viso: sono il equilibrio sulle mani e sui piedi e lui da sotto mi lecca il buco e fa scivolare subito un paio di dita: sa quanto mi piace farmi penetrare e mi eccita terribilmente. Non resisto, cambiando in fretta posizione afferro il suo cazzo e mi ci siedo sopra: mi scivola dentro allargandomi bene mentre resto seduto sul suo pube qualche secondo prima di iniziare a muovermi impalandomi ed appoggiandomi al suo petto. Poi mi alzo e mi corico sulla pancia e lui sopra di me mi è subito dentro, ho la braccia larghe come se fossi in croce e le sue mani sono sopra le mie. Si muove sempre più velocemente facendomi godere tanto. Geme mentre mi alita nell'orecchio e quando mi sborra dentro mi stringe con forza le mani. Restiamo così a lungo, non vogliamo muoverci, sento il suo odore su di me, dentro di me. Gianluca è totalmente dentro di me. Dobbiamo lavarci e cenare altrimenti ci addormentiamo. Siamo rilassati, felici. Ceniamo come vecchi amici scherzando su tutto e tutti. “Dormi qui” mi dice, mi chiede. Acconsento con estremo piacere. Ci guardiamo ancora negli occhi e ricominciamo a fare sesso a fare l'amore. Si mette a pecora, la sua posizione preferita, nel centro del letto e stavolta voglio essere meno dolce, lo voglio mio con forza inserendo le dita in lui due, tre e quattro. Gode, si morde il labbro ma mi sussurra di non smettere, mi chiede di fotterlo. E' perfetto Gianluca: un maschio perfetto. Lo scopo con forza tenendomi ancorato ai suoi fianchi ed infilando ed estraendo completamente il mio cazzo dal suo culo per poi montarlo con forza fino a venirgli dentro per l'ennesima volta mentre lui si sega cercando di restare in equilibrio su una sola mano. Solo un minuto fermo e poi esco da lui che continua a segarsi e gli infilo due dita che muovo velocemente fino a farlo godere mentre sento il suo ano che mi serra le dita.
Io coricato sulla schiena, lui con la testa sul mio petto, gli bacio la fronte mentre gioco con il lobo del suo orecchio. “Penso di amarti” “Anch'io”
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Categories: Gay MaleHardcore
Posted by Miobuco
1 year ago    Views: 816
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