Rossella, Ele e Giorgia


DEDICATO AD ELE E GEP:
Dietro ogni grande uomo c’è una sempre grande donna…
Dietro ogni grande vacca c’è sempre un gran maiale


La mattina seguente al mio risveglio Rossella dorme su un fianco, la maglietta alzata mostra il suo bel culo appena contenuto dalle mutandine che le ha prestato Ele.
La visione mi fa tornare alla mente la serata trascorsa con i due nostri amici e mi viene duro come un sasso.
Vorrei svegliarla per una bella scopata, ma vedo sul tavolo la macchina fotografica e decido che uno spettacolo del genere vada immortalato.
Comincio a s**ttare delle foto, sempre più eccitato. Mentre lo faccio mi chiedo se le mostrerò a qualcuno, se anche a me come a Christian e Gep farebbe piacere che uomini sconosciuti possano fantasticare su Rossella e magari coprire le sue foto con abbondanti dosi di sperma.
Di sicuro mi eccita pensare che Rossella lo faccia diventare duro a qualcuno e proseguo.
Sono talmente infervorato che inciampo nelle scarpe abbandonate ai piedi del letto.
Al rumore Rossella apre a metà gli occhi, non faccio in tempo a nascondere la macchina fotografica e mi aspetto che si incazzi, invece fa finta di niente e torna a dormire, almeno così parrebbe.
Brontola un po’, ma poi si gira sulla schiena.
Aspetto immobile per qualche minuto, poi mi porto ai piedi del letto, da dove posso vedere la sua patata splendidamente incorniciata dal tessuto bordeaux.
Lei mormora qualcosa e si muove ancora, ha le gambe un po’ aperte e ho una visuale decisamente migliore. s**tto foto a raffica senza curarmi della luce o della messa a fuoco.
Lei si gira più volte sul letto ed a ogni movimento la maglietta sale più su, ma anche le gambe sono sempre più aperte.
Vedendola così offerta ai miei occhi non capisco più nulla e mentre continuo a fotografare me lo prendo in mano.
I suoi occhi sono sempre chiusi ma le gambe sono ormai spalancate davanti a me, la sua mano scivola lentamente sulla sua pancia fino ad arrivare all’elastico degli slip.
Scorre sopra il bordo ricamato, poi scende ancora sfiorando il tessuto.
Mi mangio le mani perché ho ancora la batteria della telecamera sotto carica e devo accontentarmi delle foto.
Ora la mano risale, si ferma ancora sull’elastico, sembra esitare, poi invece lo supera.
Metà della sua mano è all’interno delle mutandine e sfiora il bordo del pelo della sua patata, come faccio sempre io prima di farle un ditalino.
Scende piano lungo la sua fessura, c’è una chiazza scura là in mezzo, tra le trasparenze vedo che il suo indice è piegato verso l’interno.
Ne infila solo la punta dentro di sé, so che lo fa per inumidirlo, perché scorra meglio sulle sue labbra.
Non indugia troppo, lo so che è troppo arrapata per perdere tempo prima di portare il suo indice sopra il clitoride che immagino già gonfio e proteso.
Lo schiaccia, poi lo sfiora, poi lo preme di nuovo, per poi iniziare il consueto movimento circolare.
Capisco che sta per venire quando all’indice sul clitoride aggiunge anche il medio è accelera i movimenti.
Muove il bacino, roteandolo sulle lenzuola, i suoi piedi si inarcano, si morde le labbra per non gridare.
All’improvviso un gemito che non riesce a soffocare del tutto.
Ferma le dita e con la mano si copre tutta la passera premendo forte, come se volesse trattenere dentro di sé l’orgasmo che ha appena avuto.
Il fiato che sta trattenendo da quando ha iniziato a godere esce come un lungo soffio dalle sue labbra.
s**tto qualche foto del suo viso ancora alterato dal godimento.
Aspetto invano un suo gesto, un segnale, che apra gli occhi e che mi inviti a scoparla.
Ho capito che è sveglia da un po’, che lo spettacolo che mi ha regalato è frutto dei discorsi fatti con Ele e Gep, che ha voluto dimostrarmi di essere anche lei una puttanella, quando lo vuole.
Ma so anche che si vergogna per essersi spinta così oltre e fingo di credere che stia dormendo davvero.
La lascio sola, esco sul patio per prendere una boccata d’aria e vi trovo Christian e Giorgia pronti ad andare a fare colazione.
Ci salutiamo amichevolmente e dico loro dell’invito in barca.
Accettano entusiasti, soprattutto Giorgia che cinguetta felice.
Rossella intanto si è svegliata e vuol fare colazione.
Fa finta di niente e me ne guardo bene di accennare a quanto è accaduto pochi minuti prima.
Raggiungiamo i nostri vicini che ci invitano al loro tavolo, neppure il tempo di sedersi ed ecco che arrivano anche Ele e Gep.
Quest’ultimo non cerca neppure per un attimo di celare l’interesse verso Giorgia e non stacca gli occhi dalle sue tette, anche oggi coperte a malapena da un copricostume striminzito.
A lei non sembra vero di poter avere un nuovo ammiratore e inizia il suo spettacolino: accavalla di continuo le gambe per far risalire la gonnellina già abbastanza corta mentre sporge il suo balcone.
Lo spettacolo mi diverte parecchio, ma soprattutto cerco di scoprire fino a che punto Ele accetti che lui faccia il cascamorto.
Guardarla non mi costa certo fatica, il suo top svela chiaramente che non porta reggiseno ed esalta le sue belle tettine, piccole ma sode, in trasparenza vedo i suoi capezzoli, piccoli e chiari con due bei bottoncini a vista.
Ovviamente la sua gonna non si avvicina neppure all’altezza del ginocchio e ad ogni movimento intravedo i suoi slip.
Christian è a bocca aperta davanti ad Ele, è talmente preso che non segue neanche i movimenti di Giorgia con Gep.
Rossella attira la mia attenzione con un calcetto sotto il tavolo, la sua espressione divertita mi rassicura, non ha preso male la situazione e sorride scuotendo la testa.
Quando finalmente arriva il cameriere per prima cosa gli chiedo dove possiamo noleggiare a buon prezzo un’imbarcazione per la nostra gita e lui ci manda Stavros.
Gli spiego le nostre esigenze e lui ci propone due alternative, un gommone a motore, piccolo e adatto alla navigazione sotto costa, col quale potremmo giusto raggiungere le calette qua attorno.
In alternativa si offre di noleggiarci la barca di un amico, ancorata nel porticciolo proprio di fronte al ristorante.
Si tratta di cabinato di circa dodici metri, con un’alta cabina di comando, divanetti a poppa e un’ampia area a prua.
Quando obiettiamo che nessuno di noi sarebbe in grado di governare un simile bestione di offre di farci da guida, proponendoci varie alternative, compreso un tour delle isole qua attorno.
Ci dice anche che sottocoperta si può dormire comodamente in otto persone.
Gli chiedo come possa lasciare il suo lavoro e ci confida di essere il figlio del proprietario dell’albergo e che è lì solo per dare una mano.
Prima ancora di poter discutere tra di noi se scegliere gommone o barca Ele accetta l’offerta della barca a nome di tutti.
Quando mi volto e seguo il suo sguardo non fatico a capirne il motivo: è incollato al cavallo di Stavros i cui pantaloni bianchi e abbastanza attillati non riescono a celare una discreta protuberanza.
Non sono il solo ad essermene accorto, anche Giorgia ha intuito l’interesse della donna e sfodera gli artigli reclamando l’attenzione del giovane greco con la consueta ampia esibizione del suo formoso davanzale.
“Ho un po’ paura dell’acqua, mi aiuterai tu a fare il bagno?”
“Certo, sarò a vostra totale disposizione!” Forse non ho notato solo io l’enfasi che ha messo nel pronunciare la parola <totale>
Con una occhiata muta cerco l’approvazione di Rossella che si china verso di me e mi sussurra nell’orecchio:
“Per me va bene, ma non metterti strane idee in testa, quelle due lì sono già partite per la tangente. Vedrai che ne succederanno delle belle, basta che mi lasciate fuori dai vostri giochetti”
Cerco di assumere un’aria innocente, ma lei mi conosce troppo bene.
“Se vuoi potrai guardare ma non toccare”
“E se invece vorrai toccare tu io che potrò fare?”
”Scemo, sai che non capiterà mai. Secondo te potrei partecipare ad un’orgia?”
“Perché no, basta divertirsi e lasciare andare le cose come andranno!”
”Scordatelo, bellino!”
Ci accordiamo per la partenza, qualche ora più tardi, il tempo di preparare i bagagli e comprare qualcosa al supermercato.
Mentre Rossella prepara il bagaglio io, Giorgia e Christian ci facciamo carico della spesa.
Decidiamo per un carrello per tutto il gruppo e ciascuno un cestello per le spese personali.
Mentre Christian è in cerca di birre Giorgia mi si avvicina e con fare malizioso mi dice:
“Stefano, potresti mettere tra le tue cose questi? poi te li pago”
La guardo divertito:
“Cavoli, una s**tola da 24 preservativi! Ma che intenzioni hai per la gita?”
Lei ride e alza le spalle:
“Non si sa mai, meglio essere previdenti,no?”
Si avvia ridendo verso il banco della frutta e solo allora Christian mi fa cenno di raggiungerlo.
“Fammi un favore, metti questi tra la tua spesa, poi te li pago”
Anche lui butta una confezione di preservativi, da 6 pezzi.
Tra me e me penso alla differenza di prospettive dei due, entrambi sono propensi a fare delle maialate, ma Giorgia si aspetta decisamente di più dai maschietti presenti!
Come diceva quel tizio “L’ottimismo è il sale della vita”!
Ci raduniamo tutti al porticciolo e appena caricati armi e bagagli Stavros, ci mostra la barca, il ponte a prua per prendere il sole, le comode cuccette sottocoperta.
Quando scopre che non ci sono cabine chiuse ma solo un open space con divanetti trasformabili Rossella mi guarda storto e mi sibila nell’orecchio:
“Scordati che io dorma qua in mezzo a tutti questi maiali infoiati che pensano solo a scopare!”
Le dico che non ci sono alternative, a meno che non voglia noleggiare uno yacht da trenta metri.
“E poi scusa, mica dobbiamo guardare o partecipare, vediamo che succede, se scopriamo che ci dà troppo fastidio andiamo di fuori a dormire”
Finito il giro Stavros si mette al timone e con abilità salpa e ci guida fuori dal porto.
Pochi minuti dopo siamo già abbastanza lontani dalla costa per apprezzare quanto sia incantevole l’isola..
Il giovane greco ci indica un puntino all’orizzonte, la nostra meta è un’ isoletta dal nome impronunciabile, poco frequentata, con una bella spiaggia riparata con possibilità di approdo, ma soprattutto con acque basse e cristalline dove poter fare il bagno ed anche snorkeling.
Presto le tre donne si stancano di ammirare il panorama e decidono di mettersi al sole.
Stesi gli asciugamani sul ponte comincia uno spettacolo che noi maschietti ci gustiamo dalla cabina di guida sopraelevata.
Amante di dettagli e sfumature come sono noto subito la rivalità tra Ele e Giorgia, da come si preparano e spogliano, dai costumi indossati.
Giorgia è chiacchierina e sculetta ridacchiando, mostrandoci tette e culo in continuazione, Ele, molto più esperta si muove come una gatta, esibendo per bene il culo che sa essere il suo pezzo forte.
Entrambe però indossano ben poca stoffa, le tette di Giorgia trabordano in continuazione e lo slip molto aderente mostra chiaramente il profilo della sua fica.
Ele invece indossa un bikini molto sgambato che sapientemente allunga le sue belle gambe, la stoffa non troppo aderente rivela un bel tappeto di peli morbidi che coprono a malapena due belle labbra carnose.
Quando le due si sono sistemate, finalmente anche Rossella si leva i calzoni e la blusa di cotone.
Indossa un costume intero, a prima vista castigato ma che esalta sapientemente le sue forme.
A prima vista potrebbe essere un atteggiamento un po’ snob, ma la conosco e capisco che è un chiaro messaggio per tutti noi, me per primo: lei non vuole avere a che fare con le altre due e non vuole lanciare messaggi invitanti.
Ha però sbagliato i conti, perché gli sguardi di tutti noi abbandonano le due per fissarsi su di lei, osservandola come si muove con classe ed eleganza .
Gep mi fa il primo commento:
“Complimenti, la tua mogliettina è un spettacolo, che fisico! Devi assolutamente lasciarmela fotografare!”
Gli ribadisco che per me va bene, ma che se vuole qualche foto posata deve solo chiedere a lei il permesso.
Christian intanto si passa la lingua sulle labbra:
“Mamma mia che gran fica! Ops, scusa Stefano, mi è scappato!”
“Vai tranquillo, mi fa solo piacere”
L’unico che non parla è Stavros, ma i suoi occhi sono fissi sul ponte ed il bozzo che ha nel costume vale più di tante parole.
Comincia l’atteso spettacolino della spalmatura delle creme varie, vedere le donne che voluttuosamente si ungono, ci fa ammutolire tutti, restiamo affascinati ed in attesa di sviluppi interessanti.
Pensando poi a quanto successo nello stesso frangente tra Rossella e Giorgia, sapendo quanto Ele sia vacca, ho un vulcano tra le gambe.
Solo Christian parla:
“Cazzo che fighe, una più fica dell’altra, dove le troviamo altre tre così?”
Il più silenzioso è Stavros, le ammira sornione, il suo volto non lascia t****lare nulla, ma il bozzo nei pantaloni è lo stesso di tutti noi.
Purtroppo però non succede nulla e Giorgia e Ele si stendono tranquille al sole, ovviamente solo dopo aver tolto i reggiseni.
Noi maschietti finalmente ci rilassiamo e ci sediamo sui comodi divanetti con una bella birretta fresca tra le mani.
Gep ci racconta un po’ della sua passione per le foto, di come sia nata con la sua ex moglie, che ha iniziato a filmare di nascosto.
Non ci mette molto a tirar fuori il portatile e mostrare a tutti la sua collezioncina privata.
Quando vedo foto e filmati della ex non riesco a trattenermi:
“Scusa se te lo dico, ma la tua ex era davvero un carciofo di prima classe! Come cazzo ti è venuto in mente di fotografare una simile vaccona? Però forse ho capito: meglio fotografarla che doverla scopare!”
So di avere esagerato e mi aspetto che mi mandi a cagare, invece no:
“Che cazzo ne so, quella avevo e quella scopavo. Certo che brutta e grassa com’era scopava da dio! Mi ha fatto fare di quelle godute che non vi dico. La sua passera poi…dovreste vederla, una grotta sempre bagnata, da aver paura di infilarci l’uccello!”
Ridiamo come pazzi, persino Stavros perde un po’ della sua imperturbabilità.
“Certo che aver trovato Ele è stato un bel colpo di culo!”
“Hai ragione Stefano, sono stato davvero fortunato a trovare una donna ancora più porca della mia ex!”
“Sì, ma soprattutto cento volte più figa!”
Nel frattempo non perdo di vista Rossella. Visto lo scampato pericolo anche lei si rilassa un poco
E si arrotola il costume fino alla vita, scoprendo le sue belle tette. Dopo tanti anni mi eccita ancora vederle proprio come allora.
Gep mi chiede di poterla fotografare in topless.
“Cazzo, Gep, ti ho già detto che puoi fare quello che vuoi, basta solo che me ne dai copia!”
Passiamo le successive due ore ridendo e scherzando come solo dei maschietti in vacanza possono fare.
Scopro con piacere che Christian e Gep non sono solo dei bei maiali, ma anche persone intelligenti e piacevoli da frequentare.
Stavros vira verso la costa di un’isoletta a metà percorso, dicendo che qui non si può attraccare ma è un posto fantastico per fare il bagno. Ha ragione, siamo in un ampio golfo riparato dal vento, l’acqua è cristallina e mossa solo da piccolissime onde, sembra profonda pochi centimetri, ma i numerosi e colorati pesci che nuotano pigri sotto di noi fanno capire che è solo un’ illusione ottica.
Aiutiamo il greco a calare l’ancora mentre Christian indossa l’attrezzatura da immersione.
Ele ci dimostra la sua abilità con un tuffo da manuale, mentre Giorgia fa i suoi soliti versetti da smorfiosa per farsi aiutare da Stavros a scendere la scaletta a poppa.
Non sapessi che la sua lentezza esasperante è dovuta solo alla voglia di rimirare il pacco del ragazzo a venti centimetri dal suo viso potrei dire che è decisamente imbranata.
Io e Rossella entriamo in acqua per ultimi e nuotiamo piano verso uno scoglio piatto poco distante.
Finalmente soli le chiedo cosa non va ed il motivo per cui è così silenziosa e distante.
“Non hai praticamente rivolto parola a nessuno! Non avevi detto che Ele è così simpatica?”
“Non mi piace quello che sta succedendo, sappiamo tutti sin dall’inizio come andrà a finire”
“Cioè?”
“Non fare il finto tonto, tutta la gita è stata organizzata con il solo scopo di fare una bella orgetta,
non prendermi in giro, ti conosco bene e so che anche tu non vedi l’ora di fare il maiale con quelle due troie. Non vedi come si esibiscono per voi? Nessuno ha ancora avuto il coraggio di fare il primo passo, ma scommetto che entro sera sembrerà di essere in un bordello”
“Anche se fosse? Nessuno ti ha mai costretta a fare cose contro la tua volontà, certo la barca è piccola e sarà difficile restarne fuori, ma se tu non vuoi ce ne stiamo belli tranquilli in disparte a guardare senza fare niente”
“Mi dà fastidio essere messa in mezzo senza chiedere il mio parere, hai deciso tu di accettare questa cosa ben sapendo cosa aspettarci, tutto perché vuoi scopare Giorgia, ho visto come le guardavi le tette! E magari saresti anche disposto a farmi scopare da tutti i maschietti qua pur di raggiungere il tuo scopo!”
“Innanzitutto se morissi dalla voglia di scopare Giorgia l’avrei già fatto l’altra sera quando Christian me l’ha offerta su un piatto d’argento, poi ne abbiamo già parlato mille volte, in vacanza facciamo quello che ci pare, a patto di non fare nulla di nascosto ma soprattutto che lo vogliamo entrambi.”
Poi decido di sdrammatizzare prendendola un po’ in giro:
“Non è che sei solo gelosa? Volevi startene tranquilla con Ele e leccarvi un po’ le patate?”
“Vaffanculo, scemo! Se avessi voluto Ele me la sarei fatta da tempo, non ho certo paura di competere con quella sciaccquetta!”
“Non hai bisogno di dirlo, sei decisamente la più bella figa di tutta la barca, infatti il tuo bel greco non aveva occhi che per te!”
“Smettila, scemo!”
I suoi occhi luccicano per un secondo, contraddicendo l’espressione seria del viso.
Meno male, l’ho calmata un pochino.
“Dai, vieni qui e dammi un bacio, ti faccio toccare con mano quando mi piaci”
“Sei un porco!” Mi dice quando porto la sua mano sott’acqua a sentire il mio cazzo duro.
“Lo so, e me ne vanto!”
“Sentila la puttanella”
Giorgia sta facendo la solita, gridolini, risatine e richieste di aiuto a Stavros.
Il ragazzo, ottenuto con un gesto l’assenso di Christian che è già in acqua per la sua battuta di pesca si tuffa in acqua e con un paio di vigorose bracciate la raggiunge.
Lei finge di essere stremata e sul punto di annegare per aggrapparsi a lui, l’acqua trasparente non nasconde le sue mosse a strusciarsi sul cazzo del greco, evidentemente in tiro.
Lui la tiene a galla abbracciandola e si lascia palpare senza problemi.
Controlla che Christian sia abbastanza lontano prima di rispondere al bacio avido che Giorgia chiede,le sue mani corrono dalle tette al culo, fino a infilarsi nel costume della ragazza.
Lei si abbandona al ditalino e presto comincia ad ansimare.
Gep non si perde un momento con la sua telecamera.
Faccio notare la scena a Rossella:
“Guarda quei due, avevi proprio ragione, Giorgia è proprio una bella puttanella!
Intanto le gambe della ragazza hanno avvolto i fianchi di Stavros che se la sta scopando alla grande.
Non posso non avere un moto di ammirazione per il ragazzo, deve avere un gran fisico per fottere in acqua tenendo a galla tutti e due!
Rossella finge indifferenza, ma non toglie lo sguardo dai due e io ne approfitto per mettermi dietro di lei.
Tenendomi aggrappato allo scoglio con un braccio, con l’altro predo mia moglie e la porto verso di me, appoggiandole l’uccello sul culo.
“Sei un maiale, basta che vedi due scopare e ti arrapi come un gorilla”
“Non è vero, è il tuo culo che me lo fa diventare duro!”
Le infilo la mano nel costume, la trovo larga e pronta.
“Mmmm, senti un po’ quella che fa la frigida e distaccata, alla tua fighetta piace guardare, lei lo ammette, ammettilo anche tu!”
Non dice nulla ma mi aiuta ad entrare nella sua passera ben dilatata.
Non è facile scopare mentre galleggi e tenti di non affogare, riesco comunque a darle delle spinte ma non profonde come piacciono a lei che si scoccia.
“Dai, che stai facendo, muoviti, spingi”
“Senti ciccia, sono mica Stavros, è già tanto se non annego”
Sbuffando si sposta e nuota dall’ altro lato dello scoglio, trovando una parte più piatta dove si appoggia e sporge il culo senza staccare gli occhi dai due.
Faccio di nascosto un cenno a Gep attirando la sua attenzione.
Lui vede e punta la telecamera su di noi.
La situazione è troppo eccitante e rischio di venire subito, ma per fortuna Rossella gode e posso scaricarmi dentro di lei.
“Vedi che sotto sotto sei anche tu una bella puttanella? Ammettilo che ti piace guardare e farti guardare”
Lei non dice una parola, si sistema il costume e torna verso la barca.
Passiamo nuotando verso i due che stanno ancora scopando, Giorgia ha gli occhi chiusi e la faccia stravolta dal godimento.
Arriviamo alla barca assieme ad Ele, galante la faccio salire prima di me, ho il suo culo ad una spanna dalla mia faccia e lei lo sa bene.
Si ferma all’improvviso e, preso dallo slancio, non posso evitare di sbattere la mia faccia in mezzo a quelle belle chiappe. Lei ondeggia un po’ il culo, sfregandomelo sulla faccia, si volta maliziosa:
“Che fai, tamponi?”
“Sei un’impedita, fatti aiutare.”
Appoggio le mie mani sul suo culo e fingo di spingerla.
Lei fa un po’ di resistenza, giusto per farsi palpare e lasciare il tempo a Gep di fare qualche foto.
Le ragazze si stendono sul ponte mentre noi maschietti ci gustiamo la scena dei due che continuano a scopare come ricci.
Ci distraiamo per qualche minuto, mentre le due stanno in topless e chiacchierano tranquille asciugandosi i capelli.
Finalmente anche Giorgia e Stavros tornano sulla barca, manca solo Christian.
Ele guarda il greco con uno sguardo malizioso:
“Nuoti davvero bene, prima o poi darai anche a me lezioni di nuoto?”
”Anche subito, se vuoi, sono pronto”
In effetti anche se ha finito di scopare Giorgia da un minuto i suoi slip aderenti mostrano che potrebbe riprendere immediatamente…beata gioventù!
Lei si alza e viene verso di noi ancheggiando maliziosa.
E’ davvero sexy da matti mentre si piazza davanti a Stavros, gli dà un amichevole colpetto sul pacco dicendogli:
“Mmmm, magari la prossima volta. Adesso sono un po’ stanca e vorrei fare un riposino”
Prende Gep per una mano e lo trascina sottocoperta, senza chiudere la porta della cabina.
Io e il ragazzo ci mettiamo comodi sul divanetto e ci gustiamo la scena.
Ele si aggrappa a Gep e gli dà un lungo bacio sulla bocca, mentre lui le palpa il culo.
Si cala gli slip e si siede a gambe larghe sul divanetto mostrando la sua passerona bella pelosa.
Da come si è messa è evidente che lo spettacolino non è riservato a Gep, lei vede benissimo che la stiamo ammirando anche noi. La apre con le dita, spostando i peli e mostrandoci le grandi labbra rosa e umide.
Lui si inginocchia sul pavimento tra le sue gambe e comincia a leccarle la fica.
Lei lo incita a voce alta fissando negli occhi a turno me e Stavros.
Gep armeggia col costume, poi si alza in piedi e mette il suo cazzo in bocca ad Ele che non smette di mugolare perché la mano di lui la sta grattando tra le gambe.
Lei gli chiede di scoparla, subito e con forza.
Gep si stacca da lei giusto il tempo di portarci la telecamera chiedendo di filmarli.
Torna immediatamente da Ele e comincia a fotterla tenendole le gambe spalancate e sollevate.
Poco dopo le sussurra qualcosa e lei annuisce con forza.
Con un cenno Gep mi invita ad avvicinarmi a loro. Io non accetto, ho paura che Rossella si incazzi troppo, passo la telecamera e invito Stavros ad andare al mio posto.
Resto a guardare mentre il greco filma i due che scopano come matti.
Lei si mette alla pecorina sul divanetto invitando il marito a farle il culo.
Invidio un po’ Stavros mentre si muove in continuazione per trovare l’inquadratura migliore, sempre più vicino ai due.
Preso dalla libidine Gep invita il ragazzo a fare un primo piano del suo uccello che entra ed esce
dal buco sfondato della moglie. Nel fare questo Stavros si avvicina alla testa di Ele che si accorge della sua presenza e rivolge una muta domanda a Gep.
Lui sembra esitare, poi annuisce.
Ele allunga una mano verso il giovane e gli abbassa gli slip facendo svettare il suo cazzo duro.
Lo sfiora con la mano, sembra esitare, riguarda Gep che le sorride e la incoraggia con un cenno della testa. Lei impugna saldamente il cazzo che le viene offerto, sembra saggiarne la consistenza ed apprezzarne le dimensioni.
Finalmente lo posso vedere bene, è un uccello di ragguardevoli dimensioni, lungo e ben fatto, proprio un cazzo da monta.
Ele lo masturba e poi con un gesto deciso lo porta verso la sua bocca, inghiottendolo tutto.
Gep la incita a succhiarlo per bene, poi le chiede se le piace.
Lei non risponde ma la foga con cui lo sta succhiando la dice lunga.
Lui le chiede con voce roca se le piacerebbe assaggiarlo anche nella fica e che gli piacerebbe vederla scopare con il greco.
Lei scuote la testa senza smettere il pompino.
Finalmente Gep viene, inondandole il culo e sentirsi riempire provoca un orgasmo anche a lei, che grida il suo piacere facendosi sfuggire l’uccello dalla bocca.
Gep si sposta per fare spazio a Stavros davanti ad Ele, togliendogli di mano la telecamera ed invitandolo a fottergli la moglie.
Lei esita ancora una volta, ma poi richiude le gambe e dice di non sentirsi ancora pronta a farsi scopare da un estraneo davanti agli occhi del marito.
Tra me e me penso che sia un ripensamento tardivo, non trovo tutta questa grande differenza tra il prenderlo in bocca o qualunque altro buco, ma si sa, le donne sono strani esseri!
Riporto l’attenzione su Giorgia e Rossella, stese vicine a prendere il sole, la ragazza sta parlando fitto con mia moglie, è irritata, credo sia perché ha capito che Stavros è in cabina con Ele a fare il maiale.
Non mi va che si creino tensioni, siamo tutti rilassati e solo all’inizio della nostra gita, sarebbe un peccato rovinare tutto per le gelosie di donne.
Mi avvicino a Rossella mentre mi chino a baciarla le sfioro un seno nudo.
Visto che lei non dice nulla e accetta la mia carezza, insisto a palparla.
Forse per stroncare il discorso mi chiede di metterle la crema sulla schiena.
Di solito non amo farlo, ma in questo momento di libidine generale ho proprio voglia di toccarle un po’ il culo e mi do da fare.
Giorgia si mette seduta:
“Ross, perché non lo fai fare a me?”
Lei alza le spalle:
“Fate quello che volete, basta che qualcuno mi metta in fretta la crema prima che mi scotti.”
“Dai, non fare l’acida, è stata gentile ad offrirsi volontaria!”
Iniziamo un massaggio a quattro mani, lascio a Giorgia la schiena e le spalle, io continuo con gambe e chiappe.
Lei se la gode voluttuosamente.
Christian, da poco tornato sulla barca, si avvicina con gli occhi fuori dalle orbite mentre si massaggia il cazzo duro da sopra il costume e si accoccola dietro di me per avere una buona visuale del culo di Rossella.
Mi viene in mente che è l’unico tra di noi a non avere ancora goduto in questa gita e decido di farlo felice. Forzo un po’ l’apertura delle gambe di mia moglie e le arrotolo il costume in mezzo al culo, scoprendolo tutto, ma tra la parte superiore arrotolata in basso e quella inferiore ha un bozzo che le segna i fianchi, così decida di rischiare: afferro il costume e lo tiro verso il basso.
Lei offre un poco di resistenza, ma poi si rilassa e solleva leggermente i fianchi per agevolarmi il compito di sfilarlo del tutto.
La vista del suo corpo nudo esposto agli sguardi di tutti i nostri amici mi arrapa da morire.
Mi sposto di lato e così Christian può godersi lo spettacolo della fica di mia moglie che immagino essere già umida e semi aperta.
Massaggio le sue chiappe per dilatarle e portare anche alla luce il suo buchetto, perfettamente depilato per il mare e l’area più scura lì attorno risalta alla luce diretta del sole.
Christian capisce che può osare di più e infila la mano nel costume iniziando a masturbarsi sfacciatamente davanti a me, mentre allunga una mano a toccare le tette di Giorgia.
Non so cosa mi prende, ma gli faccio un cenno e gli lascio il mio posto.
Lui mi sorride grato e comincia a massaggiare le cosce di Rossella sempre più a fondo, fino a che le sue mani le sfiorano la fica.
Finalmente anche Giorgia si accorge dei nostri maneggi e si avvicina sempre di più alle tette di Rossella.
Mia moglie se la sta godendo, fa finta di dormire beata, ma so che non si sta perdendo nulla delle carezze dei due. Mai nelle mie fantasie ero arrivato a tanto, ma vederla tra le mani dei due mi manda in visibilio e impugno il mio uccello tanto duro da farmi male.
La cosa non sfugge a Chris che si sente incoraggiato e mette tutta la mano sulla fica di Rossella, che si inarca per facilitargli il compito e di arrivare al suo clitoride.
Ora ansima apertamente e muove i fianchi dettando il ritmo del ditalino.
Giorgia si abbassa su di lei e inizia a baciarle il collo.
A gesti Chris mi chiede se la può fottere, sulle prime non sono sicuro di volerlo davvero, ma penso che a questo punto dovrà essere solo lei a decidere, è giusto così.
Lui impugna il suo uccello con una mano puntandolo sulla fica di lei.
Quando Rossella sente che sfiora le labbra della fica ha l’istinto di chiudere le gambe e apre gli occhi per cercare il mio sguardo.
Quando vede che la cosa non mi disturba affatto alza i fianchi per facilitare l’ingresso.
Prendo un paio di spugne arrotolate e le infilo sotto la sua pancia per tenerla sollevata, mentre ormai il cazzo di Christian deve esserle arrivato all’utero.
Il ragazzo inizia a scoparla con metodo, avanti e indietro, dentro e fuori con un ritmo costante.
Mi sposto per vedere meglio il suo cazzo lucido di umori che scompare nella fica di mia moglie.
La scopa a lungo come solo un ragazzo della sua età può fare, facendola venire immediatamente.
Lei ormai non ha più alcuna remora, come sempre quando gode sta perdendo il controllo.
Afferra Giorgia per i capelli e la tira verso di sé mettendole la lingua in bocca.
Mi guarda diritto con gli occhi appannati dalla lussuria.
“Scopala, ti prego, scopa con Giorgia!”
La ragazza non dice una parola ma sposta il suo culo verso di me mettendosi in posizione.
Mi metto dietro di lei e la penetro con un solo colpo, forse è suggestione, ma mi sembra di sentire nel fondo della sua fica lo sperma vischioso di Stavros.
Rossella cerca la mia mano e la stringe forte:
“Sì, così vengo, mi fai venire…ti amo Stefano, ti amo da morire”
Nel sentire la sua voce resa roca dall’orgasmo non riesco a trattenermi e inizio a schizzare dentro Giorgia.
“Anche io ti amo e anche io sto venendo insieme a te!”
Nel giro di pochi secondi io e Chris ci accasciamo sulle rispettive consorti stremati dall’intensità dell’orgasmo.
Non appena abbiamo finito ci raggiunge l’applauso di Ele, Gep e Stavros.
Ci eravamo completamente scordati di loro che si sono goduti lo spettacolo dalla cabina di comando.
Ele corre verso di noi e ci abbraccia tutti forte:
“Grazie ragazzi, ci avete dato un’emozione fortissima, siete stati fantastici!”
Ritornato in me cerco subito lo sguardo di Rossella, ma non ci leggo alcun pentimento, solo una grande serenità.
Solo io so a cosa è dovuta: finalmente si è liberata dal fantasma di Joli e può tornare a vivere i suoi impulsi senza remore.
Scommetto che da adesso in poi ci divertiremo davvero!
(continua…)

100% (8/0)
 
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Posted by Bassotto8
1 year ago    Views: 902
Comments (2)
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6 months ago
Scrivi davvero magniFICAmente...sembra di esser lì!
1 year ago
Splendido racconto!!!!!!!!!!! Come sempre!!!! E ora che Rossella si è lasciata andare... chissà che succederà!!!!!!!!!!!!!!!!!!